|
|
La
diarrea acuta e la diarrea cronica:
come approcciare il paziente
diarroico
appunti del
dott. Claudio Italiano,
|
.
|
|
..
|
L’anamnesi è un elemento fondamentale
nella valutazione del paziente affetto da diarrea. Scusandoci con gli
amici gastroenterologi che ci leggono, ma è nostro intento rivolgerci al
grande pubblico, diremo subito che la durata della
sintomatologia può essere già un elemento importante, poiché orienta e
consente di suddividere la diarrea in:
-
diarrea cronica
=scariche e sintomi da più di 4 settimane, ma anche mesi, in genere,
da sei mesi o più tempo...
-
Il medico deve riflettere
attentamente sull’anamnesi
del paziente e porsi queste domande:c'è stata perdita di peso (diarrea severa)?
-
c'è
ipotensione?
-
c'è ipopotassemia e deplezione di volume?
-
qual'è la modalità
delle scariche per frequenza e tipo?
-
c’è sangue nelle feci
(occorre pensare, cioè, a
malattie infiammatorie croniche o
neoplasie! Oppure solo
ad emorroidi
o ad una semplice proctite infiammatoria? (cfr rettorragia
e melena)
-
c'è la presenza di muco, pus, grasso, residui
alimentari nelle feci?
-
le feci sono oleose (sindrome
da malassorbimento)?
-
le feci si hanno subito dopo il pasto
(per esempio per un riflesso gastro-colico esagerato, come nella sindrome del colon
irritabile)?
-
c’è tenesmo rettale
(cioè un peso al retto e l'esigenza di evacuare come stimolo
fastidioso insaziabile? C’è urgenza ad
evacuare (o scappo o mi faccio addosso)?
-
La diarrea sveglia il paziente di
notte? Allora penso a patologie infiammatorie (cfr Malattie
Infiammatorie Intestinali)
|
|
.
|
-
Ho algie addominali? Crampi?
Flatulenza?
-
C’è febbre?
Vomito?
-
Sono
ipertiroideo?
-
Ho assunto farmaci ed ho la diarrea
(per esempio molti pazienti vengono da me dopo aver assunto
metformina o beta bloccanti o idrochinidina)
-
Prendo lassativi e non lo so?
-
Consumo acque lassative (cfr
Fonte di Venere, acqua Tettuccio,
acqua Uliveto)?
-
Ho viaggiato all’estero? Ho bevuto
acqua di fonte all’aperto?
-
Tengo acqua nelle bottiglie
di plastica (!!) che prendo
da fontane in giro, anche da premiture sui monti??
-
Ho bevuto anche acqua dalla mia
fontana, ma ho un autoclave che conteneva acqua da tempo e non è
stato mai pulito, magari è senza coperchio, su in terrazzo e ci
bevono le colombe!
-
Sono affetto
da
celiachia?
-
Ho intolleranza al lattosio? Ho
disturbo se bevo latte fresco o latticini?
-
Ho il gatto ed il
cane in casa (toxoplasmosi)? Una paziente di recente visita dal sottoscritto, aveva
la salmonella che aveva contratto pure il gatto, prima di lei!
Dopo aver risposto
a queste domande semplici, il medico si comincia a fare un’idea del
problema e subito occorre fare diagnosi differenziale con la sindrome da
colon
irritabile. Questa è una patologia che interessa più spesso
le donne e fra esse, le più
sensibili, con problemi di ansia, le perfezioniste che si
stressano sul lavoro,
hanno problemi a casa,
e col
marito (!), specie se sono
ipertiroidee ! In questi casi la diarrea è espressione
del disagio interiore che si esterna con intestino irritabile, e quindi borborigmi,
evacuazioni dopo il pasto, impellenza ad andare ad evacuare, dolori e
crampi all’addome, specie in fossa iliaca sinistra, talora dopo aver
assunto bevande fredde o un semplice gelato o solo del latte al mattino, o una pizza
la sera, anche se era una semplice margherita, magari con un sorso di coca-cola e
subito avvertono "oggi le coliche (!)", quelle coliche che mettono in imbarazzo
soprattutto se ad invitarle a cena è stato
il fidanzato e quella era la prima uscita! Io ho curato con successo una signora, che ho fatto
tornare più volte, anche senza farmi pagare, ovviamente, per
rassicurarla, fino a trovare la soluzione nella cura, prescrivendo oltre
che antispastici e regolatori della motilità gastrointestinali, anche anti-depressivi
e sedativi blandi! Se, viceversa, nelle feci compare il sangue, c’è
la sensazione di un peso al retto (tenesmo rettale), se le feci sono
voluminose, anche 400 g/die, se la ferritina
è bassa, se la
sideremia è scesa, se la
PCR e la VES
sono elevate, non penso
più alla sindrome del colon irritabile, ma ad una precisa patologia del
tubo digerente, in genere ad una Malattia Infiammatoria Intestinale, che
può esordire con una
procto-sigmoidite. E se invece
si trattasse di un paziente affetto da un un adenoma
villoso cancro alle parti destre del colon?
Esame
obiettivo
Il paziente è
sempre il miglior medico di sé stesso e saprà direzionarci verso la
giusta diagnosi se avremo saputo ascoltarlo. I segni clinici, perciò, sono
utili per stabilire l’eziologia di una diarrea. Occorre valutare l’idratazione
del soggetto, valutare la sua pressione arteriosa, tramite la prova dell’ortostatismo;
controllare la lingua se essa è asciutta ed impaniata, se la pressione e la
consistenza dei bulbi oculari è ridotta, valutandola con la semplice
digito-pressione; occorre ancora valutare se l’addome è trattabile, se vi
è il segno di Murphy, o se piuttosto il dolore addominale di pertinenza
chirugica(cfr
dolore addominale chirurgico
dolore addominale ); è stato valutato se la peristalsi è
presente, se c’è
distensione
addominale, se c’è epatosplenomegalia ed ipertensione ortostatica
pensiamo alla amilodosi, in cui il fegato ed i parenchimi sono infarciti
appunto di sostanza amiloide; se ci sono modificazioni cutanee pensiamo
alla mastocitosi, al glucagonoma, al morbo di Addison, alla sindrome da
carcinoide, al morbo di Degos ed a quello celiaco. La presenza di gozzo
plurinodulare e di
TSH
bloccato
orientano per un ipertiroidismo associato ad iperperistaltismo e
diarrea, con sospetto di carcinoma midollare della tiroide o adenoma
tiroideo. Nelle malattie
infiammatorie croniche intestinali, nel morbo di Whipple
è possibile repertare segni di artrite, presenza
di linfoadenopatia ed AIDS
o di un linfoma.
Ci sono intollerenze alimentari? Ci sono
IgE aumentate, espressione di
allergie alimentari?
Ancora all’emocromo,
esiste una conta di globuli bianchi elevati? Se si, pensiamo ad
infezione batterica, se no ad infezione virale; nella salmonellosi,
però, è presente sempre neutropenia. Abbiamo valutato gli elettroliti?
Sono nella norma, il potassio è adeguato? Abbiamo fatto l’esame
coprocolturale? La sierodiagnodi di Vidal e Wright, per la ricerca di
salmonelle e shighelle? Il test ELISA per la giardiasi? La ricerca di
uova e parassiti nelle feci? Il paziente è stato trattato con terapia
antibiotica ad ampio spettro? C’e’ diarrea mucosanguinolenta? Il
paziente è affetto da AIDS? Allora è bene eseguire una colonscopia e
pensare a linfomi che si possono repertare sul colon ascendente. Se il
paziente è un soggetto con scariche di feci per 4-5 volte/die, mucose e
sanguinolente, allora alla colonscopia se vediamo lesioni ulcerate,
pensiamo alla RCU
ed al morbo di Crohn; sarà opportuno eseguire delle biopsie mirate
ed attendere la diagnosi dell’anatomopatologo.
Feci.
Sulle feci vanno
ricercate:
-
Osmolalità
-
pH fecale: fornisce notizie circa
malassorbimento dei carboidrati, che vengono fermentati con la
produzione di acidi grassi a catena corta.
-
sangue occulto: neoplasia,
infiammazione con essudato siero-mucoso e ematico, solo emorroidi
-
leucocitosi
-
lattoferrina fecale
-
grassi con la colorazione di sudan :
se > 10%, allora insufficienza del pancreasa
-
misurazione degli elettroliti fecali e
gap osmotico. Il parametro è calcolato sottraendo il doppio della
concentrazione del sodio e del potassio da 290 mosm/kg. Quando il
gap osmotico è limitato( < 50 mosm/kg) l’osmolalità dell’acqua
fecale è legata prevalentemente agli elettroliti (soprattutto
sodio, potassio e anioni associati), indicando con ciò che nelle
feci c’è eccesso di acqua dovuto ad un assorbimento elettrolitico
incompleto, indicando la diarrea secretoria. Quando il gap osmotico
è importante, allora la osmolalità fecale è dovuta alla presenza
di qualche sostanza scarsamente assorbita.
|
Diarrea acuta |
Diarrea cronica |
|
Infezioni
Batteri
Virus
Protozoi
Parassiti
multicellulari |
Diarrea acquosa
Diarrea osmotica
diarrea secretoria
-
sindrome congenita con
cloriddorrea
-
malasorbimento di acidi biliari
-
malattie infiammatorie
intestinali
-
diverticoliti
-
vasculiti
-
farmaci
-
abuso di lassativi
-
diarrea del diabete
-
neuropatia autonomica
-
sindrome del colon irritabile
|
Diarrea endocrina
|
-
infezioni batteriche invasive
es. tubercolosi
-
infezioni virali da
citomegalovirus, herpes simplex
-
infezioni da
parassiti,
amebe, strongyloides
-
colite ischemica
-
colite da raggi
-
carcinoma del colon
-
linfoma
|
|
Intossicazione
alimentare |
|
Allergia alimentare, con IgE elevate ed intolleranze alimentari specifiche,
oppure deficit di lattasi ed intolleranza a latticini freschi,
oppure fragole,
proteine del pesce, delle uova, crostacei ecc. |
Diarrea infiammatoria
Malattia infiammatoria cronica
-
colite ulcerosa
-
morbo di crohn
-
diverticoliti
-
digiunoileite
-
colite pseudomembranosa
|
Diarrea grassa
|
|
Farmaci:
antibiotici,
quasi tutti
antiinfiammatori,
es. FANS, derivati dell’oro, 5-aminosalicilati
antiipertensivi,
es. beta-bloccanti.
metformina
colchicina
prostaglandine
teofillina
antiaritmici,
es. idrochinidina
prodotti
di erboristeria, tisane varie ed altre corbellerie simili!
Metalli
pesanti |
|
|
|
Pensare ad un
esordio di malattia infiammatoria intestinale |
|
|
|
index
di gastroenterologia
| |