--> La dermatite atopica

 

LA DERMATITE ATOPICA

 

appunti e riflessioni a cura del dott. Claudio Italiano                 cfr anche indice di dermatologia

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A quanti di voi non è capitato di trovarsi sul volto quelle macchie rosse, pruriginose e finemente desquamanti, specie se siete sottoposti a stress da tempo?

 

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Definizione.

Definita anche  eczema atopico, stiamo parlando di una dermatite, cioè “ite” è un suffisso che in medicina significa infiammazione e derma, dal greco, significa la pelle, quindi l’infiammazione della pelle, che si manifesta con pelle secca, arrossamenti, croste, micro-desquamazioni e soprattutto prurito, a volte così intenso da impedire il sonno interrotto più volte dal continuo grattarsi fino a procurarsi delle vere e proprie ferite.

 

Epidemiologia.

Si tratta di una patologia  molto diffusa anche da noi, cioè tra gli italiani, dove ne soffrono un milione ed ottocentomila soggetti, in genere giovani, nel 15% dei casi, anche bambini. Infatti  la dermatite l’esordio avviene nei primi 5 anni di vita, mentre in più della metà dei casi si  verifica nella culla, già dal primo anno di vita. Non è rara la sua persistenza in età adolescenziale ma anche inell’adulto.

 

Evoluzione e manifestazione delle lesioni.

Se nei primi mesi di vita è interessato tutto il corpo, soprattutto guance e cuoio, poi la malattia colpisce in particolare mani, viso e pieghe di gomiti e ginocchia. Una cosa interessante che va precisata subito è che i soggetti affetti da dermatite nella metà dei casi svilupperanno anche asma e rinite. Anzi, più grave è l’eczema e tanto più probabile è lo sviluppo di asma: 70% dei pazienti con dermatite severa ha sviluppato asma contro il 30% di quelli con dermatite lieve.
Lo studio tedesco MAS (Multicenter Atopy Study) ha mostrato  che all’età di 5 anni la metà dei bambini con D.A. precoce e familiarità per atopia avevano una malattia allergica delle vie aeree, contro il 12% dei bambini senza DA o familiarità per atopia.
Altra cosa da dire è che però ci sono alcuni bambini che hanno già da subito dermatite rinite ed asma e sono i casi più gravi.

Nell’adulto la malatia si limita invece ad aree circoscritte: la regione periorale, le palpebre, il dorso delle mani.

 

Eziopatogenesi.

 

La dermatite atopica è una malattia geneticamente determinata, cioè occorre che vi sia una predisposizione dei geni, detti disvitali, cioè porzioni del nastro della vita, del codice DNA; i geni sono  localizzati in vari cromosomi.

Una affermazione che dobbiamo fare è che questa malattia si manifesta oggi più di prima, poiché i bambini vivono in ambienti superpuliti, mentre un tempo i ragazzi vivevano all’aperto, bombardati da varie noxae, polveri, acari, pollini ecc. Il fatto strano è che le forme allergiche come asma e rinite sono patologie pediatriche più diffuse per “colpa” di questo certo modo asettico di vivere moderno che fa vivere i bambini in ambienti chiusi, ben puliti (forse troppo), e quel che è peggio con saponi e detersivi chimici che possono determinare atopia. Va precisato anche che l’igiene eccessiva danneggia la barriera cutanea con la conseguenza di “squilibrare” le normali difese immunitarie dell’organismo.

Nel primo anno di vita e nelle forme più gravi la dermatite atopica è associata e spesso causata da allergia alimentare a latte, uovo e grano. Sono varie ad esempio le sostanze che possono migliorare o peggiorare il decorso irritando e allergizzando la cute degli atopici come il contatto diretto con tessuti in lana o sintetici, detergenti aggressivi come i saponi comuni e soprattutto le polveri domestiche, ricche di acari.

 

Diagnosi.

 

Ci guida la clinica, diceva un mio vecchio professore, ed aveva ragione! Observatio et ratio!

 

Per questo è importante in tutti i bambini con DA eseguire test diagnostici per l’allergia alimentare e respiratoria. La diagnosi dermatologica  si basa su un semplice ma accurato esame clinico, il raschiato cutaneo che escluda altre patologie ( scabbia, micosi o linfomi cutanei) indagini diagnostiche strumentali ( biopsia cutanea).

 

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Terapia.

E’ affidata alle mani di bravi dermatologici e talora anche di medici internisti, non sempre essendo possibile attuare una cura in grado di sconfiggere definitivamente la malattia,  spesso deturpante che influisce pesantemente sulla qualità della vita con ansia, depressione, isolamento, difficoltà nei rapporti sociali. I farmaci sono una categoria nuova, gli immunomodulatori, proteasi e defensine e semplici regole igieniche, ambientali e alimentari consentono di tenerla sotto stretto controllo eliminando i sintomi cutanei. “I nuovi farmaci immunomodulatori, tra questi il tacrolimus ha dimostrato nel suo impiego clinico un’efficace soluzione nel trattamento della dermatite atopica: risolve infatti i sintomi - arrossamento, infiammazione e prurito - in breve tempo, impiegato come unguento cutaneo, che si assorbe scarsamente, in formulazioni più leggere allo 0.03 % ed allo 0,1%.


Prodotti di supporto come creme lipidizzanti ed emollienti migliorano i risultati - la cura della pelle è fondamentale, dato che se diviene secca, è più reattiva e si infiamma facilmente”.
 Ancora si impiegano le proteasi, enzimi deputati a mantenere nella cute sempre il suo giusto spessore, si attivano prima del dovuto col risultato che la pelle si “sbriciola” precocemente rendendo la barriera cutanea meno efficiente. Altri studi hanno invece evidenziato nella D A una carenza di defensine, cioè di peptidi antimicrobici che difendono la pelle dai germi. Da qui si spiegano le infezioni continue di batteri come lo stafilococco aureo che causa infezioni, impetigine, ascessi cutanei e riacutizzazioni della malattia”. Altro farmaco immunosoppressore è il Metotrexato, che si impiega per via sistemica, cioè in tutto il corpo, a basso dosaggio nel trattamento della psoriasi. Ricercatori francesi hanno ipotizzato che questa sostanza sia efficace anche nella dermatite atopica di forma moderato-grave, quando hanno fallito altre cure. I Cortisonici per uso locale rappresentano la terapia di riferimento per l’eczema atopico per ridurre l‘infiammazione e il prurito nelle fasi acute e in quelle croniche della malattia. Tuttavia va prestata attenzione poiché essi possono determinare danneggiamenti cutanei, come peluria, teleangectasie ed atrofia cutanea. Gli Antistaminici vengono spesso usati per sedare il prurito. La  Fototerapia, cioè l’esposione ad UV ha un effetto benefico sulla pelle atopica, che migliora con l’esposizione solare nella maggior parte dei casi. L’approccio fototerapico alla patologia negli anni si è arricchito di nuovi strumenti, e si avvale di raggi UVB e UVA a banda stretta e larga.

 

Altri consigli.

Lavarsi con detergenti a pH 5,5 e applicare sempre creme lipidizzanti ed emollienti, indossare indumenti di cotone o di lino liscio, evitando oltre la lana anche le fibre sintetiche e quelle ruvide Evitare il contatto con sostanze chimiche sensibilizzanti ,detersivi ,prodotti per la pulizia solventi soprattutto se la D A è localizzata alle mani, divani e letti con cuscini di piume, tappeti, lavoro fisico eccessivo ,ambienti surriscaldati, esposizione al freddo e brusche variazioni di temperatura, cibi irritanti come pomodoro,parmigiano,agrumi che possono provocare un'irritazione della zona intorno alla bocca. I soggiorni ad alta quota eserciterebbero un influsso positivo sulla sintomatologia, (gli acari infatti non sopravvivono oltre i 1200 metri) .Ma l’ambiente marino sano, Milazzo, nell’80% dei casi può giovare ai pazienti. Utile anche il training autogeno, perché lo stress può riacutizzare la malattia.

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Ma come mi lavo?? Quali prodotti?? E se non ho soldi e non posso andare dal dermatologo? Allora leggi sotto.... cosa può servire, intanto!

  1. Evitate detergenti schiumogeni e profumati, ma utilizzate"detergenti non saponi" (Derma Det Humana, detergente liquido Syndet Kosmida), o il sapone di Marsiglia (esiste anche in confezione liquida: Triderm soap liquido).

  2. Il bagno e la doccia vanno fatti con acqua a 34°-36° C, per non più di 10-15 minuti, con soluzioni oleose detergenti a base di oli minerali (Oilatum bagno, Triderm bagno, Eubos olio da bagno, Soagen olio da bagno, Eucerin pH 5 bagno crema oleoso). che vanno aggiunte nell'acqua del bagno solo negli ultimi minuti (fare attenzione che il bambino non scivoli!), o applicate direttamente sulla cute se viene utilizzata la doccia.

  3. Asciugate poi senza strofinare, ma solo tamponando.

  4. Entro pochi minuti, applicate una crema o un latte emolliente (Ad esempio Lichtena emulsione fluida, Avene Trixera crema emolliente, Eubos emulsione ultra A/O).

  5. Ripetete l'applicazione anche più volte al giorno, affinché la pelle sia sempre ben umidificata.

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