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Azioni di questo nuovo
farmaco che blocca la renina Aliskiren si lega
alla tasca idrofobica S1-S3 presente nella molecola della renina
mediante legami a idrogeno sia del gruppo idrossilico centrale che della
funzione aminica ai residui catalitici Asp32 e Asp215, bloccando la
scissione dell’angiotensino- geno ad angiotensina I .
Farmacocinetica proporzionale alla
dose L’emivita prolungata di
aliskiren (>24 ore) lo rende ideale alla monosomministrazione
giornaliera; in seguito a monosomministrazione, lo steady state viene
raggiunto entro 5-7 giorni . tmax di circa 1-3 ore. La biodisponibilità
orale di aliskiren è del 2,6% Aliskiren si distribuisce in modo
uniforme a livello sistemico con un volume medio di distribuzione allo
steady state di circa 135 litri Legame alle proteine plasmatiche
moderato (47-51%) e indipendente dalla concentrazione L’1,4% circa della dose orale
totale viene metabolizzato (via CYP 3A4) Eliminato principalmente nelle
feci come farmaco immodificato Lo 0,6% della dose si ritrova
nelle urine Il rapporto di estrazione epatica
è del 10% circa
Dopo somministrazione di una
singola dose a soggetti con funzionalità renale compromessa, l’AUC e
la Cmax allo steady state sono risultate da 0,8 a 2 volte quelle di
soggetti sani. Le variazioni osservate non sono comunque correlate alla
gravità dell’insufficienza renale Non sono necessari aggiustamenti
della dose iniziale nei pazienti con insufficienza renale da moderata a
grave Nei pazienti con grave
compromissione della funzionalità renale è comunque necessaria cautela La farmacocinetica di aliskiren
non è risultata significativamente modificata nei pazienti con
insufficienza epatica da lieve a grave Non è richiesto alcun
aggiustamento della dose iniziale di aliskiren nei pazienti con
insufficienza epatica da lieve a grave. La renina ha effetti tessutali
paracrini e autocrini, che stanno alla base della comparsa e della
progressione del danno d’organo, si esplicano a seguito della
generazione locale degli effettori del RAS. Tale azione si espleta
attraverso la fissazione alle cellule degli organi effettori della
renina circolante, prodotta a livello renale. Razionale
circa l’impiego di aliskiren La
renina è anche responsabile di effetti avversi. La
renina è responsabile dell’attivazione patologica del sistema che
contribuisce allo sviluppo del danno
Aliskiren: interazioni
farmacologiche
Aliskiren:
interazioni farmacologiche con ciclosporina Un’interazione
clinicamente significativa è stata osservata in caso di
somministrazione associata di aliskiren con ciclosporina L’AUC di aliskiren è risultata
incrementata di 3-4 volte dopo somministrazione orale concomitante di
aliskiren 75 mg e ciclosporina 200 mg Sulla base di queste osservazioni la
somministrazione congiunta di aliskiren e ciclosporina non è
raccomandata Perché è importante la
PRA , cioè la concentrazione plasmatica della renina?
Negli anni ‘70, la PRA è stata identificata come un potenziale
fattore di rischio per eventi cardiaci e stroke
nei pazienti ipertesi. Più recentemente, alcuni studi hanno evidenziato
un’associazione tra la PRA e:
Studi sull’animale hanno mostrato una correlazione tra riduzione della
PRA e riduzione del danno d’organo. Nell’uomo, non è noto se
riduzioni della PRA siano in grado di indurre in maniera indipendente e
diretta riduzioni del danno d’organo.
(cfr i seguenti studi Brunner et
al. New Engl J Med 1972;286:441–9; 2Alderman et
al. New Engl J Med 1991;324:1098–104; 3Alderman et
al. Am J Hypertens 1997;10:1–8; 4Francis et
al. Circulation
1993;87:VI40–8;5Latini et al. Eur Heart J 2004;25:292–9; 6Muscholl et
al. Am Heart J 1998;135:58–66; 7Aronow et
al. Am J Cardiol 1997;79:1543–5; 8Malmqvist et al. J Intern Med 2002;252:430–9;9Baldoncini et al. Kidney Int 1999;56:1499–504; 10Yeyati et al. Am J Nephrol 1996;16:471–7; 11Licata et
al. J Hypertens 1995;13:611–18; 12Volpe et
al. Hypertension 1990;15:318–26) Diversi studi
clinici di ampie dimensioni hanno valutato la correlazione tra la PRA e
gli eventi Cardio V ascolari Oggi 1997: Alderman MH, et
al. –pazienti≥ 55 anni con ipertensione - ↑ PRA
associata ad ↑ MI 1994: Rouleau JL, et
al. – SAVE: pazienti post-MI - ↑ PRA associato a grave CHF,
mortalità CV ed eventi combinati CV 2004: Latini R, et
al. – Val-HeFT: pazienti con CHF - ↑ PRA associata ad
↑ morbidità e mortalità CV 2008: Vergaro G, et
al. –pazienticon CHF - ↑ PRA associata ad ↑ incidenza
di eventi CV 2009: Bair TL, et
al. – Intermountain Heart Registry: pazienti con CAD - ↑ PRA
associata ad ↑ incidenza di eventi CV CAD = Malattia
coronarica CHF = Insufficienza cardiaca congestizia MI = Infarto
del miocardio Uno studio interessante è quello
sui soggetti diabetici
ed ipertesi
con aliskiren e ramipril, dove è stato dimostrato che aliskiren e
ramiprila . E da solo il farmaco è superiore rispetto a ramiprilato.
Percentuali di responder in associazione sono stati 74,1% ed in
monoterapia 73,1% rispetto a monoterapia con solo
ramiprilato. Disegno
dello studio: studio
randomizzato, in doppio cieco, con titolazione del dosaggio Pazienti:
837
pazienti con ipertensione da lieve a moderata e diabete Criteri
di inclusione: PAD
media in posizione seduta ≥ 95 mm Hg e <110 mm Hg alla
randomizzazione; diagnosi documentata di diabete
mellito di tipo 1 o 2 Obiettivo
primario: valutare
l’effetto sulla PAD media in posizione seduta dell’associazione
aliskiren/ramipril 300/10 mg in monosommistrazione giornaliera, rispetto
alle monoterapie, e della monoterapia con aliskiren 300 mg rispetto alla
monoterapia con ramipril 10 mg Obiettivi
secondari: effetto
dei trattamenti sulla PAD e PAS medie in posizione seduta; valutazione
delle percentuali di responder alla settimana 8; ABPM delle 24 ore;
sicurezza e tollerabilità Uresin et al, JRAAS 2007 Un
altro studio ha confrontato la
terapia di associazione aliskiren/losartan 300/100 mg ed ha determinato
una riduzione dell’IMVS tendenzialmente maggiore rispetto alle
monoterapie, differenza che tuttavia non ha raggiunto la significatività
statistica verosimilmente per il numero ridotto di pazienti e la brevità
del trattamento Per contro. Ipertensione:
dubbi sull’efficacia e sulla sicurezza di Aliskiren, il primo
inibitore della renina
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