I brufoli o meglio, l'acne volgare e la rosacea - Come si formano.

I brufoli, ossia l'acne volgare e l'acne rosacea

appunti del dott. Claudio Italiano

 

 

Acne volgare

Il dott. Claudio ItalianoDopo il successo delle pagine sulle micosi, cioè le infezioni della pelle dovute ad agenti microbicim, i funghi, proseguiamo con quest'altra pagina sull'acne.

Quante volte vi siete recati dal medico perché vostra figlia o vostro figlio, adolescente, presentavano al volto e nel corpo dei fastidiosi " brufoletti", cioè quelle lesioni della pelle, con le "puntine" di pus sopra, come piccoli vulcani a cui viene voglia di spremerne il contenuto, per farne uscire il sebo e/o il pus?; E quante volte avrete notato che sulla pelle di vostro figlio o di vostra figlia esistono dei puntini di colore nero-grigiastro, come di capocchie di uno spillo, che, se spremuti tra le unghie di due dita, fanno fuoriuscire del sebo, come se si trattasse di un "vermetto" bianco di grasso con la testa nerastra?  Si tratta di lesioni cutanee definite tecnicamente " acne volgare", volgarmente detti "brufoli" ed i puntini neri sulla pelle grassa, si chiamano "comedoni".

Esempio di pelle grassa con erusione acneica pustolosa sulle guanceMa vediamo di che si tratta.

L’acne volgare è di solito una malattia a risoluzione spontanea, tipica, appunti, dei ragazzi adolescenti e dei giovani, sebbene nel 10-20% anche degli adulti.

Eziopatogenesi

(cioè, dal greco,  la genesi del pàthos, ossia come si determina la malattia). Durante la pubertà, quando cioè le costellazioni ormonali si impennano e gli ormoni sessuali (estrogeni e testosterone) cominciano ad elevarsi, dando origine al ciclo mestruale nella donna ed alla maturazione della gonade maschile, con i caratteri secondari (sviluppo pilifero,  barba nell’uomo,  voce virile per aumento di volume della laringe, i seni, il ciclo ed i fianchi nella donna ecc. ecc.) allora la pelle diventa anche più grassa, perché aumenta la secrezione sebacea.Follicolo pilifero, ripieno di sebo infetto, con "il tappo" di materiale cheratinico e sebaceo", il comedone. Nei follicoli piliferi, dove sbocca il sebo, poiché questo è, per così dire più denso, si ostruisce l’orifizio del follicolo e si formano delle piccole cisti, che appaiono all’occhio nudo come "puntini" nerastri, appunto i comedoni. E’ chiaro che i ragazzi ne sono predisposti, poichè spesso hanno un’alimentazione incongrua (dieta), sono obesi, preferiscono la cioccolata, le papatine fritte, gli hamburger, i grassi, la panna, la sugna, il lardo, maionese (cfr alimentazione corretta   dieta e fibre nella dieta ).  La frutta e la verdura sono lungi dalla loro alimentazione, nemmeno a parlarne! Così la pelle diventa untuosa, e spuntano i comedoni sulla pelle, cioè i "punti neri". Gli  sbocchi delle ghiandole sebacee, tappati da materiale cheratinico, sono la sede dove pullulano dei germi. In particolare i lieviti, cioè imiceti, il P. orbiculare ed i batteri, il Propionibacterium acnes, che sono lipofili, cioè amano starsene tra i grassi del sebo, causando un’infezione ed infiammazione all’interno della cisti, con rottura della parete stessa e danno estetico da fibrosi, specie se il ragazzo, vuoi per il prurito, vuoi perché lo prendono in giro degli scemi di adolescenti come lui, continua a spremersi i brufoli!! Il comedone, cioè la cisti sebacea, può essere aperto, punto nero o chiuso, punto bianco. Ed appare come una piccola papula, cioè un’escrescenza della pelle, a mò di un "vulcano" microscopico di 1-2 mm. Il fatto è che i comedoni non possono essere spremuti, perché difficilmente, spremendoli, viene fuori il sebo;  anzi, spesso il materiale purulento, se spremuto, penetra profondamente nel sottocutaneo, si incista e determina delle reazioni da "corpo estraneo" che noi chiamiamo granulomi. Questi danno luogo a brutte cicatrici deturpanti, fino a costituire dei veri e propri  nodi e noduli della cute.

Terapia.

Mi viene in mente una barzelletta, quello del padre che va dal medico e chiede al dottore che cosa possa dare come rimedio al figlio per l’acne. Il dottore prescrive una pomata… dopo qualche tempo il genitore torna e riferisce che la cura non ha sortito effetto. Allora, il medico con pazienza, prescrive anche delle pillole antibiotiche… passa qualche tempo ed il genitore torna insoddisfatto della cura. Stavolta il medico, facendo un gestaccio e riunendo le mani a mò di preghiera, dice: "Suo figlio ha bisogno di questo farmaco speciale! Ed il genitore distratto ribatte: " Lo passa la mutua? Ora, scherzi a parte, con questa barzelletta vogliamo significarvi che la cura è lunga e difficile.  Ma mai occorre scoraggiarsi. Chi vi scrive, ha una certa esperienza in merito e vi può dire che d’estate, nella sua Milazzo balneare, è difficile scorgere ragazzi con l’acne, fra quelli che vanno tra le nostre onde salse, perché, a loro insaputa, l’acqua del mare ed il sole, ed il caldo col sudore, riescono a detergere in profondità i follicoli piliferi, asportando il sebo ed il tappo di cheratina che vi si era depositato, determinandone una pulizia profonda della pelle.

Accurata pulizia del viso, per eliminare i comedoni; andate dal visagista bravo, utilizzate quei gel di pulizia (eau nettoyant, topexan ecc)
Mai tentare di spremere il brufolo o di strofinare la pelle violentemente, traumatizzandola!!
Talora il medico dermatologo, a cui sempre vi rimandiamo, può prescrivere un antibiotico come la tetraciclima o la eritromicina
Si può usare l’acido retinoico, benzoilperossido, acido salicilico per uso topico, per sfiammare e pulire.
L’acne cistica si può trattare con isotretinoina, un retinoide sintetico.
MAI QUESTI FARMACI IN GRAVIDANZA!

Terapia estroprogestinica, se del caso, sotto stretto controllo del ginecologo.

Due notizie anche su:
Acne rosacea.
L’acne rosacea è piuttosto una prerogativa della donna, specie se stressata, di età sui 30 anni. Si caratterizza per un’eritema (cioè un’eruzione rossa) al volto, caratterizzata da teleangectasie e pustole supoerficiali. Sono pazienti emotivi che rispondono in modo esagerato agli stimoli prolungati stressanti, all’assunzione di alcool, al calore, all’esposizione al sole, al contrario dell’acne volgare, Se persiste questo tipo di acne si possono avere deformazione del naso (rinofima), disturbi all’occhio ed alle palpebre (cheratite, blefarite, iridite, calazio).

Terapia

- No stress, no acne rosacea, perciò se il motivo è lo stress che vi causa vostro marito od il vostro capo, eliminate il problema alla radice!
-Cure antibiotiche con tetraciclina e metronidazolo
- Visita dell’oculista necessaria oltre che quella dermatologica, ovviamente.
- Evitare il cortisone per uso topico, perché anzichè curare questi preparati possono peggiorare il quadro e dare peluria.

Ultima cosa, sperando di esservi stato utile, vi auguro di non avere mai bisogno di quelli con le borse, medici ed avvocati, e vi rimando alle altre belle e semplici pagine di medicina interna, costruite per voi.

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