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Cuore
polmonare: introduzione al tema
appunti del
dott. Claudio Italiano
Si
definisce cuore polmonare quella patologia che si manifesta con la
dilatazione del ventricolo destro in risposta all’aumento del
postcarico, cioè ad un incremento del lavoro cardiaco conseguente ad
incremento delle resistenze di circolo polmonari, quindi conseguente a
patologie del torace, dei polmoni e della circolazione polmonare. Così
i pazienti affetti da broncopneumopatia cronica ostruttiva (cfr
Bronchite cronica ).
Il
passaggio di sangue nel circolo polmonare serve per lo scambio dei gas,
per il filtraggio delle particelle e al condizionamento chimico del
sangue (per esempio alla trasformazione della angiotensiona I in II).
Durante la inspirazione il polmone si espande e consente una miglior
circolazione ematica. La gittata del Ventricolo destro è funzione del
precarico, della contrattilità delcuore e delle resistenze (post-carico),
ma il ventricolo destro non ha grande capacità di aumentare la
pressione ed il post-carico è funzione della pressione arteriosa
polmonare che si mantiene sempre bassa. Anzi la differenza tra la
pressione in atrio sinistro e arteria polmonare è di 5 cm di H20,
essendo 15 cm in arteria polmonare e 10 in atrio e questa esigua
pressione consente una portata di 5 litri di sangue a riposo fino a 25
litri sotto sforzo per ogni minuto.
La
dilatazione del ventricolo destro nel cuore polmonare dipende dal fatto
che le resistenze al circolo sanguigno nel polmone in corso di
broncopneumopatia cronica sono alterate, sia perché i vasi sono stirati
e, quindi, più piccoli di diametro, sia perché i capillari polmonari
sono compressi. Ma la stessa cosa capita pure nelle forme restrittive,
dove i vasi sono compressi e distorti o nella ipossia, dove c’è
vasocostrizione.
Tabella
circa le cause del cuore polmonare acuto e cronico.
Condizioni
che causano cuore polmonare acuto sono l’embolia polmonare (cfr
embolia
polmonare), evento questo assai diffuso specie in USA dove almeno
50.000 persone muoiono per embolia polmonare, conseguente alla bassa
portata cardiaca che ne deriva per l’ostacolato flusso sanguigno
polmonare. Il paziente è in preda a violento dolore toracico che
ricorda un infarto (cfr Il
dolore al torace Il
dolore al torace: l'angina instabile infarto
del miocardio), sudato, pallido, ipoteso, con polso accelerato,
dispnoico (cfr dispnea),
si osserva turgore delle giugulari perché il sangue che giunge con il
sistema delle vene cave non scarica in atrio destro per come dovrebbe,
poiché il ventricolo destro spinge contro un circolo polmonare
embolizzato, cioè con dei coaguli che bloccano i vasi. All’auscultazione
compare un soffio sistolico da insufficienza tricuspidalica ed un ritmo
di galoppo.
L’emogas (cfr
equilibrio
acido-base) evidenzia quasi sempre ipossemia, secondaria a squilibri del
rapporto ventilazione/perfusione, nonché calo della Pa C02. Se la
portata cardiaca regge per 2-3 ore, allora naturalmente il trombo si
lisa ed il paziente sopravvive, per cui la terapia trombolitica è più
indicata della semplice eparina.
Cuore
polmonare cronico.
Il
cuore polmonare cronico è secondario, invece, a patologie croniche che
interessano il polmone. In questo caso l’aumento di resistenza del
circolo polmonare è graduale e si assiste ad una ipertrofia del
ventricolo destro. L’aumento di resistenza del circolo polmonare
riconosce cause differenti:
Microembolia
ripetuta con organizzazione degli emboli
Somministrazione
di polveri endovena, es, nel tossicodipendente (cfr oppiacei)
Parassiti
Tumori
Cause
essenziali primitive.
Vasculopatie
del collagene
Artrite
reumatoide granulomatosi di Wegener
Sintomatologia
La
presenza di dispnea, (cfr dispnea),caratterizza
l’ipertensione polmonare, cosa assai evidente perfino dopo sforzi
lievi, che si associa a tosse non produttiva (cfr Il
paziente con la tosse, diagnosi e cura), talora insorge perfino
dolore toracico (cfr Il
dolore al torace) per fatti ischemici cardiaci. Può essere presente
sdoppiamento del secondo tono, ipocarbia per iperventilazione alveolare,
con pressione parziale di ossigeno ridotta e sdoppiamento costante del
secondo tono, con soffio da insufficienza della mitrale.
Diagnosi.
La
diagnosi si può fare con l’RX del torace (cfr rx_torace)
che dimostra una dilatazione del tronco comune dell’arteria polmonare
e dei vasi ilari. L’ecocardiogramma dimostra il ventricolo destro
ipertrofico e la pressione del ventricolo destro può essere studiata al
colordoppler studiando il picco del flusso del rigurgito tricuspidalico
e polmonare.
cfr anche
cuore polmonare, fisiopatologia .
Il
cuore polmonare può essere acuto o cronico.