Le neoplasie del colon

Le neoplasie del colon

 

appunti del dott. Claudio Italiano

 

Il dott. Claudio Italiano Le neoplasie sono certamente tra le patologie più importanti e purtroppo più frequenti del colon, e, specialmente, in quello di sinistra. La ragione per la quale le neoplasie si formino in questa sede, è verosimilmente correlabile al fatto che nell’ultimo tratto del colon possono ristagnare le feci e, con esse, le sostanze cancerogene contenute nello scibale fecale. Così il 70-90% delle neoplasie benigne e maligne del colon si sviluppano nel colon sinistro. Un altro dato importante è che anche le lesioni benigne hanno la stessa concentrazione e percentuale di quelle maligne. In particolare se è presente un adenoma, ciò espone al rischio di sviluppare un cancro per almeno 3 volte e non solo nella sede della lesione. Per questa ragione, poiché essendo visualizzato un polipo adenomatoso, a distanza è possibile repertare una lesione maligna, per cui si parla in gergo di “polipo sentinella”, cioè di polipo che sta in avanguardia alla lesione carcinomatosa. Altro fatto da sottolineare, per esperienza, è che è necessario, dopo un’asportazione di polipo, il follow-up a distanza, entro ogni 6 mesi per i primi 2 anni e poi un controllo annuale.

 

 

Fattori importanti che determinano un aumento del rischio di cancro

Tali fattori sono:
Una lesione vegetante neoplastica evdenziata al clisma opaco tra le frecce rosse

Una lesione vegetante neoplastica del colon  evidenziata al clisma opaco a doppio contrasto, segnalata tra le frecce rosse. Tecnica purtroppo ormai in disuso

- Dieta occidentale con grassi e proteine e zuccheri raffinati (vedi dieta)

- Età

- Familiarità

- CFR :cancro del digerente polipi del colon

Condizione precancerosa

 

Si intende con essa una condizione per la quale esiste un rischio concreto che si sviluppi un cancro, rispetto a condizioni normali.

CONDIZIONE PRECANCEROSA e LESIONE PRECANCEROSA
Lunga storia di pancolite ulcerativa: Displasia epiteliale
Poliposi familiare, Familiarità per ca colonrettale, Pregresso ca colonrettale, Adenoma - adenomatosi: adenoma

percentuali con cui è repertato il cancro del colon

Polipi adenomatosi, lesioni precancerose

I polipi adenomatosi possono causare rettorragia e possono prolassare all’esterno, ma soprattutto questo tipo di polipo può degenerare in carcinoma, attraverso gli stadi di displasie e di carcinoma in situ, fino a quando le cellule neoplastiche maligne non invadono il peduncolo del polipo stesso e si diffondono .

I polipi possono essere macroscopicamente di forma differente:

-nel 75% dei casi sono tubulari

-nel 10% sono villosi

Schema di polipi tubulari, tubulo-villosi, villosi

-nel rimanente 15% adenomi-tubulovillosi

Lesione ulcerata vegetante del colon discendente

Colonscopia: lesione ulcerata vegetante e sanguinante del colon discendente

Sintomatologia.

 

La sintomatologia delle lesioni neoplastiche del colon sinistro è assai variabile e non sempre in relazione con le dimensioni della lesione. Infatti è possibile che il decorso sia del tutto asintomatico fino a che la neoplasia raggiunga dimensioni notevoli o addirittura secondarismi. I sintomi più spesso sono la proctorragia, l’anemia sideropenica, il tenesmo rettale, stipsi o diarrea, ipokalemia, dolore da spasmo o intususcezione. In genere il paziente giunge alla presenza del medico per anemia sideropenica ed astenia, caso più frequente. Altre volte per episodi subocclusivi con vomito tardivo, com'è stato il caso della paziente anziana di cui si riporta la tac addome che accusava stipsi da tempo e subocclusione con dolori addominali vaghi.
Alla TAC dell'addome si può osservare una neoplasia stenosante e vegetante del colon destro all'altezza tra l'ascendente e la flessura epatica, da un mio caso clinico, operato poi con successo, paziente donna di 86 anni!

TAC dell'addome: una neoplasia stenosante e vegetante del colon destro all'altezza tra l'ascendente e la flessura epatica, da un mio caso clinico, operato poi con successo, paziente donna di 86 anni!

Diagnosi

 

Si avvale delle indagini di laboratorio, per esempio l’emocromo che può documentare stato anemico da perdita cronica (anemia sideropenica), il vecchio esame del sangue occulto fecale; ancora un ruolo, se pur limitato svolgono i marcatori tumorali ( CEA, CA 19/9 – GICA) possono dare un’idea anche se la loro utilità è più nel follow-up del monitoraggio post-chirurgico. La diagnosi di tumore del colon  è agevole, grazie all’endoscopia ed alla radiologia (clisma opaco a doppio contrasto e tac con mezzo di contrasto per os); una volta individuata la lesione devono essere condotte delle biopsie in loco; se si tratta di polipi, essi vanno asportati per intero, tenendo conto che il loro peduncolo può essere interessato dall’estensione della lesione cancerosa. Esistono nuove tecniche come la cromoendoscopia che consentono di porre una diagnosi più precisa e si avvale dell'impiego perendoscopico di coloranti vitali per dare contrasto alle lesioni neoplastiche, sia in fase diagnostiche che operativa. Nel caso di pazienti anziani, cardiopatici, che non possono effettuare una colonscopia diagnostica, puo' essere indicato eseguire una TAC addome con mezzo di contrasto per os e per vie venosa. Altre tecniche come la risonanza addominale che consente la ricostruzione del tratto inferiore del tubo digestivo (coloscopia virtuale), si ritengono tecniche nuove e poco attendibili, specie se in mano di radiologi poco esperti: per es. è facile scambiare una scibale fecale adesa al lume intestinale per una lesione neoplastica del colon sessile !

 

 

 

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