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Speciale carcinoma
dell’ampolla di Vater.
appunti del
dott. Claudio Italiano oppure cfr
indice dei tumori
Patofiosiologia:
Il 90% dei
tumori ampollari sono adenocarcinomi. I tumori neuroendocrini,
cistoadenomi e adenoma rappresentano dei tipi istologici non comuni.
I tumori originano dale cellule dell’epitelio duttale e generalmente
invadono il parenchima del pancreas. Negli stati più avanzati della
malattia possono essere interessati il tessuto peripancreatico
e l’avventizia ed i vasi così come le vene portali e mesenteriche
superiori.
Sono presenti
metastasi linfonodali nella metà dei pazienti. I linfonodi
pericanalicolari sono quelli che per prima sono interessati dal
processo. I linfonodi intorno le arterie mesenteriche superiori,
spleniche, gastroduodenali, epatica comune ed il tronco
celiaco stesso costituiscono le stazioni secondarie interessate.
L’invasione perineurale, linfatica e vascolare si associano a
prognosi sfavorevole. Il fegato è il sito più comune (66%) sede di
metastasi, seguito dai linfonodi (22%). Nei casi più avanzati
possono perfino aversi metastasi al polmone
Frequenza:
-
Negli
USA:
Il
carcinoma dell’ampolla di Vater è un tumour poco commune; poco
più di 2000 casi sono diagnosticati ogni anno. Il cancrop
dell’ampolla, coì, rappresenta solo l’0,2% di tutti i tumori
maligni del tratto gastrico e di circa il 7% dei carcinomi
periampullari. L’adenocarcinoma dell’ampolla di Vater è
il secondo più comune tumore periampullare. Non
conosciamo l’incidenza globale.
-
Mortalità/Morbidità:
-
La maggior
parte di queste neoplasie sono resecabili e quindi curabili già
all’atto della diagnosi, ma la sopravvivenza a 5 anni è solo del
40%. La mortalità preoperative si è ridotta significativamente
nell’ultimo decennio, grazie all’anestesia, alle tecniche di
imaging ed al managemente post-operatorio. La percentuale di
morbilità chirurgica rimane però alta, con un range del 25-65%
anche nei centri con staff esperti. Fistole pancreatiche,
svuotamento gastrico prolungato, complicanze chirurgiche quail
ferrite ed ulcerazioni sono le complicanze più frequenti. La
mortalità post-operativa si attesta nei migliori centri tra il
2-5%.
Razza:
Età:
Storia
clinica:
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Prurito,
perdita di appetito, dispepsia e vomito; questi possono
essere presenti se c’è compromesso il lume duodenale,
progressiva perdita di peso, dolore epigastrico, o dolore
all’ipocondrio destro. Il mal di schiena compare, purtroppo,
nelle fasi avanzate; il colera pancreatico si caratterizza
per diarrea ed è dovuto alla assenza di lipasi dentro il
lume, causato dalla ostruzione duttale. Ematemesi, melena ed
ematochezia sono segni non comune causati dal sanguinamento
del tumore.
-
Fisiopatologia.
-
Il segno di
Courvoisier, con ittero senza dolore può associarsi ad una
colecisti palpabile. Comunque va detto che tale segno può
dipendere anche da una ostruzione calcolotica del dotto comune
che determina la distensione della colecisti. La febbre può
manifestarsi nel caso in cui si determini una colangite
ascendente. Anche un’epatomegalia si può manifestare. E’
raro ma è posibile che I pazienti abbiano anche tra I segni una
pancreatite acuta o una tromboflebite migrante. Una massa
epigastrica o dei linfonodi palpabili in sede sopraclavicolare
sono dei segni di malattia avanzata e, dunque, di tumore in
operabile.
.
-
esami
ematochimici
-
riscontro di anemia da perdita per sanguinamento della massa
ampullare; iperbilirubinemia del tipo coniugata o diretta
per ittero, dovuta al blocco del flusso biliare; rialzo
degli enzimi di colestasi ,fra cui gammaGT e fosfatasi
alcalina per blocco del deflusso di bile ed incremento
pressorio nel colecodo, con conseguente sintesi degli
enzimi. Rilazo delle transaminasi, fra cui ALT o alanina
aminotransferasi ed AST o aspartato aminotransferasi, se
l’ostruzione è prolungata. Il test per il sangue occulto
nelle feci può risultare positivo se c’è un tumore che
sanguina. Nei casi di completa ostruzione con sanguinaneto,
le feci possono essere pallide, cretacee, cosiddette feci
ipocoliche o feci argentee . Può anche aversi un rialzo di
amilasemia che non è affatto raro. Alterazione del profilo
della coagulazione con incremento dei valori del tempo di
protrombina e sanguinamento prolungamento e della
coagulazione.
-
Le urine
presentano dei pigmenti di bile, c’è assenza degli urobilinogeni
urinari che significa una completa ostruzione, I marcatori
tumorali non sono specifici abbastanza: il CA 19-9 è il più
studiato e sensibile, ma sfortunatamente ha scarso valore
predittivo nel carcinoma ampollare. Altri marcatori più
sensibili sono :
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CEA
(antigene carcinoembriogenetico); il DU-PHAN-2, l’Alfa-fetoproteina
e l’antigene oncofetale pancreatico o POA.
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cancro_ampolla_vater 2
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