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Riflessioni ed appunti congressuali del dott. Claudio Italiano vedi anche indice argomenti di cardiologia Related links: Related links: Cardiologia New! Apparato Circolatorio: cuore e arterie New! Il paziente con ritenzione di liquidi, edematoso, perchè? New! Il paziente con scompenso: come valutare, il BNP Il dolore al torace: attento! New: dimmi se perdi proteine nelle urine e ti dirò se ti viene l'infarto. Mew! Stress ed infarto: mai innervosirsi! Il dolore al torace: l'angina instabile New!!Il dolore al torace che non risponde alle cure, perchè? NEW! come ti ascolto il cuore! La stenosi della valvola aortica: che fare? La prevenzione del rischio cardiovascolare! La prevenzione del rischio cardiovascolare, la cura con le statine ed i fibrati! La prevenzione del rischio cardiovascolare:la placca ateromasica e la stenosi delle coronarie La cardiopatia ipertrofica, il cuore ingrossato ed il dolore al petto Il cuore polmonare Il cuore polmonare: aspetti di fisiopatologia Il cuore polmonare: le patologie che sottendono un cuore polmonare Il cuore polmonare: diagnosi e cura Lo scompenso cardiaco Speciale scompenso cardiaco, segni e diagnosi, parte prima Speciale scompenso cardiaco, trattamento, parte seconda Un dolore toracico particolare: embolia polmonare! Un dolore al petto di ferragosto,dopo una mangiata!! La cura dell'infarto miocardico New! Terapia con anticoagulanti orali sincope Le manovre di Rianimazione Stasera, venendo in ospedale, su Radio uno ho appreso la notizia che l’Italia è il secondo paese al mondo più longevo, grazie alle cure che il nostro Servizio Sanitario Nazionale eroga ai suoi pazienti. Tuttavia ancora oggi in Italia 100.000 persone all’anno accusano l’infarto del miocardio. Anche noi del sito di medicina, gastroepato, dunque, vogliamo contribuire alla salute dei nostri navigatori e fare prevenzione primaria e secondaria in tema di ipertensione, ben sapendo che ogni giorno 50.000 persone ci leggono in rete e questo ci fa piacere. Parleremo dunque dell'ipertensione arteriosa e delle sue complicanze. . In caso di ipertensione arteriosa esistono degli organi bersaglio che sono soggetti a rischio di lesione. Essi sono:
Cervello e danno nell'ipertensione.
Più del 10% degli ictus è causato da emorragie cerebrali che di solito si sviluppano dopo rottura di microaneurismi, che compaiono sulle arterie penetranti profonde della corteccia cerebrale in pazienti con ipertensione cronica. Piccoli aneurismi sono stati identificati nelle piccole arterie di 50-200 micron di diametro, nei punti di diramazione e contrati nei rami laterali delle arterie striate e delle arterie penetranti della corteccia. La densità delle lesioni è massima ne:
Altra lesione correlabile all’ipertensione è un infarto tra 0.5 e 15 mm situato in profondità nel cervello. Queste lesioni sono evidenziabili alla TAC e sono dovute ad occlusione di una delle stesse piccole arteriole che danno origine all’emorragia. Le lesioni possono evidenziarsi alla base ponte, o alla sostanza cerebellare nonché alla regione sottocapsulare. La maggior parte degli ictus degli ipertesi, comunque, è sempre dovuta a malattia ateromasica dei vasi extracranici o tronchi sovraortici, dovuta alla dormazioni di placche ateromasiche, dove il flusso è più turbolento, cioè alle biforcazioni. L’occlusione della carotide interna provoca un infarto cerebrale nella distribuzione dell’arteria media o anteriore o di entrambe e gli infarti possono diventare emorragici. L’occlusione è sempre dovuta alla rottura di una placca. Pertanto, il trattamento dell’ipertesione arteriosa è alla base della riduzione dell’incidenza di ictus nel 40% dei casi di quello fatale e non fatale. Altri links per voi: L'ipertensione arteriosa Speciale ipertensione, quando, come e perchè curare Un nuovo farmaco per la pressione, quando, come e perchè si e perchè no. Le complicanze nel paziente con ipertensione arteriosa L'ipertensione arteriosa: la cura farmacologica Nuova cura dell'ipertensione oggi 2010 L'arteriopatia obliterante cronica ostruttiva L'arteriopatia obliterante cronica: la cura New! L'arteriopatia obliterante cronica: Angioplastica Percutanea Un'arteriografia del tripode celiaco del dott. Ilario Carella Le vene varicose infarto del miocardio Edema polmonare acuto cardiogeno Il trapianto di cuore, quando, come e perchè Le pericarditi Le endocarditi, terapia e profilassi aritmie Le aritmie da causa extracardiaca Il pacemaker, cos'è e a che serve? La fibrillazione atriale, una aritmia stupida e pericolosa. Che fare? Quando trattare? elettrocardiogramma elettrocardiogramma2 elettrocardiogramma ed onde T di ischemia Infarto ed elettrocardiogramma Deviazione dell'asse elettrico del cuore: che significa? Occhio.
Cuore ( Anche il cuore è un organo bersaglio della ipertensione, poiché la pompa cardiaca deve lavorare "contro pressione", cioè contro un "post-carico", dunque non è agevole la spinta del sangue nell’arco aortico che viene sollecitato notevolmente. Il cuore lavora di più e va incontro ad ipertrofia concetrica compensatoria, ne più né meno come quel tizio che allena in palestra i suoi bicipiti coi pesi! Ma l’ipertrofia di parete per il miocardio rappresenta uno svantaggio e non un vantaggio, in quanto contiene in nuce i fattori che determineranno lo scompenso cardiaco, cioè l’insufficienza di pompa. Inoltre l’ipertrofia di parete riduce la compliance del ventricolo in diastole, cioè il ventricolo si riempie male e progressivamente si ha una riduzione della performance del cuore, anche perché la perfusione ematica della parete ingrossata è deficitaria e l’ischemia è la conseguenza immediata di ciò. Ischemia significa che si ha un ridotto flusso di sangie e, dunque, di ossigeno per il miocardio, cioè per il muscolo cardiaco con un rischio accresciuto di infarto, tanto più se anche qui concomitano i fattori di rischio: fumo, obesità, ipercolesterolemia ed iperfibrinogenemia. Ancora l’ipertrofia del miocardio predispone alle aritmie cardiache ed alla morte improvvisa. Nello studio di Framingham è stato dimostrato che l’ipertrofia del cuore è un fattore di rischio indipendente e di morte immatura. La mortalità di un soggetto con cardioaptia ipertrofica nel corso dei 12 anni di follow-up è del 16% e sale al 60% se vi è un pattern di sforzo concomitante. All’ecocardiografia è possibile per tempo riconoscere queste alterazioni del miocardio, indagine che è altamente raccomandata nel soggetto con ipertensione lieve o moderata. ..
Rene
. Aterosclerosi. Di essa parlammo a proposito della sindrome metabolica, e come sappiamo si caratterizza per la formazione di placche fibrolipidiche nelle arterie di calibro maggiore, essendo alla base dell’infarto cardiaco e dell’ictus cerebri. Ma in presenza di ipertensione i danni sono precoci e maggiori, poiché essa insieme a fumo, obesità, diabete mellito, rappresenta un ulteriore e grave fattore di rischio. L’ipertensione sembra accelerare l’aterosclerosi, dunque, un processo che dipende anche dai livelli circolanti di colesterolo LDL (lipidi); occorre pertanto che il tasso del colesterolo, quello cattivo o LDL, sia abbassato a livelli di 150 mg%, specie se vi sono fattori di rischio come il diabete o il fumo. Un altro aspetto dell’ipertensione è il danno sui grossi vasi che si configura con un cambiamento della costituzione della media che è più evidente nelle piccole arterie e nelle arteriole, i miociti nei vasi di resistenza vanno in contro a trasformazione poliploide del loro nucleo con sviluppo di tessuto collagene, che sostituisce quello elastico e muscolare della media. Ne consegue che i vasi diventano più rigidi e ciò si definisce tecnicamente " processo aterosclerotico". Per la cura vedi la pagina su ipertensione.
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