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La dieta povera in grassi nel paziente con colesterolo e trigliceridi elevati.
appunti del
dott.
Claudio Italiano
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Un altro problema è che la dieta li deve contenere necessariamente poiché una maggior parte di essi non può essere sintetizzata nell’organismo. Infatti l’uomo non è in grado di produrre l’acido α-linolenico (un acido insaturo omega3 ) e l’acido linoleico (omega 6) che vengono definiti quindi “acidi grassi essenziali” e devono essere introdotti con l’alimentazione. Inoltre, sebbene siamo in grado di allungare la catena di acido α eicosapentaenoico (EPA), contenuto nel pesce azzurro e in acido docosaesaenoico (DHA lunga catena), tale sintesi potrebbe non essere sufficiente a coprirne il fabbisogno raccomanda pertanto di introdurli assumendo cibi che ne sono ricchi, come il pesce azzurro. Per il colesterolo, non occorre una particolare restrizione nella dieta dei ragazzi e dei bambini che possono avere un apporto fino a 100 mg/1000 kCal. Tale valore deve essere ridotto dopo i due anni di vita. Dopo il secondo anno è raccomandata una progressiva riduzione al 25% rispetto all’adolescenza.
Prevenzione primaria (rischio intermedio) Proteine: 60 g (14%) Lipidi: 70 g (35%) Glucidi: 240 g (51%) Calorie: 1750 Kcal
Prima colazione: pranzo
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pasta con piselli e fave o
riso e lenticchie oppure zuppa di orzo, farro e grano saraceno con
fagioli
Pesce azzurro per gr 150 cotto alla brace, condito con
olio di mais e limone
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