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     Il dott. Claudio ItalianoLa dieta nel diabete 

appunti del dott. Claudio Italiano

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Una delle domande più frequenti che viene rivolta al diabetologo è quella mirante a conoscere la giusta dieta da seguire per il diabete . Come saprete, il diabete mellito è quella malattia che si caratterizza per l’alterato metabolismo glucidico, cioè l’organismo pur essendo “ricco” di glucosio, che si reperta nel sangue circolante in alto dosaggio, non è in grado di metabolizzare tale zucchero, cioè il glucosio . In sostanza è come se fossi alla pompa della benzina, avessi la macchina a secco ma non riuscissi ad introdurre la benzina nel serbatoio, avendo smarrito la chiave del bocchettone della benzina!

Girando i concetti, il diabetico è come una macchina, al rifornimento, dove la pompa è carica di carburante (glucosio) ma non non c'è la chiave (insulina) per aprire il bocchettone del carburante e farlo entrare dentro il motore! Nel nostro caso, il motore è la cellula del nostro organismo, sia essa quella nervosa o quella dei vari tessuti. L’insulina, infatti, è la chiave che consente tale passaggio, cioè il passaggio del glucosio dentro la cellula e quindi il suo impiego come carburante energetico della cellula.

  Allora gli obiettivi principali della dieta per la terapia del diabete mellito sono: 

il controllo della lipidemia, poiché il corpo umano, non potendo “bruciare” glucosio, brucia i grassi, cioè i lipidi e genera corpi chetonici, potendo arrivare, nei casi, piùgravi a dare il coma diabetico, il coma chetoacidotico, il coma iperosmolare.

 

I concetti di una dieta giusta.

 La terapia dietetica è molto simile nei due tipi di diabete anche se:

per i diabetici di tipo 1  andrà posta maggiore attenzione all'apporto di alimenti ed in particolar modo di carboidrati.

per i diabetici di tipo 2, spesso in sovrappeso, la dieta andrà calibrata in modo tale da favorire la riduzione del peso corporeo fino a livelli accettabili. Un semplice calo ponderale del 5-10% migliorerà il controllo metabolico favorendo la riduzione della glicemia, della pressione arteriosa ed il miglioramento del quadro lipidico e del danno al miocardio.

 

Naturalmente la dieta dovrà tener conto dei gusti e delle preferenze individuali, integrandosi nelle abitudini dietetiche del diabetico e fornendo una scelta di alimenti accettata e gradita.

Dieta, diabete e zuccheri a rapido e lento assorbimento

Sfatiamo subito un concetto radicato nella mente del popolo.

NON E’ VERO CHE IL DIABETICO NON DEVE MANGIARE PASTA E PANE.

Infatti la sua dieta deve essere equilibrata e bilanciata, cioè il diabetico deve mangiare tutti i tipi di alimenti ma al giusto dosaggio. I carboidrati rappresentano il 50-55% delle calorie quotidiane. Andranno preferiti quelli a basso indice glicemico, meglio cioè se associati a fibre (in questo caso la quota di carboidrati nella dieta può arrivare al 60% delle calorie totali).

E VEDIAMO LA DIETA  STANDARD:

 

  • COLAZIONE

  • CON LATTE SCREMATO E CAFFE

  • BREAK CON MEZZA MELA O QUALCHE CRAKERS

 

  • PRANZO

  • PRIMO PIATTO DI PASTA O RISO, PER GRAMMI 80-100 COMPLESSIVI E PANE INTEGRALE, OTTIMI I LEGUMI, LE MINESTRE VEGETALI

  • SECONDO PIATTO DI CARNE O PESCE PER GRAMMI 100 O 120, ALLA BRACE, CONDITO CON LIMONE, ACETO DI MELE OD OLIO DI MAIS O POCO OLIO DI OLIVA

  • CONTORNI DI VERDURE LESSE O VERDE O MISTA, CON POCO CONDIMENTO E POCO SALE

  •  UN FRUTTO NON ZUCCHERINO, MEDIO.

 

  • CENA

  • PANE INTERGRALE PER GRAMMI 80

  • SECONDO DI BRESAOLA, O ½ MOZZARELLA, o 40 DI FORMAGGIO MAGRO

  • CONTORNO DI VERDURA

  • UN FRUTTO NON ZUCCHERINO.

 

MAI USARE ZUCCHERO MA PER ES. ASPARTAME PER DOLCIFICARE; MAI DOLCI O BEVAMDE ZUCCHERATE! MAI PIATTI ELEBORATI CON CONDIMENTI ESAGERATI, BESCIAMELLE, INTINGOLI VARI: IL DIABETICO TENDE ALLA MALATTIA ATEROSCLEROTICA, ALL'INFARTO, ICTUS, AOCP, RETINOPATIA DIABETICA, DISLIPIDEMIA!

 

ALIMENTI DA EVITARE: tutti i dolci in generale, pure se fatti in casa!,  zucchero e miele, zuccheri raffinati ad alto contenuto glucidico e lipidico, grassi, strutto, burro, margarine, la marmellata; primi piatti elaborati preparati con condimenti grassi (lasagne, tortellini, cannelloni, risotti ecc.); pizze elaborate ma non quelle dietetiche, sostituti del pane con grassi aggiunti e sale (crackers, grissini, panini all'olio, focacce); frutta secca (pinoli, mandorle, castagne, noci, arachidi, datteri ecc.), avocado, frutta sciroppata, banane, mandarini, uva, melograno, fichi, cachi o loti; evitare i succhi di frutta e le bevande zuccherate in genere

 

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