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appunti
personali del dott.
Claudio Italiano
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La capacità dell’albumina di agire come espansore plasmatico non è però probabilmente sufficiente a spiegare questa molteplicità di effetti positivi, per cui sempre maggiore importanza viene attribuita al ruolo di scavenger, cioè di spazzino, nel senso che l’albumina ha un ruolo nel trasporto e nella detossicazione da sostanze e farmaci. Sostanze rimosse dall’albumina sono: bilirubina, ammonio, acidi biliari, aminoacidi aromatici, acidi grassi a catena corta, rame, creatinina, urea, diazepam, interleuchina 6, fattore di necrosi tumorale. Esiste allo scopo un sistema di depurazione extracorporea detto “MARS”, cioè molecular adsorbent recirculating system, che sfrutta la dialisi con albumina per rimuovere dal corpo le sostanze già citate. Esso trova indicazione ne:
Questo sistema è impiegato tutte le volte che risulti impossibile impiegare la circolazione ematica extracorporea a causa di emorragie, coagulopatie o trombocitopenie severe. Nel malato critico l’albumina neutralizza composti tossici quali i radicali dell’ossigeno e i perrossinitriti, in quanto è fonte di gruppi sulfidrilici –SH antiossidanti. Partecipa alla regolazione della permeabilità endoteliale ed è importante nella diffusione di farmaci ad elevata affinità, infatti nell’ipoalbuminemia tali farmaci risultano tossici. Nel paziente con ascite massiva la paracentesi evacuativa va sempre associata ad un’opportuno trattamento con albumina allo scopo di ottenere un’espansione del volume plasmatico. Infatti solo in questa maniera è possibile avere un’efficace diuresi, senza il rischio di iponatremia. In uno studio clinico controllato l’albumina impiegata al dosaggio 8 g/L di ascite evacuata si è dimostrata più efficace del destrano e della poligelina nel prevenire la disfunzione circolatoria post-paracentesi allorchè venga rimosso un quantitativo maggiore di 6 litri di liquido ascitico. La superiorità dell’albumina risiede nelle sua emivita maggiore e forse per il fatto che essa lega delle sostanze vasoattive, vasodilatatrici e perché interagisce con le citochine proinfiamamtorie. Con l’uso cronico di albumina sembra sia possibile ridurre il numero di ricoveri per ascite. |
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