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Cosa nasconde un aumento di volume dell’addome? Per esempio un’ascite, cioè un versamento libero all’interno della cavità addominale, come segno di una malattia ben più grave. Cliccando sul link riportato in alto, potete conoscere le molteplici ragioni dell’ascite, che qui sintetizziamo:
La presenza di 500-1500 ml di liquido è diagnosticata attraverso alcuni segni obiettivi, indagini strumentali e manovre:
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La paracentesi è di notevole ausilio per la diagnosi di ascite. Si tratta di una procedura sicura, purchè il paziente sia collaborante e l’assetto coagulativo nei limiti della norma, ricordandoci che si tratta spesso di pazienti epatopatici dove l’attività protrombinica è ridotta e la conta delle piastrine è diminuita. Il paziente viene posizionato leggermente in decubito laterale sinistro, ovviamente supino, mentre il medico si pone alla sua sinistra, ed individua l’area da pungere, che risiede sulla linea che va dalla spina iliaca anteriore-superiore all’ombelico, esattamente all’incrocio fra i due terzi laterali ed il terzo esterno. Viene introdotto, dopo oppurtuna anestesia cutanea, un ago G17, raccordato con un tubo di deflusso, un rubinetto a T ed una siringa da 50 ml, allo scopo di drenare del liquido in siringa per esami colturali o chimico-fisici, mentre il liquido rimanente viene semplicemente evacuato, talora per consentire al paziente di respirare meglio. .. |
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Viene
somministrata contemporaneamente albumina 6-8
g per litro prelevato (cfr anche albumina).
Il
paziente viene monitorato durante la procedura di svuotamento del
versamento ascitico, viene regolata la velocità del deflusso e osservato
il riempimento della sacca fino a raggiungere la quantità massima
prefissata di 5 litri, quindi il tubo di deflusso viene clampato con una
pinza. Infine si toglie l’ago cannula e si effettua una medicazione
sterile compressiva. Macroscopicamente il liquido ascitico può fornire
delle informazioni, per cui se è francamente ematico, allora pensiamo ad
un tumore o alla carcinomatosi peritoneale diffusa. Il più delle volte il
colore è giallo chiaro o ambrato, proprio come se si trattasse di urine e
l’aspetto è limpido. Se l’aspetto è torbido pensiamo ad un contenuto
proteico maggiore di 2,5 g/dl e parliamo di essudato,
mentre nella cirrosi non complicata il liquido è quasi sempre
sterile e limpido con contenuto proteico inferiore a 2,5 g/dl (trasudato).
In caso di peritonite batterica spontanea, cosa assai probabile nel paziente cirrotico, specie dopo ripetute manovre evacuative del liquido ascitico, per capacità opsonina ridotta del sistema di Kupffer è possibile avere una conta di globuli bianchi della famiglia dei leucociti polimorfo nucleati nel liquido stesso superiore a 1000/mm3.
Una
colorazione lattiginosa deve fare pensare all’ascite chilosa, indizio di
linfoma
o neoplasia. In caso di pancreatite
acuta è possibile avere amilasi nel liquido ascitico. Infine
rammentiamo che la tubercolosi o una infezione batterica del liquido
peritoneale può determinare ascite.
Talora
la causa dell’ascite può rimanere un mistero anche dopo l’esecuzione
di esami disparati, ma è sempre opportuno pensare ad una cirrosi
epatica. Infatti in questa patologia, l’ascite dipende da:
1)
Aumento del flusso linfatico epatico dovuto al blocco dei
sinusoidi e dei vasi linfatici epatici
2)
Ipoalbuminemia, con
riduzione della pressione colloido-osmotica (cfr albumina
e funzione, albumina
e cura).
3)
Iperaldosteronismo secondario alla riduzione del flusso
ematico renale ed al alterazioni del metabolismo epatico dell’aldosterone,
con eccessivo assorbimento di sodio da parte del tubulo renale
4)
Ridotta escrezione idrica, per eccesso di ormone
antidiuretico
5)
Ipertensione portale, cioè il circolo portale epatico che
è quello più importante per l’economia del fegato, incontra resistenza
nel suo decorso e si genera un incremento di pressione, tanto che un
intervento di derivazione tra la vena porta e la cava, può risolvere
l’ascite.
Per
la cura vi rimandiamo alla pagina sull’ascite
e la cura.
Qui sintetizziamo dicendo che il paziente con ascite deve:
controllare con attenzione il suo peso corporeo, poiché ogni suo aumento dipende dalla ritenzione idro-salina;
limitare l’assunzione dei liquidi a 1500 ml/die massimo e preferire acque oligominerali (cfr acque e fonte di Venere)
terapia diuretica con furosemide e canrenoato di potassio ed altri antialdosteronici, impiego dei beta-bloccanti
terapia chirurgica
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Patologia |
Aspetto
del liquido |
Proteine
in g/100 ml |
Leucociti/mm3 |
Eritrociti
oltre 10.000/mm3 |
|
Cirrosi |
Paglierino |
<2.5 |
<250 |
1% |
|
Scompenso
cardiaco |
Paglierino |
1.5-5.0 |
<1000 |
10% |
|
Neoplasia |
Paglierino
o ematico |
>2.5 |
>1000 |
20% |
|
Nefrosi |
Paglierino
o chiloso |
<2.5 |
<250 |
Rara |
|
Peritonite
piogena |
Ematico |
>2.5 |
>1000 |
Rara |
|
Peritonite
tubercolare |
Limpido,
torbido, ematico o chiloso |
>2.5 |
>1000 |
5% |
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Ascite
pancreatiche |
Torbido |
>2.5 |
Varibili |
variabili |
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indice
delle malattie di fegato
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