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Astenia,
quando il paziente è sempre stanco.
appunti del
dott.
Claudio Italiano oppure
vedi altri argomenti a
visita del paziente
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Related link: stress
depressione
scompenso
dimagrimenti
Le linfoadenopatie
La
sudorazione fredda
Il paziente astenico è
quella persona che vi dice di non avere forza e valetudine, il paziente
stanco, sfibrato, senza energie ed esaurito, con grande bisogno di
riposo e di sonno e, spesso, che non riesce a riposare pur desiderandolo.
Questa sensazione di astenia, tuttavia, non è la classica mancanza di
forza dei muscoli, anche se spesso si associa a tale evenienza.
L’astenia può avere un significato patologico oppure essere una
fisiologica difesa del corpo verso uno
stress esagerato a cui è sottoposto, cioè alla pressione del lavoro
che occorre svolgere a prescindere dalle forze possedute per attuarlo
(sindrome della candela spenta o del burn out) dei manager, degli
impiegati, degli operai ecc. Può trattarsi anche di un semplice disturbo
psicologico o fisiologico, o, più semplicemente, dello stato che
consegue ad una incubazione di una malattia virale o di un’infezione
virale in corso, o di una patologia endocrina (tiroide
diabete misconosciuto), malattia cardiovascolare (scompenso,
angina ecc. ).
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cfr anche su webalice
neurologia
Segni
L’astenia si associa ancora a stati ipermetabolici ed
ipometabolici nei quali i nutrienti sono insufficienti al
fabbisogno energetico del corpo. Cerchiamo di leggere attentamente
tra queste righe di capire che cosa cercare e cosa si cela dietro la
febbricola serotina (cioè della sera).
Cosa cercare nel
paziente astenico?
Occorre che il medico,
di solito l’internista, visiti con estrema accuratezza la persona e
valuti se il disturbo astenico peggiora con l’attività e migliora col
riposo, evenienza possibile nelle cause organiche; se, viceversa, è
all’opposto, cioè le forze non mancano nel movimento e nella ricreazione
della mente, allora si può pensare ad una causa di pertinenza
psichiatrica e/o psicologica.
Ancora occorre indagare
su possibili e pregresse malattie virali o cambiamenti dello stile di
vita dell’individuo, indagare sui disturbi nutrizionali: bulimia,
anoressia,
dimagrimenti. Osservare il paziente se questi presenta segni
riconducibili a
sindrome depressiva; è trasandato, è curato nel vestire, ha una
postura accasciata?
Cause mediche
possibili connesse con l’astenia.
Sindrome da
immunodeficienza acquisita. Questa sindrome può associarsi a
febbricola serotina, sudorazione notturna,
diarrea,
tosse, accompagnata ad infezioni croniche intestinali e
bronchiti croniche.
Insufficienza
surrenalica. Una lieve astenia compare dopo esercizio fisico e
stress, con debolezza e
calo ponderale, con disturbi gastrointestinali come nausea, vomito,
dolore addominale, diarrea cronica, iperpigmentazione cutanea (vecchia
definizione di morbo bronzino, o morbo di Addison).
Il
morbo di
Addison è una rara patologia endocrina caratterizzata da
una carenza nella produzione di corticosteroidi. Quando l'alterazione
colpisce direttamente il surrene si hanno le forme primitive del morbo,
mentre le forme secondarie sono quelle causate da un'alterazione nella
produzione dell'ormone ipofisario adrenocorticotropina (Acth), per un
danno all'ipofisi o all'ipotalamo. Le forme secondarie sono anche
definite da alcuni morbo di Addison "bianco", perché non si ha
variazione nel colore cutaneo. Nelle forme primitive invece la cute si
presenta scura, a causa dell'aumento della
deposizione di melanina, soprattutto sulle palme delle mani e
nelle pieghe cutanee (il morbo un tempo era definito "mal bronzino") |
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Questa patologia
colpisce circa un individuo su 100.000, senza distinzioni di sesso o età
e ha un andamento cronico, a insorgenza lenta. Le cause sono malattie
autoimmuni e tubercolosi del surrene (nella forma primitiva), interventi
chirurgici all'ipofisi, tumore cerebrale, radioterapia del cranio (nelle
forme secondarie). I sintomi sono perdita di peso, debolezza muscolare,
affaticamento, difficoltà a concentrarsi, instabilità emotiva.
Anemia.E’
una delle cause più frequenti di astenia e colpisce le donne mestruate e
dopo un parto, oppure più semplicemente dei soggetti affetti da
perdite ematiche croniche
dal tubo digerente, come per esempio le persone con
emorroidi.
Tumori.
Un’astenia inspiegabile, con mancanza di appetito che giunge
all’anoressia nasconde spesso una neoplasia. Chi vi scrive ha avuto
l’esperienza di un paziente affetto da un tumore squamoso bronchiale, il
quale aveva avversione completa al cibo, come se si trattasse di
mangiare feci!
In genere occorre avviare delle semplici indagini come emocromo, sangue
occulto feci,
Rx torace,
ecografia dell’addome superiore ed inferiore, ricerca dell’antigene
prostatico, del Ca 125, CEA, alfa feto proteina, CA 19-9, Ca 15,3 ecc.
per avere un’idea della sede; visitare il paziente per escludere la
presenza di masse palpabili addominali, considerare i segni respiratori
e digestivi. (confronta la parte di oncologia all’indice di
gastroepato).
Bronchite cronica.
Il paziente con
bronchite
presenta un’astenia progressiva e la
dispnea
e può perdere peso nelle forme più avanzate, con anoressia. Ciò è
considerato un segno prognostico negativo quoad vitam et valitudinem. Il
paziente può avere febbricola con continui episodi di riacutizzazione
della bronchite stessa, sudorazione, tosse instistente e scarsamente
espettorante e scarsa escursione respiratoria, torace a botte
nell’enfisema, scarsa tolleranza allo sforzo.
Cirrosi.
Il paziente cirrotico avrà astenia nelle fasi della insufficienza
epatica con
ascite
ed
encefalopatia porto sistemica,
con deficit cognitivo, quando viene meno la capacità detossicante del
fegato dalle tossine e dai gas intestinali,
ittero,
epatosplenomegalia, ipotensione, prurito intenso per incremento della
bilirubina.
Leucemie
e
linfomi.
Rimandiamo alle pagine del mio sito. Qui diremo che alcuni casi
esordiscono con febbricole e sudorazione, stanchezza, suscettibilità
alle infezioni.In alcuni mie casi clinici, i pazienti giungevano alla
mia attenzione per febbre e malessere.
Depressione.
Il paziente di pertinenza psichiatrica e/o psicologica, almeno nelle
prime fasi del disturbo, quando ancora è possibile ricucire la “ferita
psicologica” della mente. E’ un paziente in ansia, spesso
insonne,
che rimugina su di sé e si ritiene causa dei mali della sua famiglia e
dei suoi parenti, anche se non è vero, perché è circondato dall’affetto
e dalla stima dei suoi. Talora ha turbe somatiche,
stipsi
o
diarrea
e sindrome del colon irritabile.
Diabete mellito.
L’astenia è il sintomo principale del diabete, una patologia che è
determinata dall’alterato metabolismo
glucidico, cioè dal cattivo utilizzo dei carboidrati come
combustibile principale del nostro corpo. I reperti correlati
comprendono il calo del peso corporeo, la polifagia, cioè la fame
eccessiva, la poliuria cioè il fatto che una persona continua ad urinare
spesso e la polidpsia, dunque la sete eccessiva.
Insufficienza cardiaca.
Questa è la patologia che forse avremmo dovuto citare per prima in
questa pagina web, poiché quando la pompa cardiaca è
insufficiente, il sangue che fornisce nutrienti ed ossigeno non
circola per come dovrebbe in tutto il corpo e di conseguenza l’organismo
è astenico, “stanco”. Un paziente scompensato, inoltre, poiché anche il
rene risente di questo deficit di pompa, trattiene liquidi che si
accumulano in sede declive, segno della “fovea” e nei polmoni a livello
delle pleure, come
versamento pleurico. Si associano a questa sindrome anche l’ingorgo
del piccolo circolo con i segni di stasi ausculta tori, cioè i fini
crepitii basali bilaterali e la fame d’aria o affanno che lamenta il
vostro paziente. Anche qui i segni sono l’astenia ed il dimagrimento
degli ultimi stadi dello scompenso, quando il paziente vive allettato,
in posizione assisa (ortopnea), con i piedi ciondolanti fuori dal letto
,per ostacolare a suo modo il ritorno venoso al cuore. Nello scompenso
destro, invece, si noteranno l’edema del collo ed il turgore delle
giugulari che non riescono a scaricare la pletora di sangue che
contengono in un cuore che, per così dire, “ non aspira”.
Infezioni.
Altro grosso capitolo che fa capo alle astenie in genere. Chi di noi non
è stato senza forze per una
sindrome influenzale o la stessa
suina del 2009 che lo hanno ridotto a letto senza energie? Il quadro
in questi casi è eclatante, ma esistono delle condizioni che debilitano
il paziente come infezioni croniche, con febbricola e calo di peso e
mancanza di forza. Lo scrivente, per esempio, si è imbattuto in un caso
di una giovane paziente in preda a febbricole serotine con notevole calo
di peso e mancanza di forza. Dopo gli opportuni accertamenti del caso (approccio
al paziente) è emersa una leucocitosi notevole con riscontro di una
cisti suppurata al palato dove qualche anno prima un dentista aveva
fatto un lavoro ai denti.
Altre volte una infezione del miocardio, una
pericardite o un’endocardite
sono cause di febbre e stanchezza, oppure una
infezione urinaria, specie nella donna o in un signore con
ipertrofia prostatica. Altra classica infezione debilitante e
cronica per eccellenza è la tubercolosi, che stiamo nuovamente imparando
a riconoscere negli extracomunitari e presto anche da noi, poiché
esistono convivenze tra le persone extracomunitarie e gli italiani.
Seguono infezioni come l’AIDS,
come le epatiti croniche
HCV ed
HBV correlate. Mettiam
oci in conto anche la
malattia del bacio da EBV o CMV e le
tonsilliti croniche.
Malattia di Lyme.
Confronta la pagina, è la puntura della zecca a determinarla, ma la
febbre spesse è elevata e si associa ad un esantema in tutto il corpo.
Malattie autoimmuni. Rimandiamo al capitolo che le descrive.
Miastenia grave. Facile stancabilità,
debolezza muscolare e peggioramento dei sintomi
col procedere della giornata con dolori muscolari intensi.
Hai visto le altre belle pagine
di medicina interna sul sito
gastroepato?
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visita del paziente
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