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La dieta nella sindrome del colon irritabile
appunti
e riflessioni del
dott. Claudio Italiano,
diabetologo
cfr
anche
semeiotica_gastro_2
indice
delle diete
Le
masse addominali Novità:
intossicazione alimentare da cibo inscatolato: il botulismo
Il
dolore addominale Novità:
Il paziente con la nausea
Novità:
Il paziente con la dispepsia, pancia gonfia e digestione lenta e con
dolore New:
Capire il perchè di un dolore addominale
Dolori
e sintomi in gastroenterologia Dolori
dell'addome superiore destro in gastroenterologia
Dolori
dell'addome medio in gastroenterologia
Dolori
dell'addome superiore sinistro in gastroenterologia
Dolori
dell'addome inferiore destro in gastroenterologia
Dolori
dell'addome inferiore sinistro in gastroenterologia
Dal
dolore alla diagnostica in gastroenterologia
La
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L'esofagite da reflusso NEW!
L'esofagite di Barrett con lesioni mammellonate
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L'esofagite, il reflusso e la sua difficile cura
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L'esofagite e la diagnostica NEW!
Esofago ed obesità: cancro ed esofagite
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Speciale
sindrome del colon irritabile
La
visita del paziente con colon irritabile
La
cura della sindrome da colon irritabile: i farmaci
La
cura con le piante nella sindrome del colon irritabile
La
dieta con le fibre nella varietà con stipsi del colon irritabile
La
sindrome del colon irritabile varietà con stitichezza
Aggiornamento
2009 sulla sindrome da colon irritabile
Il
paziente con la pancia gonfia
La
flatulenza
Una
delle domande più frequenti che vengono rivolte all’ambulatorio di
gastroenterologia, è : “Che cosa posso mangiare con la sindrome da
colon irritabile?”
.
Innnanzitutto precisiamo che esistono per lo meno quattro varietà di
sindrome da
colon irritabile,
suddivise, in genere, a seconda dei sintomi predominanti; quella
con l i dolori del tipo “a colica”, la varietà senza dolore, con
alvo alterno, cioè tra stipsi e diarrea e la varietà con diarrea
e/o con stipsi predominante. Per cui il primo problema da risolvere
è quello di consigliare una alimentazione corretta, allo scopo di
ridurre i fastidi del paziente. Anzi, questi va rassicurato, poiché
nella maggior parte dei casi, ci troviamo di fronte un paziente di
sesso femminile, una perfezionista, sempre attenta alle cattive
figure, che si spende sul lavoro, che si presenta sempre puntuale,
che studia con impegno ma rende poco per via della sua
introversione! Questo tipo di donna è quella che, se, ad esempio,
deve superare un esame, sta male già dalla sera prima, con
sensazione di stomaco gonfio, dolore del tipo a colica, come “ se
avesse una lavatrice in centrifuga nella pancia (!)” (cfr anche dolore
addominale); questo è
quello che si sente dire il medico gastroenterologo, che deve essere anche
un buon psicologo, in questi casi.
Allora
se il tipo predominante di sintomi è la diarrea e le coliche, un
buon antispastico, tanto per cominciare, è la soluzione seguita
dall’impiego di batteri per colonizzare il colon e, generalmente,
questa cura inizierà a funzionare; può essere, tuttavia, che vi sia
la putrefazione batterica, determinata dal ristagno delle feci, cosa
possibile nelle forme con stipsi a cui consegue l’episodio diarroico
o l’enterite vera e propria ed allora in questa condizione si
attuerà una terapia antibiotica. Chi vi scrive ha già trattato
l’argomento e vi rimanda a questa pagina sulla terapia delle
sindromi diarroiche.
Sindrome
del colon irritabile e diete.
Sì,
parliamo più correttamente di diete, per indicare una congrua
alimentazione a seconda dei casi che si presentano al
gastroenterologo.
In
ospedale, se ci troviamo di fronte alla varietà con
colica e
stipsi, saranno indicati gli
alimenti impiegati per la stipsi ed una cura
idropinica del caso.
Una
dieta adeguata prevede degli alimenti che non
generano gas, né che determinano le contrazioni,
poiché il
dolore e le coliche sono determinati dalla distensione gassosa del
colon.
Altri links: Il
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e cura delle malattie infiammatorie intestinali
Cibi con potenziale
flatulogenico debole nelle forme con stitichezza e coliche:
-
Secondi piatti con contorni
: il pesce , a patto che non
siate intolleranti alle proteine del pesce, può essere indicato,
preferendo il pesce azzurro, cotto senza intingoli, digeribile,
o cotto al vapore, o arrosto, con poco olio, anche di mais;
oppure la carne, sia rossa che bianca ; se c’è stitichezza è
indicata la verdura, quella più semplice, la buona e tenera
lattuga, i cetrioli che sono molto buoni e freschi, i
broccoletti, se non esagerate, i peperoni se non soffrite di
acidità, mai di notte (!); se tutto ciò sarà stato digerito
senza problemi, né coliche, né acidità, allora possiamo
sbizzarrirci e provare del buon cavolfiore, magari lesso, oppure
pomodori freschi, asparagi lessi, zucchine lesse. Le melanzane
(chi vi scrive è ghiotto delle famose “mulincianedde chini”, un
piatto tipico di Milazzo, venite e gustatele!), per esempio,
sono controindicate se avete stipsi e coliche. Le frutta più
digeribili sono il melone (l’anguria meglio no, perché stimola
troppo la diarrea per il carico eccessivo di acqua e Sali al
colon , meglio della uva
italia, o uva rosata o uva nera da tavola che è meno dolce.
-
Passano ai primi piatti:
per quelli magri, non a dieta, la pasta con pomodoro fresco,
qualche patata lessa, e del pane, dapprima quello bianco e poi
proviamo con quello integrale, con la crusca, che come sappiamo
è cellulosa e quindi non digeribile e trattiene acqua.
-
Infine le acque minerali, quali
è perché:
-
l’acqua è importante nella dieta del soggetto affetto da
sindrome del colon irritabile con stipsi, meglio se è quella con
magnesio e solfato, vedi le Tettuccio, l’acqua di Tamerici, la
nostra acqua Fonte di Venera, o la classica Uliveto, di Perugia,
da bere SEMPRE lontano dai pasti, va bene anche 1,5 litri/die;
chi vi scrive fa sport e si dedica al giardinaggio ed all’orto
di casa sua e beve tantissimo, ma se la quota d’acqua è
eccessiva, se l’acqua non è clorata (per esempio quella presa
alle fonti e/o delle premiture di montagna) abbiate occhio alla
carica di coliformi! A me è capitato di bere dalla canna del
giardino d’estate e che l’acqua avesse una carica eccessiva di
batteri fecali, cosa possibile con caldo e l'effetto serra di
questi anni, quando le tubature
restano senza acqua e c’è ristagno! Allora sono stati
diarrea infettiva e
dolori di pancia
Nelle forme di sindrome da colon
irritabile con diarrea.
In generale si inizia a provare del
riso, del tè, qualche purea di patate, associandoli a fermenti
lattici, ad antispastici, sedativi dell’iperperistaltismo. Quindi se
tutto è andato per il meglio, se la peristalsi si è acquietata,
proviamo il secondo piatto, che deve essere digeribile, per esempio
una fettina di lacerto cotta a vapore, o arrosto, tenera e
digeribile. Le frutta saranno rappresentate da qualche mela, meglio
se cotta, inizialmente, poi si potranno provare delle pere, meglio
se mature. Evitare le frutta come kiwi, prugne, arance, anguria,
ananas, che sono micidiali nella sindrome del colon irritabile
varietà con diarrea! Evitare
bibite ghiacciate, tè forte, alimenti ricchi di grassi e per questo
difficili da digerire; limitare l'apporto di fruttosio e sorbitolo
con la dieta (succhi di frutta), evitare
alcool, caffè e sostanze che possono aggravare eventuali
intolleranze (latticini, soia, eccesso di glutine, ecc.). L'efficacia dei
fermenti lattici è da molti messa in discussione; per questo
motivo si raccomanda di parlarne preventivamente con il proprio
medico; noi in genere utilizziamo i fermenti lattici nelle sindromi
diarroiche, quasi sempre con successo, tranne che si tratti delle
malattie infiammatorie intestinali.
Se avete la sindrome del colon
irritabile, se
la
pancia gonfia vi dà le coliche, consumate con
cautela questi cibi con potenziale flatulogenico forte, cioè che
fermentano nella pancia e danno gas :
Alimenti sempre a rischio
!!
-
Latte
-
Dolcificanti (sorbitolo, fruttosio ecc.)
-
Marmellata
-
Frutta: pesche, pere, prugne
-
Verdura: cavoli, carciofi, spinaci, cipolla, rucola, cetrioli,
sedano
-
Fibre e cibi integrali (in alcuni soggetti migliorano la
situazione, in altri la peggiorano)
-
Spezie
-
Caffè, tè, Coca e bevande contenenti caffeina
-
Bibite gassate
Altri alimenti sono a rischio
indiretto, come, per esempio, tutti quelli ricchi di sale (dadi per
brodo, insaccati) perchè inducono a bere più del dovuto. Per
esempio, esco a cena, mi mangio la pizza che è salata,
(non mi riferisco ad Andrea di pizza informa!) peggio se con
le acciughe!! Allora tracanno una birra alla spina o peggio una
bevanda gassata, la classica coca! Se soffro di colica allora, avrò
mal di pancia per il gas della coca, e per l’acqua che nel frattempo
avrò bevuto di notte!
-
La preferenza va poi a piatti
semplici, non elaborati, da gustare in perfetta tranquillità. L'attività fisica (dapprima moderata, poi a intensità crescente) può
essere utile ad allenare l'intestino a una certa motilità
fisiologica, a patto che soffriate di stipsi e lo stesso vale per i
clisteri di acqua tiepida, che sono un toccasana, quando le feci
sono a scibale caprina! Cioè a pallottoline, dure ed asciutte. Ma se
soffrite di diarrea e ve ne andate a correre dopo mangiato, allora
saranno dolori…. Di pancia! La limitazione dei fattori di stress o
una loro migliore gestione è poi una delle armi migliori contro la
colite. CONSIGLI DIETETICI PER I PAZIENTI AFFETTI DA INTESTINO IRRITABILE
Il paziente dovrà evitare di consumare o consumare in quantità
modiche i seguenti alimenti:
-
VERDURE
Radicchio, finocchio, sedano, cicoria, cipolla, legumi (piselli,
fagioli, ceci, etc.) fagiolini, cavolfiore e, in genere, tutte le
verdure "dure", contenenti molto "gambo".
-
FRUTTA
Cachi, uva, fichi, fichi d'india, frutta secca, castagne, zucca,
ciliegie, duroni, anguria, melone, prugne, frutta sciroppata, miele.
Introdurre molti liquidi (acqua non gassata: 1,5-2 litri al giorno)
e non più di 1 yogurt al giorno.
-
CARBOIDRATI
Non consumare più di 80 g di pasta al giorno e non più
dell'equivalente di due panini semplici o "francesi". Evitare i
dolci molto elaborati.
hai visto le belle pagine di medicina interna su
gastroepato
?
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