Sono un fotografo dilettante e appassionato di montagna...
 
    Questa esposizione nasce dal desiderio di raccogliere le immagini più significative, scattate in occasione di escursioni, per formare una sorta di "copia unica" di libro fotografico per puro godimento personale.
    Prima di chiuderle nel volume, è stato pensato di mostrarle a un pubblico più esteso che non quello dei propri conoscenti, operando una ulteriore cernita che si è imposta per motivi di spazio.
  Si tratta di imamgini colte al volo (lo scopo delle escursioni non è mai stato la caccia fotografica), mancanti perciò di quella ricerca dell'effetto o della perfezione che contraddistinguono invece le immagini "cercate". Ne deriva una rappresentazione molto naturale dell'andare per monti, fatta di sottili sfumature appartenenti a momenti vissuti nella loro quotidianità.
  La raccolta si snoda lungo un percorso ideale, svolto nell'arco della giornata, durante il quale si passa con continuità da un "luogo" a un altro, con l'animo pronto a cogliere gli aspetti mutevoli del paesaggio e della natura nel loro insieme.
  Le immagini sono concatenate soprattutto per mezzo di similitudini (concettuali, cromatiche, di forma, di luogo, di situazione), passando dall'atmosfera del mattino a quella del giorno, attraversando "luoghi" diversi in un procedere che si concluderà soltanto a sera.
  Raramente si incontrano persone; il nostro ideale escursionista ritiene che non sia lecito violare inutilmente la privacy della natura, per esempio inserendo a forza elementi umani nel paesaggio, pur sapendo quanto siano accattivanti le immagini che ne potrebbero scaturire.
  Le fotografie sono intenzionalmente senza didascalia: ognuno è invitato a trovare loro la più adatta, anche se qui di seguito ho comunque riportato alcune annotazioni soprattutto topografiche.
  Infine, ritengo utile evidenziare alcune immagini-chiave, con lo scopo di aiutare a sintonizzarsi con lo spirito dell'esposizione.

  Le ombre sul ghiaione: ecco di un esempio di privacy non violata. Di tutte le foto ricordo, questa è quella che prediligo. Non ci sono trofei da mostrare ad amici e parenti. Le ombre sono parte del paesaggio: il tempo per una foto e poi non ci sono più, ce le portiamo dietro come uno zaino.

  Mio figlio Daniele appoggiato a un murale a Cibiana: un tentativo di entrare a far parte della famiglia, assumendo sulle spalle quella gerla dipinta che è proprio della sua misura. Così, in punta di piedi, si incontrano due culture.

  Un mare di genzianelle riflette al cielo i colori del cielo: in mezzo a tutto quel blu, com'è bello fermarsi...