dieta

LA DIETA ALIMENTARE

Il fabbisogno energetico è definito come l’apporto di energia di origine alimentare necessario a  compensare la spesa energetica di un soggetto in buona salute e con normale attività psicofisica.

La spesa energetica totale delle 24 ore è costituita da:

La termogenesi indotta dalla dieta comprende:

Ora poiché per l’impiego di energia a partire dagli aminoacidi occorre un lavoro non indifferente, mentre altre sostanze come gli zuccheri ed i grassi sono più pronte per essere impiegate, così è maggiore lo stimolo termogenico che deriva dal metabolismo delle proteine e dagli aminoacidi (10-35% dell’energia assunta), mentre valori inferiori  sono attribuibili a carboidrati (5-10%) e soprattutto a lipidi 2-5%). Occorre poi considerare la spesa energetica per l'attività fisica. 

>>>vedi tutti gli argomenti RICERCA

FABBISOGNO DI PROTIDI

La sintesi proteica è molto attiva nell’età evolutiva e necessita di energia. Ciò condiziona il fabbisogno energetico e l'efficienza di utilizzazione di energia stessa. Inoltre, la disponibilità di energia influenza lo stato del metabolismo di tutto l'organismo. Pertanto, quando si considera il fabbisogno di proteine, ci si deve accertare che la dieta sia energeticamente adeguata e normocalorica. In particolare occorrono proteine di alto valore biologico (derivate da uova e latte) e proteine di origine vegetale nella dieta, come avviene nella popolazione italiana

FABBISOGNO IN LIPIDI.

I lipidi sono i nutrienti più ricchi di energia (9 kCal (37 kJ) per grammo), presenti in forma di acidi grassi saturi e insaturi.In particolare questi ultimi nell’età infantile hanno importanza nell’incorporazione degli acidi grassi poliinsaturi nelle membrane cellulari di tutti i tessuti e in particolare delle cellule nervose e della retina. Un altro problema è che la dieta li deve contenere necessariamente poiché una maggior parte di essi non può essere sintetizzata nell’organismo. Infatti l’uomo non è in grado di produrre l’acido α-linolenico (un acido insaturo omega3 ) e l’acido linoleico (omega 6) che vengono definiti quindi “acidi grassi essenziali” e devono essere introdotti con l’alimentazione. Allo scopo si raccomandano gli oli di mais e girasole e di soia di noci ecc. Perfino una verdura, la borragine, contiene un acido grasso polinsaturo importante il y linolenico. Inoltre, sebbene siamo in grado di allungare la catena di acido α eicosapentaenoico (EPA), contenuto nel pesce azzurro e in acido docosaesaenoico (DHA lunga catena), tale sintesi potrebbe non essere sufficiente a coprirne il fabbisogno raccomanda pertanto di introdurli assumendo cibi che ne sono ricchi, come il pesce. Per il colesterolo, non occorre una particolare restrizione nella dieta dei ragazzi e dei bambini che possono avere un apporto fino a 100 mg/1000 kCal. Tale valore deve essere ridotto dopo i due anni di vita. Dopo il secondo anno è raccomandata una progressiva riduzione al 25% rispetto all’adolescenza.



FIBRE (cfr le fibre)

Le fibre alimentari non sono veri e propri nutrienti, ma hanno effetti di tipo funzionale e metabolico, per cui sono ritenute un importante componente della alimentazione umana. Esse aumentano il senso di sazietà e migliorano la funzionalità intestinale, riducono il rischio di tumori del colon e sono molto utili nella cura del diabete mellito e di malattie cardiovascolari. Si raccomanda un apporto di fibra pari a 0,5 grammi/kg di peso.


LE VITAMINE

APPORTO DI VITAMINE LIPOSOLUBILI

Le vitamine si dividono in liposolubili ed idrosolubili.

LIPOSOLUBILI: A D E K

La vitamina A è importante per la vista e ne occorrono 350-750 mg al giorno; la Vitamina D è assai importante nell’infanzia. Nei neonati che non ricevono un supplemento di vitamina D vi è un’alta prevalenza di rachitismo.

Sono particolarmente a rischio di deficit di vitamina D i bambini:

· prematuri;· con iperpigmentazione della pelle; · affetti da patologie che richiedono esclusione degli alimenti che forniscono vitamina D; · non esposti sufficientemente ai raggi solari;

· affetti da malassorbimento; · in trattamento con antiepilettici e cortisonici.

. Vitamina E

Il fabbisogno di vitamina E è strettamente legato all’apporto degli altri nutrienti, in particolare gli acidi grassi poliinsaturi (PUFA). Considerando consumi medi di PUFA di circa 20 g, si raccomanda una assunzione non inferiore a 3-4 mg al giorno nel bambino. Vitamina K. Ha funzione antiemorragica poiché interviene nella sintesi dei fattori della coagulazione, è sintetizzata nel colon dai batteri.


VITAMINE IDROSOLUBILI.

B1 O TIAMINA, necessario un apporto tra 0.6 e 1,1 mg.

B2 , apporto consigliato tra 0,9-1,3 mg

B5, acido pantotenico, tra 3 e 12 mg giorno.

B6, 0,4 -1,5 mg

B12 0,5- 2 mg/die

PP o niacina 5 a 18 mg/die

Vitamina C o acido L-ascorbico, il cui fabbisogno è sino 60 mg/die

Acido Folico, 50-200 mg/die



MINERALI

Calcio tra 800 e 1200 mg/die a seconda dell’età e Fosforo pure tra 800 e 1200 mg/die. Ferro 12-18 mg/die, Fluoro 0.5 – 1 mg/die. Iodio tra 70 e 150 mg/die

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Indice glicemico dei principali alimenti

Arancia

31-51

Banana

70

Biscotti es. oro saiwa

65

Coca cola

58

Croissant

67

Corn flakes

91

Fagioli

30

Fruttosio

19

Gatorade

85

Glucosio

100

Latte

27

Mela

28-44

Pane bianco

30-110

Pane integrale

53

Patate bollite

56-101

Pera

38

Pesca

28-56

Pesca in scatola

30-71

Riso

48-112

Zucchero di canna

68

Uva

46-59

Yougurt

36

Yougurt magro dietetico

14