|



|
Dieta nella sindrome dispeptica ipersecretiva,ovvero, in parole povere, la dieta per
la vostra gastrite!
da appunti personali del dott.
Claudio Italiano, internista ospedaliero gastroenterologo.
confronta tutte le nostre
diete:
diete
cfr anche la
nostra pagina sulla
dieta dell'ulceroso
NEW:
dieta del paziente con colesterolo e trigliceridi elevati
cfr anche le altre pagine sulle diete
su
Gastroepato :Quali alimenti mangiare in una dieta giusta?
Il concetto di stile di vita e della nuova
piramide alimentare
Uova, latte, yogurt e formaggi: valore
nutritivo
I cereali, questi nobili sconosciuti da
invitare a tavola!
La frutta e le verdure: quando, come e
perchè, da paziente a paziente .
La dieta per le gastriti e le ulcere
La dieta per il reflusso acido esofageo
La dieta per la stitichezza!
La dieta per le sindromi diarroiche!
Le diete per la sindrome del colon
irritabile!
La dieta nel paziente malato di fegato
L'iperuricemia e la sua dieta
La dieta seria
La cura con le acque minerali, come si fa?
La dieta per il diabetico
Diabete, sono veramente diabetico?
L'indice glicemico: gli alimenti ok per il diabetico.
Le sostituzioni degli alimenti nella dieta per il diabetico
Il
paziente anoressico e cachettico che dimagrisce senza fermarsi!
Quali
alimenti mangiare in una dieta giusta?
Il concetto di stile di vita e della nuova piramide alimentare
Uova,
latte, yogurt e formaggi: valore nutritivo
I
cereali, questi nobili sconosciuti da invitare a tavola!
La frutta e le verdure: quando, come e
perchè, da paziente a paziente
La
gastrite è un processo infiammatorio acuto o
cronico della parete gastrica, correlato o meno alla acidità. I sintomi
classici del disturbo sono acidità, che in genere il cervello
interpreta come "sensazione di stomaco gonfio", digestione
lenta e laboriosa, con eruttazione acida, sapore
amaro in bocca, o più
correttamente come
dolore, bruciori e crampi allo stomaco, seguiti da vomito
e nausea, con sensazione di
vertigine e sudorazione fredda.
Altre volte il paziente mangia e si corica e dopo un
po’ avverte che gli torna in bocca il cibo sotto forma di
rigurgidi acidi,
con senso di
amaro in bocca e si risveglia di colpo con
le palpitazioni. E’ chiaro che in tutte queste condizioni l’alimentazione
deve essere adeguata e costituire parte integrante della cura del
paziente. Ma non sempre la causa della gastrite va ricercata nella
sindrome dispeptica ipersecretoria, cioè nella eccessiva produzione di
acido, ma anche nell'abuso di alcool
che è alla base della stessa gastrite, detta
"alcolica". Si comincia infatti bevendo gli alcolici più dolci e
palatabili, quelli pubblicizzati in TV, mischiati con selz e succhi di
frutta o gli amari digestivi per dibventare alcolisti e bere superalcolici!.
Chi è fragile psicologicamente, chi è
depresso e sotto
stress
deve evitare assolutamente le occasioni del cosiddetto "bere sociale",
cioè le bevute del sabato sera al bar, quando si è in cerca di amicizia.
Ma tornando a noi ed al tema, diremo che l'alcool
(eccettuato due dita di vino rosso con gli antiossidanti) è alla base delle cattiva digestione;
altre volte
l’impiego di farmaci gastrolesivi, per esperienza le aspirine, gli
antidolorifici e gli antiaggreganti possono causare le
ulcere e le
gastriti. Il fumo,
inoltre, è uno dei principali fattori di gastrite e di acidità.
Dieta e gastrite
In presenza di
dolore
addominale
e digestione lenta e laboriosa, con sensazione di acido, la prima
cosa da fare è :
infatti dietro i sintomi si
possono celare delle patologie che vanno
dall’ulcera
gastrica
e duodenale
alla ulcera cancerizzata dello stomaco, alla
gastrite cronica associata
ad Helicobacter Pylori, cioè all’infezione di questo batterio
furbacchione che si indova tra le pliche dello stomaco e che fa
recidivare la gastrite. In questi casi è opportuno attuare una terapia
cosidetta "eradicante", cioè impiegare 3 antibiotici ed un
inibitore di pompa protonica per due volte al giorno. Da precisare che anche il
semplice test degli antigeni fecali di Helicobacter Pylori, può già
indirizzare il medico verso l'infezione gastrica causata da questo
batterio.
Ma se diamo per scontato che abbiate eseguito la
gastroscopia, che sia emerso che siete affetti da
gastrite acuta,
che il vostro medico vi abbia già visitati, allora
quale dieta sarà corretta?
Dieta nelle sindromi ipersecretorie.
La dieta per la gastrite si basa innanzitutto
sull'osservanza di alcune norme comportamentali molto semplici come:
-
mangiare lentamente. " Prima digestio fit in
ore", scrivevamo i latini, per cui una buona masticazione è
alla base della corretta digestione e non sovraccarica di lavoro
questo povero stomaco, che come sapete, funzione come una specie di
macchina triturante il cibo, specialmente nella sua regione antrale!
-
Quando si mangia, inoltre, si sta calmi, non si
discute nervosamente col partner di soldi e di euro, di questo
maledetto euro che ci ha impoveriti tutti e ci crea
stress e
gastrite e
sindrome del colon irritabile! Specie quando si avvicina
la rata del mutuo da pagare e vi viene l'acido e l'amaro in bocca!
-
I pasti saranno piccoli e frequenti allo scopo di
sfruttare l’azione tampone del cibo sull’acidità dello stomaco.
Gli alimenti consigliati sono:
(
cfr anche la
dieta dell'ulceroso)
-
il latte a colazione, preferendo il
latte scremato, con orzo, senza caffè, non il cappuccino che
è integrato con l’espresso! Il latte, essendo un cibo
alcalino, ha un immediato effetto positivo in quanto la sua
basicità va a contrastare (tamponare) l'acidità del
contenuto gastrico. Il caffè, il thè, infatti e la
cioccolata sono cibi "nervini" che stimolano la
secrezione acida; qualche biscotto non grasso, della
marmellata sul pane, potrà completare la colazione, senza
esagerare coi grassi, con gli insaccati, con il bacon e le
uova che usano gli inglesi!! Invece preferite uno yogurt ed
alimenti leggeri.
-
A pranzo saranno indicati sempre alimenti
leggeri, cioè non elaborati, non cucinati con intingoli! Per
intenderci la pasta col pomodoro fresco e l’olio crudo, al
massimo condita con la foglia di basilico ed una spolverata
magra di parmigioano, non di pecorino piccante!! MAI, CONSUMARE BRODINI DI CARNE O MINESTRE COL DADINO DI CARNE!
-
La
carne liofilizzata, infatti, è un potente secretagogo di acido,
cioè vi stimola l’acidità e finite per eruttare a più non
posso!
A proposito, niente spezie, niente pepe e
peperoni o "piparelli", che non sono il classico
biscotto siciliano con le mandorle!!! Il secondo piatto sarà
rappresentato da carne di manzo tenera, meglio se polpette, o
hamburger cotto ai ferri, sgrassato; meglio ancora il pesce lesso,
le carni bianche, i formaggi digeribili freschi, la ricotta di
sicilia, con gran contenuto di calcio. Va bene anche l’uovo
lesso.
E chiudiamo scherzando, per
sdrammatizzare la vostra condizione di ulcerosi, sempre con l'affetto
che vi riserviamo, citandovi un noto proverbio delle donne dell'isola di
Lipari (Eolie), che si trova davanti appunto alla mia penisola di
Milazzo,
esortandovi a non farvi preparare dalle vostre mogli, appunto,
pasta con la salsa e carne arrostita:
"Pasta ca' sassa e canni rustuta, u manciari di'
cunnuta!"
Altri link utili per la vostra conoscenza scientifica
su gastroepato:
Le frutta vanno bene; anche dell’uva Italia,
una mela matura, una pera matura, le banane mature;
MAI AGRUMI PERCHE' SONO ACIDI, O LIMONE; MAI VERDURE CHE GRAFFIANO
LO STOMACO MENTRE LE DIGERITE
(es. carciofi!) Vanno bene le bietole lesse, le patate, le
zucchine morbide e ben cotte, con olio crudo, poco!
|
NIENTE DOLCI, NIENTE
TORRONI, FRUTTA SECCA, NOCI E NOCCIOLE! FUMO, ALCOOL, BIBITE
GASATE, COCA, PEPSI, CHINOTTI, ARANCIATE!
Va bene bere
acque
alcalina, va bene acqua che tampona
l’acidità moderatamente acidula (es. la ferrarelle, la
uliveto).
|
|