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  Bronchiti,  come curare?

a cura del dott. Claudio Italiano                cfr anche  l'indice di pneumologia

 

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Bronchite acuta.

E’ una condizione infiammatoria dell’albero bronchiale ad eziologia infettiva che insorge improvvisamente e si caratterizza per la distruzione dell’albero bronchiale a seguito del processo infiammatorio che ne deriva. E’ frequente nel bambino fino a 5 anni e si associa ad infezioni virali e delle vie aeree superiori che poi si estendono ai bronchi. Per cui inizia come faringite , si estende in trachea e raggiunge i bronchi. La malattia è benigna ed è associata ai picchi influenzali del periodo invernale.

 

Eziopatogenesi.

I virus sono i patogeni responsabili della maggior parte dei casi, benchè Mycoplasma pneumoniae sia uno degli agenti principali, seguito da Chlamydia pneumoniae. Tuttavia sul danno da infezione virale può sopraggiungere l’infezione di batteri quali lo streptococco pneumoniae ed i ceppi di Haemophilus influenzae. Colpiti i bambini con un quadro clinico che si risolve in 7-10 giorni.

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Per approfondire lo studio cfr altri link in tema:

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Bronchite cronica.

E’ definita come l’infiammazione cronica del tratto bronchiale cui si associa iperproduzione di escreato per almeno tre mesi all’anno per due anni consecutivi.

Per ragioni di comodità diagnostica, i pazienti vengono inquadrati secondo dei criteri obiettivabili facilkmente con esame spirometrico, età, sintomi, in tre gruppi:

  • Bronchite cronica semplice se il FEV 1 > 50%, se vi è espettorazione e l’escreato è purulento: implicati H. influenzae, M. catarrhalis, S. pneumoniae.

  • Bronchite cronica complicata se FEV 1 < 50%, età > 60 aa. Esacerbazioni > 4/anno: stessi patogeni coinvolti come sopra;

  • Infezione bronchiale cronica : parametri come sopra ma iperproduzione di catarro per un anno di seguito: stessi patogeni come sopra ma in più enterococchi e P. aeruginosa.

 

Stadio della BPCO

Terapia linee guida

O a rischio

  • Evitare i fattori di rischio

  • Vaccinazione antiinfluenzale

I BPCO lieve

  • Aggiungere un broncodilatatore a breve durata d’azione o al bisogno

II BPCO moderata

  • Aggiungere trattamento regolare con uno o più broncodilatatori a lunga durata d’azione (anticolinergici o Beta 2 agonisti)

  • Aggiungere riabilitazione

III BPCO grave

  • Aggiungere i cortisonici per via inalatoria se riacutizzazioni frequenti

IV BPCO Molto grave

  • Ossigenoterapia a lungo termine

  • Terapia chirurgica se del caso

 

Esistono una serie di fattori che stanno alla base dell’eziopatogenesi della bronchite cronica:

 

  • Aumento della secrezione di muco per azione diretta irritante di inquinanti e di fumo di sigaretta

  • Ostruzione delle piccole vie aeree correlata agli irritanti per rilascio di fattori chemiotattici (interleuchine IL-8 LTB4), aumento di neutrofili in zona,

  • Sbilancio proteasi/antiproteasi (enfisema)

  • Cellulare con aumento dei macrofagi e dei neutrofili

  • Ipossia e modificazioni vascolari con vasocostrizione polmonare ed ipertensione polmonare.

Epidemiologia.

A prescindere dalle condizioni climatiche la bronchite cronica è frequente nei soggetti maschi da 3-5 volte in più rispetto alle femmine ed aumenta in ogni caso dal 30° anno di età in poi fino alla IV e V decade di vita. La mortalità per bronchite era negli anni ’70 di 33 pazienti su 100 mila abitanti ma è passata negli anni recenti a 200 casi su 100 mila, verosimilmente per azione degli inquinanti e delle micropolveri (PM 10). Prima di parlare di eziologia infettiva è opportuno soffermarci sui fattori di rischio associati alla bronchite cronica.

 

Fattori di rischio sono:

  • il fumo di sigaretta

  • una FEV 1 inferiore < 50%;

  • età > 65 anni

  • malattie cardiovascolari (non dimentichiamoci che un cuore scompensato, per così dire, causa un polmone "umido", mal aspirato.

Fattori eziologici specifici batterici e virali responsabili delle bronchiti:

  • Haemophilus influenzae 40% dei casi

  • Virus influenzale/parainfluenzale, RSV, Rhinovirus, coronavirus 25%

  • Moraxella catarrhalis 15%

  • Streptococcus pneumoniae 10%

  • S. aureus, p.aeruginosa, gram negativi, M. pneumoniae clamydia spp. 10%

  • In sintesi Moraxella ed Hemophilus sono responsabili in USA del 60% dei casi, ma il 25% è sostenuto da infezioni virali ad opera di virus influenzale e parainfluenzali.

>> segue Terapia bronchiti

Per approfondire lo studio della bronchite cronica cfr altri link in tema:

 

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