'); //-->
-->
|
|
Dieta
e reflusso esofageo . appunti
personali del dott.
Claudio Italiano, gastroenterologo
Il reflusso
gastroesofageo è un disturbo molto diffuso caratterizzato
da:
b)
compromissione dei sistemi di difesa che impediscono che il contenuto
risalga (es. LES, laccio di
Allison ecc.). c)
malattie come la sclerodermia,
dove l’esofago diviene un tubo rigido; d)
ernia jatale da scivolamento, dove il cardias risale in sede toracico
per lassità dei sistemi di continenza. e)
farmaci che favoriscono il reflusso es. i tranquillanti, i calcio
antagonisti, la morfina, gli agonisti adrenergici f)
farmaci che favoriscono l’acidità e sono gastrolesivi:
antinfiammatori (es. nimesulide, ibuprofene, cortisonici, aspirina, ecc.
) g)
alimenti che creano
iperacidità: alcool,
grassi, brodini di carne, dado di carne, pepe, spezie, fumo
di sigaretta e cioccolata. h)
Le situazioni stressanti (cfr stress) . Che cosa
fare, quale dieta attuare in caso di reflusso esofageo? Innanzitutto è importante attuare uno stile di vita adeguato. Infatti, se
siete obesi,
occorre perdere peso, poiché in questo modo si riduce la pressione
endoaddominale determinata dalla presenza di grasso tra i visceri e
dalla spinta che viene esercitata sullo stomaco e che favorisce il
rigurgito ed il reflusso. Quindi va evitato nel modo più assoluto di
coricarsi appena mangiato. Mai la pennichella dopo pranzo o subito a
letto dopo cena, magari facendo sesso! Sfatiamo l'abitudine di mangiare
abbondantemente ritenendo che sia afrodisiaco mangiare pesante prima
dell'amore. Il sesso va fatto a
digestione avvenuta, e chi ha esofagite da reflusso non deve fare
attività pesanti subito dopo il pasto. Meglio pangiare poco se si è
costretti a lavorare dopo il pasto. Occorre mangiare, masticando bene, preferendo cibi sani e non
elaborati, senza fritti e soffritti, spezie, pepe, grassi, condimenti
ed intingoli vari. Va masticato bene perché così facendo la digestione
sarà più veloce. E veniamo ai
cibi da preferire. Evitare assolutamente i cibi che per essere digeriti impiegano molto tempo
e, dunque, favoriscono l’iperacidità:
.
|
|
|
|
'); //-->