Il dott. Claudio Italiano, 338 327 52 51 Problema nella gestione del diabete in gravidanza.

appunti e riflessione del dott. Claudio Italiano

 

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--> Il diabetologo è chiamato spesso a trattare il diabete in gravidanza.

confronta anche:

il bambino che nasce da una madre diabetica  

il diabete gestazionale  

gestione diabete gestazionale

Le situazioni che deve affrontare sono le seguenti:

 

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  • Cura di una paziente affetta da diabete tipo 1 in situazione pregravidica

  • Cura della paziente diabetica di tipo 2 in situazione pregravidica

  • Cura di una paziente con diabete gestazionale o GDM ad insorgenza o primo riscontro in corso di gravidanza.

  • Paziente con diabete pregravidico con eccesso incremento ponderale durante la gravidanza.

Il primo approccio consiste nell' attuare una dieta adeguata:

  •  dietoterapia che va sicuramente intrapresa prima della gravidanza 

  •  necessita di una programmazione pre-concepimento della dieta

  •  modifica dell’apporto calorico dimodocchè siano soddisfatte le esigenze in gravidanza e nell’allattamento senza aumentare a sproposito il peso della gravida.

 
..

maternitàQuindi si procede con una valutazione della condizione di diabete o di intolleranza ai carboidrati previa somministrazione della curva da carico. Se la donna non è in gravidanza si possono impiegare  anche 150 g/die di carboidrati per i tre giorni precedenti l’esame allo scopo di stressare il pancreas (cfr il diabete gestazionale). In sintesi:

La paziente deve assumere almeno 150 g di carboidrati nei tre giorni precedenti, cioè 50 g di pasta o riso o Polenta +150 g di pane o grissini +300 grammi di frutta + 2 cucchiaini di zucchero

 

Il test da carico deve essere eseguito al mattino dopo 8-14 ore di digiuno e per tutta la sua durata è utile che la paziente resti seduta e non fumi; è possibile che la paziente abbia nausea, ed allora si può utilizzare qualche goccia di limone da aggiungere a 100 grammi di glucosio (oppure 75 g, come spiegato nella pagina sul diabete gestazionale), diluito in 400 ml di acqua da ingerire in 5 minuti.

Gli obiettivi da raggiungere nella paziente diabetica gravidica sono :

  • Ottima nutrizione della madre e del feto con appropriati apporti calorici

  • Non esagerare con l’incremento di peso

  • Raggiungere il controllo glicemico ottimale e cioè:

  • RANGE DI NORMALITA':

  • HBA1c nei range

  • Glicemia a digiuno su sangue capillare < 95 mg/dl

  • Glicemia dopo 1 ora < 140 mg/dl

  • Glicemia dopo 2 ore < 120 mg/dl.

La dieta nella donna obesa con GMD o diabete pregravidico deve eseguire una dieta bilanciata, cioè senza eccedere nelle proteine che verrebbero utilizzate come fonte calorica col rischio di sviluppare chetosi, ma bilanciata con un apporto di 20 kcal/kg peso con incremento di 7 kg, non più di un kg al primo trimestre e circa 200 g per settimana nel secondo e terzo trimestre. La dieta va sempre calcolata per un apporto superiore a 1500 kcal/die; i carboidrati a rapido assorbimento vanno limitati e l’apporto proteico deve attestarsi su 1-1.2 g pro kilo/die; i grassi deve essere vegetali, il latte scremato, lo yougurt magro per soddisfare l’apporto di calcio.

L’apporto calorico è correlato al BMI (dieta). Esso è il seguente:

Fabbisogno energetico in gravidanza.

BMI pregravidico

Kcal/die da somministrare

<18.5

40

18,5 –25

30

>25

24

 

Nel primo trimestre di gravidanza, almeno che la donna non sia in eccesso di riserve energetiche, il fabbisogno calorico non va incrementato. Dal secondo trimestre di gestazione basta aumentare leggermente l’apporto energetico giornaliero di circa 365 calorie nelle donne sottopeso e di 300 nelle donne normopeso e 200 kcal in caso di sovrappeso.

Se la donna è con GMD o diabete pregravidico, il corretto incremento ponderale varia in relazione al peso pregravidico ed è compreso tra 12.5 e 18 kg se il BMI > 18.5 kg/m2, tra 11.5-16 kg nelle donne normoppeso (BMI 18-5 –25 kg/m2) e tra 7-11.5 nelle donne sovrappeso.

I pasti alla paziente con GMD o diabete pregravidico devono essere tre principali + tre spuntini, con suddivisione equilibrata delle calorie.

Per porre diagnosi di IGT o GDM in gravidanza occorre effettuare il test da carico di glucosio, se possibile anche con 100 g o 75 g per os, però con valori già descritti nella pagina sul diabete gestazionale :

tempo 0

> 95

60’

> 180

120’

> 140

180

> 155

Nel caso di 2 valori superiori

GMD cioè diabete mellito in gravidanza

Nel caso di  un solo valore superiore

IGT cioè intolleranza ai carboidrati

L’allattamento della paziente diabetica va incoraggiato comunque, ma il controllo metabolico deve essere ottimale, evitando picchi ipoglicemici ed iperglicemici. E’ previsto un supplemento in calorie di 500-600 mediante un consumo di 15-20 g di proteine ad alto valore biologico (carne, pesce, uova, latte e derivati) ed un apporto di minerali e vitamine (calcio, fosforo, rame, zinco, vitamine).

Terapia insulinica.

E’ molto variabile, e si basa su frequenti controlli con glucometro personale, potendo essere ridotto l’apporto in unità nella prima fase della gestazione, cioè nel primo trimestre, dove sono possibili crisi ipoglicemiche mentre va incrementata nel terzo trimestre fino alla 36 settimana, poi il profilo glicemico si stabilizza. E’ sempre consigliata una modica attività fisica.

 
 

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