COME ORIENTARSI SENZA LA BUSSOLA

Non voglio credere che vi ritroviate a non avere una bussola perché l'avete dimenticata (dato che sono sicuro non vi succederà mai), ma comunque mettiamo il caso che vi sia scivolata e sia caduta in un burrone. Come ci si può orientare senza questo prezioso strumento? Qui esaminiamo diversi sistemi, la cui scelta sta nelle condizioni ambientali e nel materiale che si ha a disposizione.

ORIENTARSI DI GIORNO CON UNA BUONA VISIBILITA'

Metodo dell'orologio a lancette (figura 3.1)
Innanzitutto se è in vigore l'ora legale mettete indietro l'orologio di un'ora. Puntate adesso in direzione del sole la lancetta delle ore ed osservate l'angolo che quest'ultima forma con il numero 12. La linea immaginaria che divide a metà questo angolo indica il sud.

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Figura 3.1: il metodo dell'orologio a lancette

Metodo dell'orologio e del fiammifero (figura 3.2)
E' meno immediato del precedente, ma ugualmente efficace. Sistemate l'orologio ben orizzontale e appoggiatevi sopra un fiammifero, al centro, ben verticale. Ruotate ora l'orologio finché l'ombra del fiammifero si trova esattamente a metà tra l'angolo formato dalla lancetta delle ore ed il numero 12: in questa posizione il 12 indica il nord.

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Figura 3.2: il metodo dell'orologio e del fiammifero

Metodo del bastone (figura 3.3)
Richiede più tempo, ma si può usare se non si ha un orologio a lancette. Scegliete un tratto di terreno pianeggiante (anche di pochi metri quadrati) e piantateci ben verticale un bastone che sporga di almeno un metro. Segnate con una pietra o qualcos'altro l'estremità dell'ombra sul terreno e prendete nota dell'ora esatta. Dopo un quarto d'ora segnate la nuova estremità dell'ombra, che nel frattempo si sarà spostata, e riunite con una linea i due punti così ottenuti: quella è la direzione est-ovest ed il secondo punto indica l'est.

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Figura 3.3: il metodo del bastone

Metodo del bastoncino (figura 3.4)
E' una variante del sistema precedente, che si può usare se non si riesce a trovare un bastone abbastanza lungo. Piantate nel terreno un bastoncino, puntandolo inclinato verso il sole, in modo che non faccia ombra. Aspettate quindi che l'ombra compaia e che sia lunga almeno 15 centimetri: la sua estremità indica l'est.

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Figura 3.4: il metodo del bastoncino

Osservazione della posizione del sole (figura 3.5)
Sapendo che il sole alle ore 12 si trova a sud e che in 24 ore la Terra deve compiere un giro completo intorno ad esso, si ha che: alle 6 è ad est, alle 9 a sud-est, alle 12 a sud, alle 15 a sud-ovest, alle 18 ad ovest. Questa osservazione però è piuttosto approssimativa, perché in realtà il sole sorge esattamente ad est e tramonta esattamente ad ovest solo negli equinozi, mentre negli altri periodi dell'anno si sposta gradualmente: verso nord fino al solstizio d'estate e verso sud fino al solstizio d'inverno.

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Figura 3.5: la posizione del sole nelle ore della giornata

Metodo della carta topografica
Se avete a disposizione la cartina della zona in cui vi trovate, basta orientarla "a vista" per trovare i punti cardinali.

ORIENTARSI DI GIORNO CON UNA SCARSA VISIBILITA'

Metodo del coltello (figura 3.6)
Se il cielo è coperto ed è difficile stabilire la posizione esatta del sole, si può appoggiare un foglio di carta bianca per terra e metterci sopra verticalmente un coltello. Ruotandolo, quando la lama produce l'ombra, nella direzione opposta c'è il sole.

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Figura 3.6: il metodo del coltello

Osservazione di fenomeni naturali
Questi sistemi è meglio utilizzarli se siete proprio disperati perché non sono sempre affidabili.

  • Il muschio alla base degli alberi cresce preferibilmente sul lato più esposto all'umidità, che è il nord, ma anche il nord-ovest. Se vi trovate in un bosco fitto, però, noterete che gli alberi sono ricoperti quasi interamente di muschio e quindi non potete usare questo metodo.
  • La corteccia degli alberi, nell'emisfero boreale, è più spessa sul lato a nord.
  • Le foglie ed i fiori generalmente si rivolgono verso il sud, per ricevere la massima insolazione.
  • In inverno la neve si mantiene più a lungo sui versanti nord e nord-ovest delle montagne e le rocce esposte a nord sono spesso coperte di ghiaccio.
  • Conoscendo il vento dominante della zona, cioè quello che soffia più spesso, basta osservare la direzione in cui sono incurvati i rami e le cime degli alberi e ribaltarla: ad esempio, se c'è spesso il maestrale, gli alberi sono piegati verso sud-est.

ORIENTARSI DI NOTTE

Individuazione della Stella Polare (figura 3.7)
La Stella Polare è l'unica del cielo ad essere sempre fissa ed indica con una buona approssimazione il nord. E' anche facile da trovare, essendo l'ultima della costellazione dell'Orsa Minore (o Piccolo Carro). L'Orsa Maggiore (o Grande Carro) è comunque più visibile e per arrivare alla Polare bisogna osservare le prime due stelle del carro (Merak e Dubhe) e prolungare la loro distanza per cinque volte.
Dalla parte opposta si trova invece Cassiopea, che ha una forma a W e la cui stella centrale è rivolta verso la Polare.
Anche Orione, evidentissima, ma solo nei mesi invernali, ci può aiutare nell'orientamento: le tre stelle della spada, che sono allineate, portano verso il nord. Se queste non sono visibili, bisogna unire la stella centrale della cintura con quella che simboleggia la testa e prolungare la linea fino ad incrociare la Polare. Per ragioni di spazio, nella figura 3.7 Orione è disegnata molto più vicina di quanto sia nella realtà alle altre tre costellazioni.

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Figura 3.7: come individuare la Stella Polare

Osservazione della luna (figura 3.8)
Se si possiede un calendario con le fasi lunari, si può usare lo specchietto di figura 3.8, nel quale sull'altezza ci sono le ore e sulla linea di base sono riportate le fasi nei vari giorni (ogni ciclo dura poco più di 29 giorni e mezzo). La luna è visibile soltanto quando ricade in una delle aree gialle, mentre in quelle grigie non lo è; la linea rossa indica il momento in cui essa si trova a sud, quelle blu quando si trova ad est e ad ovest. La lettura si effettua tenendo conto dell'orario in cui si compie l'osservazione e della fase che c'è in quel giorno, come negli esempi seguenti: quando la luna è piena sorge (ad est) alle 18, è a sud a mezzanotte e tramonta (ad ovest) alle 6; quando è all'ultimo quarto sorge a mezzanotte, passa per il sud alle 6 e tramonta a mezzogiorno e via discorrendo.
Tenete inoltre presente il proverbio che dice: "Luna crescente, gobba a ponente; luna calante, gobba a levante". Si dice anche che "la luna è bugiarda" perché quando è a forma di D è crescente e quando è a forma di C è decrescente.

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Figura 3.8: grafico per calcolare la posizione della luna durante le fasi