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appunti del dott. Claudio Italiano
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. Tutta l’attività riproduttiva nella donna è regolata da un complesso gioco di azioni che coinvolgono insieme:
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Tutte le modificazioni che avvengono periodicamente si definoscono “ciclo” e sono stimolate dalla costellazione ormonale della secrezione estrogenica che va di pari passo con la maturazione del follicolo ovarico ed è sostenuta dalla gonadotropina ipofisaria FSH e dall’LH. Già all’inzio del ciclo, durante la mestruazione, i livelli circolanti di FSH ed LH solo elevati per la mancata azione di blocco (feed back negativo) che dovrebbe esercitare il corpo luteo se fosse presente. Ne deriva che gli estrogeni prodotti dal follicolo determinano una stimolazione sui fattori di rilasciamento, cioè LH/RH dell’ipotalamo che tramite il sistema portale stimola la sensibilità dell’ipofisi all’LH/RH con abbondante produzione di LH ed elevata dismissione di FSH. Questi picchi delle gonadotropine sono responsabili dello scoppio del follicolo, con luteinizzazione delle cellule stesse del follicolo che si trasformano in corpo luteo e producono progesterone, mentre continua anche la produzione di estrogeni. Ne deriva che sull’altro organo bersaglio, il miometrio, la presenza di estrogeni prima e poi di progesterone, determina la fase proliferativa del miometrio a cui segue la fase secretiva, quella cioè in cui il miometrio si prepara ad impientare l’ovulo fecondato.
Il SNC è l’area che ha il controllo della dismissione delle gonadotropine ipofisarie e quindi dei fenomeni che presiedono all’ovazione ed alla mestruazione. Esiste un meccanismo tonico che mantiene la dimissione basale di FSH e LH ed un secondo meccanismo che ne regola le variazioni, tramite gli ormoni di rilasciamento, a cui partecipano le cellule ipotalamiche che ricevano segnali interni, cioè quelli degli ormoni ovarici e quelli esterni, cioè quelli che provengono dagli stimoli ambientali, per esempio le stagioni, la luce, gli odori e perfino con il ritmo circadiano, per cui l’ora migliore per fare l’amore è il pomeriggio, poiché è a tale ora che esiste il massimo di secrezione delle gonadotropine. L’ipotalamo, così, collega il cervello nobile con quello, per così dire, “meno nobile”, cioè il neurovegetativo, tramite i releasing hormone che col sistema portale giungono più in basso e, cioè, all’ipofisi. Esistono i due fattori di rilasciamento, quello per l’FSH e quello per LH; il primo è inibito per feed-back dalla produzione di estrogeni, mentre il secondo Esistono a sua volta delle altre sostanze che regolano il ciclo e la sessualità, fra esse annoveriamo la dopamina che agisce con meccanismo facilitante LH RH e la produzione di PIF e la serotonina che inisce l’LH-RH
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Utero, miometrio e mestruazione. Ma l’organo che interessa più di tutti la donna ai fini del ciclo è il miometrio, tanto che si parla di “ciclo mestruale”, cioè di esfoliazione della mucosa uterina ad ogni ciclo, con fuoriuscita di sangue. Infatti l’azione principale degli ormoni sessuali della donna consistono nella crescita dell’epitelio cuboidale del rivestimento interno uterino, a discapito dell’epitelio basale che rimane tale e quale. E’ invece lo strato più interno, cioèp quello più superciale a subire le modifiche col ciclo. Nella fase proliferativi cresce e le ghiandole si fanno grandi e tortuose, mentre nella fase secretiva iniziano a secernere, essendo state stimolate a crescere dagli estrogeni nella prima metà del ciclo e, successivamente, a secernere e diventare soffice ed irrorato, insomma pronto ad accogliere l’ovulo fecondato., infatti nel frattempo i vasi, cioè le arteriose spirali, si sono accresciute. Quando, però,il tasso ormonale decade, allora l’epitelio collabisce, desquama ed esce attraverso la cervice uterina come “flusso mestruale”, mentre l’utero si contrae e spinge fuori il materiale, per azione delle prostaglandine PGF2alfa. Si ammette che la mestruazione sia dovuta ad una ischemia transitoria con infarcimento emorragico e fenomeni di necrosi a livello dello stesso endometrio; altri autori ritengono che nello spasmo delle arterie spiralari sia la ragione dello sfaldamento dell’epitelio uterino e della mestruazione.
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