La donna e le alterazioni del ciclo

La donna e le alterazioni del ciclo mestruale

 

a cura del dott. Claudio Italiano

Per approfondire il tema del ciclo mestruale:

Il ciclo nella donna

Anatomia della donna

la paziente senza ciclo

Il ciclo doloroso

 

Come sappiamo le funzioni riproduttive nella donna sono regolate da meccanismi ciclici che iniziano alla pubertà e terminano con la menopausa. Tale meccanismo è funzione dell’asse ipotalamo-ipofisario.

 

Il ciclo comporta la maturazione in genere di un ovocita al mese a partire da un follicolo (fase follicolare) e, dopo l’ovulazione, resta il corpo luteo che prosegue la sua attività fino all’esaurimento delle sue funzioni (fase luteinica). Se non avviene la fecondazione o non si annida l’uovo fecondato, allora si assiste al distacco della mucosa uterina secondo quel fenomeno che è la mestruazione. La mestruazione, purtroppo, non è sempre un evento regolare; infatti si può avere:
-una polimenorrea, cioè mestruazioni più frequenti e, dunque, più anticipate ogni 15-23 giorni;
-oligomenorrea, cioè mestruazione ritardata, in un ciclo che supera i 29-31 gg
-amenorrea, cioè l’assenza della mestruazione
-ipomenorrea, cioè la mestruazione scarsa, per durata e per quantità
-ipermenorrea, cioè la mestruazione abbondante, che supera di gran lunga i 5 giorni
-menorragia, cioè la perdita mestruale che supera tutti i paremetri, di gran lunga più grave ed imponente della ipermenorrea, che comunque ha delle caratteristiche riconoscibili.
-Menometrorragia, cioè la perdita ematica che inizia nell’epoca normale di insorgenza del flusso e continua per periodo intermestruale.
 

 

Alterazione del ciclo mestruale legati a disturbi della funzione centrale

Le cause di tale alterzioni possono dipendere da motivi:

Psicogeni (per esempio un lutto, la depressione, la carcerazione ecc.)

Ipotalamiche

Ipofisarie

I motivi psicogeni agirebbero attraverso l’ipotalamo ed i releasing hormones, interferendo sulla produzione di FSH ed LH; essi comprendono l’amenorrea da paura, da gravidanza immaginaria, l’amenorrea associata ad anoressia nervosa, da incidenti, nella guerra, nelle carcerazioni, nelle prigionie, poiché lo stress psichico è responsabile di un’alterazione della funzione talamica. Le alterazioni ipotalamiche dipendono da alterazioni o dell’FSH ed anche del picco dell’LH e delle oscillazioni dello stesso FSH. Vanno compresi numerosi casi di oligomenorream di amenorrea e di cicli anovulatori. Vi rientrano donne con menarca tardivo, irregolarità mestruale, disturbi dell’accrescimento. Le alterazioni di origine ipofisaria sono dovute a difetto di tipo genetico dell’adenoipofisi, a  tumori a localizzazione sia intra che soprasellare, ad infezioni dell’ipofisi, a cause traumatiche e neoplastiche. Si può assistere, anche, ad altre alterazioni nel caso di mancata funzione dell’ipofisi e delle gonadi, come per esempio a gonadi che restano infantili ed all’assenza di caratteri sessuali secondari, epifisi ossee aperte ed amenorrea primaria. La statura è più bassa e talora si può parlare di nanismo ipofisario. La terapia diventa, così, assai complessa e si avvale della somministrazione di ACTH, TSH, HGH e di gonadotropine umane, di tipo FSH, sia LH, cioè HMH HCG.  Una particolare condizione è la sindrome di Sheean, che si caratterizza per la distruzione dell’ipofisi a seguito di eventi trtaumatici o per degenerazione necrotica o per CID. Ancora diversi tumori ipofisari o paripofisari possono dare particolari alterazioni; per esempio l’adenoma cromofobo e l’adenoma eosinofilo, l’adenoma basofilo che caratterizzano il morbo di Cushing. L’amenorrea è il sintomo comune e talora precoce che talora si associa a galattorre, cioè alla secrezione di latte, sindrome di Chiari-Frommel, che si instaura dopo un parto; sindrome di Shearman, una delle forme più frequenti,



indice di sessuologia clinica