La dieta della gastrite

Dieta nella sindrome dispeptica ipersecretiva

da appunti personali del dott. Claudio Italiano

 

Il dott. Claudio ItalianoLa gastrite è un processo infiammatorio acuto o cronico della parete gastrica, correlato o meno alla acidità. I sintomi classici del disturbo sono acidità, che in genere il cervello interpreta come "sensazione di stomaco gonfio".La digestione si fa lenta e laboriosa, con eruttazione acida, sapore amaro in bocca, o più correttamente come dolore, bruciori e crampi allo stomaco, seguiti da vomito e nausea, con sensazione di vertigine e sudorazione fredda. Altre volte il paziente mangia e si corica e dopo un po’ avverte che gli torna in bocca il cibo sotto forma di rigurgidi acidi, con senso di amaro in bocca e si risveglia di colpo con le palpitazioni

 

E’ chiaro che in tutte queste condizioni l’alimentazione deve essere adeguata e costituire parte integrante della cura del paziente. Ma non sempre la causa della gastrite va ricercata nella sindrome dispeptica ipersecretoria, cioè nella eccessiva produzione di acido, ma anche nell'abuso di alcool che è alla base della stessa gastrite, detta "alcolica".

 Si comincia infatti bevendo gli alcolici più dolci e palatabili, quelli pubblicizzati in TV, mischiati con selz e succhi di frutta o gli amari digestivi per dibventare alcolisti e bere superalcolici!. Chi è fragile psicologicamente, chi è depresso e sotto stress deve evitare assolutamente le occasioni del cosiddetto "bere sociale", cioè le bevute del sabato sera al bar, quando si è in cerca di amicizia. Ma tornando a noi ed al tema, diremo che l'alcool (eccettuato due dita di vino rosso che contiene antiossidanti) è alla base delle cattiva digestione; altre volte l’impiego di farmaci gastrolesivi, per esperienza le aspirine, gli antidolorifici e gli antiaggreganti possono causare le ulcere e le gastriti. Il fumo, inoltre, è uno dei principali fattori di gastrite e di acidità.

 

Dieta e gastrite

In presenza di dolore addominale e digestione lenta e laboriosa, con sensazione di acido, la prima cosa da fare è :

 infatti dietro i sintomi si possono celare delle patologie che vanno dall’ulcera gastrica e duodenale alla ulcera cancerizzata dello stomaco, alla gastrite cronica associata ad Helicobacter Pylori, cioè all’infezione di questo batterio furbacchione che si indova tra le pliche dello stomaco e che fa recidivare la gastrite. In questi casi è opportuno attuare una terapia cosidetta "eradicante", cioè impiegare 3 antibiotici ed un inibitore di pompa protonica per due volte al giorno. Da precisare che anche il semplice test degli antigeni fecali di Helicobacter Pylori, può già indirizzare il medico verso l'infezione gastrica causata da questo batterio. Ma se diamo per scontato che abbiate eseguito la gastroscopia, che sia emerso che siete affetti da gastrite acuta, che il vostro medico vi abbia già visitati, allora quale dieta sarà corretta?

 

 

 Dieta nelle sindromi ipersecretorie.

Endoscopia: displasia vascolare antrale e gastriteLa dieta per la gastrite si basa innanzitutto sull'osservanza di alcune norme comportamentali molto semplici come:

 

Gli alimenti consigliati sono:  (  cfr anche la dieta dell'ulceroso)

A proposito, niente spezie, niente pepe e peperoni o "piparelli", che non sono il classico biscotto siciliano con le mandorle!!! Il secondo piatto sarà rappresentato da carne di manzo tenera, meglio se polpette, o hamburger cotto ai ferri, sgrassato; meglio ancora il pesce lesso, le carni bianche, i formaggi digeribili freschi, la ricotta di sicilia, con gran contenuto di calcio. Va bene anche l’uovo lesso. Le frutta vanno bene; anche dell’uva Italia, una mela matura, una pera matura, le banane mature; MAI AGRUMI PERCHE' SONO ACIDI, O LIMONE; MAI VERDURE CHE GRAFFIANO LO STOMACO MENTRE LE DIGERITE (es. carciofi!) Vanno bene le bietole lesse, le patate, le zucchine morbide e ben cotte, con olio crudo, poco . NIENTE DOLCI, NIENTE TORRONI, FRUTTA SECCA, NOCI E NOCCIOLE! FUMO, ALCOOL, BIBITE GASATE, COCA, PEPSI, CHINOTTI, ARANCIATE. Va bene bere acque alcalina, va bene acqua che tampona l’acidità moderatamente acidula (es. la ferrarelle, la uliveto).

 

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