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appunti
personali del dott.
Claudio Italian
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Definizione.
Quando una persona ha l’asma i
bronchi sono infiammati, e la loro parete è arrossata e ispessita
ed è iperattiva, cioè la muscolatura liscia che costituisce i
bronchioli respiratori è in grado di contrarsi in maniera intensa ed
inappropriata, determinando così il restringimento del bronchiolo stesso,
che si definisce fenomeno del "broncospasmo". Al processo
infiammatorio, che sta alla base dell'asma, prendono parte i globuli bianchi, in particolare alcune
famiglie di cellule: i mastociti, gli eosinofili ed i
linfociti T (all'emocromo
tali soggetti presentano spesso alla formula di Arneth aumento degli
eosinofili). Si è
parlato in questo website del ruolo che gli inquinanti rivestono nella
genesi dell’asma (cfr smog
fotochimico) nei soggetti predisposti a questa infiammazione,
nei quali si hanno episodi ricorrenti di respiro sibilante
(fischi, rumori secchi, "avere i gattini dentro" (!) ), difficoltà
respiratoria, senso di costrizione toracica e tosse
(cfr auscultazione
del torace). Questi segni, per fortuna, si associano a broncoostruzione
reversibile, cioè il bronchiolo, dotato di muscolatura liscia, dopo la
contrazione,
successivamente si rilascia e fa ripassare l’aria, a differenza di
quanto accade nella bronchite
cronica dove il processo è irreversibile e l'ostruzione dei
bronchi risolvibile con estrema dificoltà e con cure intense, fino a
quando ciò è possibile (cfr cura
della bronchite cronica). Stante i problemi connessi con
l’inquinamento crescente nelle nostre città (cfr ambiente
e smog
fotochimico) si stima che 100 milioni di persone nel mondo
siano asmatici, compresi i bambini e perfino gli atleti, per il quale fare
sport è una cura fondamentale. Cause
Nel caso del processo allergico tali
immunoglobuline si chiamano IgE o reagine (fenomeno dell’atopia)
e vengono legate a particolari siti del mastocita stesso per essere
veicolate in giro per il corpo umano. Quando un allergene si lega a queste
immunoglobuline vengono liberati i mediatori dell’allergia,
fra cui sostanze vasoattive come l’istamina. Essa agisce determinando
vasodilatazione, edema dei tessuti e, dunque dei bronchioli, bronco
costrizione, produzione di muco e secrezioni varie ed affanno. Inoltre
vengono prodotte altre sostanze, quali le proteine
basiche che possono danneggiare l epitelio bronchiale. Le alterazioni anatomo-patologiche in corso di asma bronchiale possono essere così riassunte:
DiagnosiSi avvale della visita e dell’approccio al paziente, che può presentare delle riacutizzazioni dell’asma, e deve presentare questi segni:
Ma
l’esame fondamentale è la spirometria, (cfr anche
bronchiti croniche) cioè la misura dell’aria
emessa e la velocità con cui ciò è possibile al primo secondo o FEV 1
. Tale misura è possibile con uno strumento detto “cabina
spirometrica”, dove viene fatto sedere un paziente il quale è collegato
ad un tubo e deve respirare tramite esso, mentre un computer misura i
flussi aerei, e fornisce
informazioni sullo stato di ostruzione delle vie aeree. Un test semplice
quanto importante è il cosiddetto "test di reversibilità", che
consiste nell'eseguire due spirometrie di cui una prima e una dopo la
somministrazione di un farmaco broncodilatatore spray. Negli asmatici tale
somministrazione provoca delle modificazioni della spirometria che
consentono la diagnosi. Diagnosi differenzialeLa D.D. per l'asma va posta con altri pazienti che hanno dispnea: Quelli affetti da bronchite cronica ostruttiva, tipica di persone mature mentre l'asma è in genere un problema che affligge i giovani Scompenso cardiaco (detto anche "asma cardiaco") dovuto a una insufficiente forza di contrazione del cuore Bronchite acuta: infiammazione passeggera dei bronchi abitualmente su base infettiva. Attacco di panico TerapiaLa malattia asmatica richiede abitualmente un trattamento continuativo. Si avvale di farmaci in via aerosolica spray o in forma di polvere inalatoria in modo da contenere nei limiti della normalità lo stato di infiammazione delle vie aeree e di conseguenza non incorrere nella accentuazione dell'"iperreattività bronchiale". I farmaci più importanti per il trattamento antiinfiammatorio dell'asma restano gli i preparati a base di cortisone: beclometasone, la budesonide la flunisolide, il fluticasone. Una categoria di farmaci ad azione antiinfiammatoria particolare sono gli antileucotrienici. Tali farmaci al momento vanno assunti solo per via orale. Non appartengono alla categoria "farmaci" i cosiddetti "vaccini antiallergici" o, più correttamente, immunoterapie specifiche. Tali prodotti trovano indicazione solo nell'asma allergico quando l'allergene causale è stato ben identificato. Essi intervengono nella desensibilizzazione nei confronti delle sostanze allergizzanti e, quando correttamente somministrati, possono essere in grado di ridurre gradualmente, nel giro di qualche anno, l'infiammazione bronchiale. In caso di crisi, invece, il soggetto può ricorrere a un'altra categoria di farmaci chiamati broncodilatatori a breve (salbutamolo) durata d'azione che, come suggerisce il nome, dilatano le vie bronchiali qualora un episodio di asma le abbia fatte occludere.
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