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ALIMENTI ASTRINGENTI DA
EVITARE: limoni, riso, nespole, banane, the, nespole, mele
mirtilli
ALIMENTI UTILI in caso
di stitichezza: brodo di carne (occhio ai gastritici che avranno
acidità); avena o cereali integrali a colazione, arance,carciofo, prugne
secche, kiwi, carota; bere un bicchiere di acqua tiepida appena alzati
può stimolare l’attività intestinale. La dieta deve contenere fibre
grezze o residui (cellulosa, emicellulosa, lignina, pectina e gomme);
contiene il pane integrale, la frutta con la buccia, assumere 4 prugne/die,
le minestre vegetali con legumi e bucce, le verdure da cuocere, es.
radichio, catalogna, cicoria, radici, carciofi, zucchine, bere acqua
molto durante e soprattutto fuori dei pasti; si può usare saltuariamente
un cucchiaio di olio d’oliva o di vasellina la sera per "ammorbidire" la
massa fecale e combattere le feci caprine.
MOVIMENTO: se non fate
moto, per esempio se come il sottoscritto, dovete restarvene al P.C. a
lavorare per 3 ore/die o peggio lavorate in banca o alla guida di
autobus, sempre seduti, allora è obbligatorio fare moto nelle altre ore
del giorno! O palestra, oppure come faccio io, statevene all’aria
aperta, per esempio a curare l’orto o il giardino, se avete la passione.
L’esercizio fisico, comunque condotto, migliora il tono muscolare, vi
fa “sgonfiare la pancia” e facilita la peristalsi intestinale. La
tonicità dei muscoli addominali e perineali favorisce l'aumento
della pressione intraddominale durante la
defecazione. La sedentarietà, al contrario, conduce ad un
indebolimento e ad una perdita di funzionalità del diaframma e dei
muscoli che costituiscono la parete addominale, impedendogli di produrre
un aumento pressorio adeguato all'attività defecatoria. Anche la
falcata, cioè camminare di buon passo o fare proprio una corsa
campestre, favorisce l'attivazione di un riflesso automatico che
produce contrazioni del colon atte a spingere il materiale fecale
verso l'ano.
FIBRA NEGLI ALIMENTI
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alimenti con maggior contenuto di fibra |
FIBRA TOT. |
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Integratori di fibre |
crusca |
44% |
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legumi freschi/secchi |
Fagioli, lenticchie, piselli |
10-25% |
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frutta
secca |
Fichi secchi, uvetta, prugne secche |
10-15% |
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Pane e pasta integrali |
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10% |
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Semi oleosi |
mandorle, noci, noci
nocciole |
6-14% |
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Frutta fresca |
Ciliegie, mele, pere, pesche, arance |
1,5-2% |
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Verdura fresca/cotta |
Carote, sedano, pomodori,
peperoni, finocchi, spinaci |
1-3% |
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Farine bianche |
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1,5-2% |
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Altro |
Olio, zucchero bianco, carni, bibite |
Quasi 0% |
ULTERIORI CONSIGLI :
Mai aumentare di colpo
la dieta con fibre! Guai! Si potrebbero avere
coliche
intestinali; la
dieta
va incrementata gradatamente, per esempio, dapprima della lattuga verde
o delle bietole lesse, solo un contorno scarso, quindi aumentando le
dosi; se avete rettocoliti, non usate le fibre!
Se stentate ad evacuare, non abbiate
timore: un buon clisma praticato giacendo sul fianco sinistro (vedi
anatomia del sigma-retto che giace in fossa iliaca sinistra) può essere
utile come biofeed-back, cioè una specie di ginnastica rettale, che
inoltre vi evita il fastidio di ponzare e che toiletta l’ultimo tratto
dell’intestino; nei casi più ostinali si può ricorrere ad un clisma a
base di sorbitolo (es. clisma fleet); Tuttavia non fate sempre di testa
vostra:
prendete il parere del medico. Infatti
una stitichezza ostinata può nascondere delle insidie, come un
cancro
del colon!
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TERAPIA SPECIFICA DELLA
STITICHEZZA A PARTE LA DIETA
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Se
all’esplorazione c’è un fecaloma, allora tentare con
clistere evacuativo + lattulosio per os 10 mlX 2-4
volte al dì; altrimenti procedere d’ambulatorio con
lo speciale cucchiaio.
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olio
di vaselina alla dose di 2-4-6 cucchiai al dì per os
+ clisteri con soluzione ipertonica o isotonica;
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Purganti e
Lassativi. I primi sono farmaci che promuovono o
accellerano l’espulsione del contenuto intestinale.
Agiscono: 1) irritando la mucosa, ed aumentandone la
sua motilità; 2) come surfactanti; 3) in modo
fisiologico aumentando la massa fecale; 4)
lubrificando l’intestino. I lassativi, invece, sono
quelli ad azione più blanda. Tutti sono farmaci
altamente rischiosi per le complicanze che danno:
es. colon da catartici, epatite granulomatosa,
epatite da farmaci.
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Si
dividono in:
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catartici di contatto, con azione irritativa (olio
di ricino, cascara sagrada, senna, rabarbaro, aloe,
gialappa, podofillina, olio di crotontiglio,
fenoftaleina, glicerina)
-
catartici salini, che aumentano il volume fecale per
richiamo di liquidi (picosolfato di sodio, solfato
di magnesio, di sodio, mannite, mannitolo,
lattulosio, di massa come la crusca, l’agar, la
piantaggine);
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catartici lubrificanti, es. paraffina, olii vegetali
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catartici colinergici, es. neostigmina.
Terapia
chirugica specifica
Terapia
specifica dei casi, per es. se vi è carcinoma del colon,
megacolon, stenosi ecc.
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indice
delle diete |