Definizione
di coma: si intende per
coma una durevole perdita di coscienza e delle altre funzioni vitali
(motilità, sensibilità) compreso le funzioni vegetative che talora
possono essere alterate, cioè il respiro e l’attività di
cardioregolazione. In sintesi è dovuto ad alterazione del
metabolismo del sistema nervoso centrale che come sappiamo dipende
da combustibile e comburente, cioè glucosio ed ossigeno, per cui
quando vengono meno tali fattori del metabolismo ne deriva una
sofferenza con spegnimento dello stato di vigilanza e, dunque, il
coma. Ma non è che il soggetto subito cade in coma profondo, cioè
non è che piomba improvvisamente nello stato di torpore più
profondo! Talora ciò avviene gradatamente. E vediamo perché.
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Cause del coma.
Coma da lesioni intracramiche:
su base infiammatoria (!) esempio le meningiti, le encefaliti;
su base vascolare, esempio
l’ictus cerebriche può essere ischemico o emorragico, cioè dovuto a sangue
che non passa e non “nutre” l’encefalo in una zona specifica,
per esempio se c’è stato un fatto embolico che ha occluso una
arteria cerebrale (vedi
fibrillazione ed aritmie, fonte di embolia) oppure se
c’è stata la rottura di un vaso nell’encefalo, quindi una
emorragia.; traumatica, specie con lesioni della sostanza
reticolare ascendente (vedi K.O. dei pugili!), oppure
neoplastiche. Queste sono le cause più frequenti.
Coma da cause extracraniche:
e qui il discorso diventa più difficile, esempio il coma da
cause metaboliche o intossicazioni; Cause metaboliche, Coma
diabetico,
quando per carenza assoluta di insulina il glucosio non
entra nelle cellule nervose; coma ipoglicemico, il
contrario, quando un eccesso di insulina (classico esempio il
paziente che si automedica con insulina eccessivamente!!) va in
calo degli zuccheri o coma ipoglicemico; coma chetoacidotico,
del paziente in iperglicemia e della febbre del bambino, che
brucia il glucosio e poi mette mano ai grassi ed ai lipidi, che
danno origine, nel metabolismo ai corpi chetonici acidi; il coma uremico e vedi le
glomerulopatie di cui si parla in questo sito, con
intossicazione da scorie azotate, fino al crollo dei
metabolismi. Coma epatico, dell’insufficienza epatica
termina del cirrotico, con ammoniemia elevata e falsi
trasmettitori in circolo che hanno azione deprimente sul Sistema
Nervoso Centrale, oppure nell’intossicazione delle fattucchiere
che provocano l’aborto con l’apiolo e non vi dico cos’è per
timore che lo usiate!! Il coma ipercapnico
dell’insufficienza respiratoria, del paziente
dispnoico, quando il polmone non riesce più a
scambiare i gas respiratori ed il soggetto è, per così dire
ubriaco di anidride carbonica con pH del sangue che tende
all’acidosi, detta respiratoria, con pressione
parziale dell’anidiride carbonica elevata e coma. Ancora il comaalcolico del paziente che ha
bevuto alcolici, sedando con l’azione dell’alcool il
Sistema nervoso centrale, Il coma di chi si vuole ammazzare con
i barbiturici, che è una specie di coma farmacologico, non
quello che l’anestesista ottiene opportunamente con i farmaci ed
i gas anestetici! Il coma da droghe, esempio gli
oppiacei! Infine il coma da colpo di calore, con
iperpiressia, vedi i malesseri d’estate.
Comunque
sia, la prima cosa da fare è cercare di raccogliere le idee, che
sono sempre ben confuse, mentre i parenti vi accerchiano tipo
Apaches e vogliono i miracoli di San Pio (!) e valutare
l’approfondimento dello stato di coma.
Le pupille sono dilatate? Usa cocaina? Sono a spillo, piccole
come puntini? Usa eroina? Ha segni di venopuntura?
Era in ottima salute, conversava ed improvvisamente ha detto di
stare male e si è accasciato, ora la bocca è storta ed un
braccio ed una gamba omolaterali flaccida??
E’ vigile (non urbano!), cioè parla, vi conosce?
STADI DI VIGILANZA DEL COMA
COMA I, detto il coma vigile, se il paziente parla, ma con
parola lenta e biascicata, come se fosse sonnolento (e qui
occhio aperto e fate presto a porre diagnosi!); si risveglia se
sonnecchia, sente rumori, sente il dolore.
COMA II, coma propriamente detto, con reattività debole, il
malato reagisce solo al dolore intenso, esempio se stringete fra
le mani il suo petto per pizzicarlo, si affievolisce il riflesso
corneale alla luce;
COMA III, o
coma carus o profondo, riflessi aboliti, compresa la
deglutizione (MAI
DARE ACQUA E ZUCCHERO PERCHE’ IL PAZIENTE NON VIGILE NON
INGHIOTTE E POTREBBE AVERE UNA BRONCOPOLMONITE AB INGESTIS!)
COMA IV: O COMA
SORPASSATO : l’EEG è piatto, i riflessi tendinei sono aboliti,
c’è tachicardia, ipotensione ed il malato è di solito assistito
con il respiratore, vedi
rianimazione.
A questo punto vi possono anche chiedere gli organi!
Questioni etiche
Ci sono state e ci sono tuttora, a volte, controversie e cause
legali sulla decisione se tenere in vita persone da lungo tempo in
coma con l'ausilio di macchine per il supporto vitale, praticando
l’accanimento terapeutico o se staccarle da tali ausili e praticare
ad esse, nei fatti, una forma di eutanasia, stante la difficoltà di
previsione di un risveglio anche solo parziale.
Cause di morte
durante la rianimazione:
La causa di morte più comune per
pazienti in stato vegetativo sono le infezioni come la polmonite
TIPO SPECIALI DI COMA.
Coma surrenalico dell’insufficienza del surrene con cute
bronzina
Coma dell’iperparatiroidismo con calcemia maggiore di 16 mg%
Coma meningeo con paziente a gambe piegate “a cane di fucile”
segni di Kernig e di Brudzinski (rigidità nucale, a paziente
supino, non si riesce a piegare la nuca che è tesa e rigida e
tale manovra è dolorosa ed il paziente piega le gambe).
Segno
del Babinski: alla solleticazione della pianta del piede,
estende le dita