DAC, dermatite allergica da contatto

DAC, dermatite allergica da contatto

a cura del dott. Fabio Ginoprelli 

La dermatite allergica da contatto (DAC) è un disturbo provocato dal contatto ripetuto con una certa sostanza che sensibilizza (rende allergica) la cute.  La frequenza è di difficile valutazione, ma si stima in circa il l’ 8-10 % della popolazione.

Si può presentare in forma acuta, subacuta o cronica.
 Nella forma acuta prevalgono sintomi di arrossamento (eritema), con gonfiore (edema) e vescicole che rompendosi lasciano delle piccole erosioni; il prurito è intenso.
Nella forma subacuta le vescicole si trasformano in croste o squamo-croste; anche in questa fase c’è prurito.
Nella forma cronica prevalgono invece lesioni "lichenificate": la cute diventa spessa e possono comparire delle fissurazioni (ragadi), molto dolenti; il prurito è variabile.

Sintomi
I sintomi variano al variare della zona colpita e dipendono dalla localizzazione dell’allergene (sostanza sensibilizzante), dalla sua quantità e dal tempo di contatto, oltre che dal grado personale di sensibilità del paziente.

 

Il meccanismo della DAC è di tipo immunologico e pertanto una iniziale localizzazione (per esempio alla mano) tende nel tempo ad estendersi a tutte le sedi cutanee. In tute le zone cutanee ci sono delle cellule specifiche (di Langerhans), che sono deputate a riconoscere l’antigene e presentarlo ai linfociti T, in grado di eliminarlo con una reazione infiammatoria. Ciò avviene entro 4-6 ore dall’esposizione all’allergene. La DAC va differenziata dalla dermatite irritativi, in cui il meccanismo patogeno a livello cutaneo non è di tipo allergico-immunologico ma chimico; una sostanza irritante è in grado di provocare lesioni cutanee simili alla DAC, ma che si localizzano solo nella zona di contatto e non si estendono agli distretti cutanei.  Gli allergeni sono molteplici; ne sono stati valutati a migliaia, anche se la DAC si verifica per lo più con pochi di essi; in genere si tratta di metalli, articoli in gomma-lattice, farmaci, cosmetici, abiti, colle e piante. In particolare, fra i metalli, una particolare menzione va data al nichel, fortemente sensibilizzante. Altro allergene frequente è rappresentato dai cosmetici in genere. La diagnosi viene comunemente eseguita con dei test allergologici; si tratta di applicare localmente un certo numero di sostanze più comunemente allergizzanti (vedi tabella), che vengono lasciate a contatto della cute per almeno 48 ore; intorno alla sostanza a cui si è allergici avviene una reazione infiammatoria tipica della DAC. Un paziente può ovviamente risultare positivo anche a più sostanze.   

Trattamento
La terapia della DAC consiste principalmente nell’evitare il contatto con la sostanza identificata e a cui si è allergici.
Per alcune sostanze il contatto è facilmente evitabile, ma per altre, ubiquitarie, a volte risulta difficile evitare ogni forma di contatto. A ciò va aggiunto che spesso si tratta di sostanze a cui si è esposti per motivi di lavoro e che non è sempre facile porre in atto protezioni come guanti o mascherine. A volte non resta che ricorrere al cambio di mansioni.
Alcuni farmaci generali e topici possono essere di notevole aiuto nella terapia della DAC, ma ovviamente la loro prescrizione è di competenza specialistica, dopo una accurata visita.
 

LOCALIZZAZIONE

POSSIBILE PRODOTTO

 RESPONSABILE

 

 

testa

cosmetici per capelli

 

 

periorbitale

cosmetici per occhi

liquido per lenti a contatto

piante a trasmissione aerea

labbra

rossetto

dentifricio

farmaci topici

alimenti

orecchie

orecchini

gocce auricolari

ascelle

deodoranti

antitraspiranti

abbigliamento

mani

tutti gli allergeni da contatto

tronco

abiti

accessori abiti

cerniere bottoni

reggiseno

corsetti

cosmetici e lozioni

farmaci topici

gambe

abiti

farmaci

piedi

scarpe

antitraspiranti

perianale

farmaci topici per prurito o emorroidi

carta igienica umida

alimenti

spezie

 

 

Per approfondire il tema delle lesioni cutanee:

indice di dermatologia