Press Kit 4
di Antonio Bettanini


19 Giugno 2000 - Buon "Lavoro", Gad.

Fresco di nomina
Gad Lerner. Metà di Rizzoli e metà PSI, Il Lavoro Nuovo di Genova era diretto nel 1979 da Giuliano Zincone. Giuliano era la chioccia di Luigi Irdi e Daniele Protti, Francesco Cevasco e Lucia Annunziata; tra i collaboratori, Luigi Manconi e Mariella Gramaglia . Ma anche di Gad Lerner. Gad era stato molto sponsorizzato da Walter Tobagi.
 

L’esperimento di Zincone andò male. Giuliano cadde in piedi. Si farà dimissionare da Bruno Tassan Din ai tempi del sequestro del giudice D’Urso, vittima degli ultimi colpi di coda della linea della fermezza.

Da allora ho visto Lucia Annunziata una volta a Damasco, non credo mi abbia riconosciuto, Gad Lerner  un po’ di più. Con Claudio Martelli poiché avevo il compito – fondamentalmente - di tenerlo alla larga dalle corride e dalle piazze televisive dell'epoca (Milano Italia ma anche le cose di Giuliano Ferrara), non sono state molte le occasioni.
 

Ho molto protestato con lui quando nel 1994 La Stampa in particolare trascurò la conferenza ONU di Napoli sul crimine organizzato transnazionale. Non aveva mandato nessuno dei suoi appassionati inviati, il giornale che era stato di Giovanni Falcone (con Paolo Mieli) e che di lì a poco avrebbe avuto Antonio Di Pietro come collaboratore. Ed io ero sinceramente offeso e dispiaciuto soprattutto per l’impegno leale che Francesco Di Maggio e Liliana Ferraro vi avevano profuso e per l’oggettivo successo diplomatico della nostra delegazione.
 

Era stato troppo importante – come si è dimostrato – l’avviso di garanzia a Silvio Berlusconi. Troppi giornalisti pensavano di difendere così il fondamento etico della loro democrazia. Una tarda sera del ministero Mancuso gli ho invece tolto le castagne dal fuoco; il suo giornale aveva la notizia delle dimissioni del ministro. Ma non era così e l’ho potuto tranquillizzare.
E ora il TG1. Buon lavoro Gad.
 

Il trucco dei miei sogni.
Le volte che ho lavorato a curare l’ufficio stampa di una qualche manifestazione (poche per la verità) ho troppo sofferto per non dovervi raccontare il trucco dei miei sogni. Se infatti vi  affidate soltanto alla bontà degli argomenti mediatici della cosa che state cercando di promuovere, sono decisamente troppi gli ostacoli e le sfighe che il vostro lavoro può incontrare.

E troppe le preghiere cui dovrete affidarvi: che nessun grande della terra muoia, che nessuna catastrofe o polemica politica si mangi le pagine del giornale o i minuti del tg, che nessun evento locale vi seghi anche l’ultima chance della cronaca della città.
 

Insomma: quando la sala del dibattito non è troppo piena, i giornalisti sono troppo pochi, e gli organizzatori troppo nervosi, che bello poter contare sulla calda luce di una troupe televisiva che carrella oratori e pubblico. Con calma professionale, dovizia di primipiani. La tv c’è (nessuno sa quale sia, nessuno vedrà mai dove), poco importa che siano quei vostri gentilissimi vicini di casa.
 

Lasorella di Berlino.
Alla grande fiera dell’aviazione civile di Berlino Carmen Lasorella, corrispondente RAI dalla capitale tedesca, racconta anche con le immagini il P180 della mia Piaggio. Siamo tutti fieri ed emozionati: fino al servizio di lunedì 12 sul TG1 delle ore 20, quando il P180 Piaggio  diventa "l’aereo Ferrari".

E’ uscito COM POL.
Comunicazione Politica , diretta da Gianpietro Mazzoleni, è una nuova rivista che gli uffici stampa del mondo istituzionale e politico non dovranno trascurare.
Scorrendo (alle pp. 141-144) la bibliografia dal titolo Dieci anni di comunicazione politica (1990-2000), curata da Rossana Sampugnaro due considerazioni balzano agli occhi:
Lo straordinario impulso dato da Silvio Berlusconi alla produzione di saggi e ricerche ("(…) ha conosciuto una crescita esponenziale" – scrive Mazzoleni nell’editoriale "Perché questa rivista"); l’assenza di contributi esterni al mondo accademico in settori quali il marketing politico  e la più complessiva professionalizzazione della politica anche al di là del tempo canonico delle campagne elettorali. Tocca a noi.

www.yoube2000.com.
Lo cura Vincenzo Maddaloni che chiede al Barbiere di segnalarlo. Fatto.

Tonino Bettanini


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