La dieta nella iperuricemia e nella gotta

La dieta nell'iperuricemia e nella gotta

 

appunti del dott. Claudio Italiano

cfr prima La gotta  e la terapia per la gotta   iperuricemia

 

Si considera iperuricemico un soggetto che, nonostante una dieta prolungata per almeno una settimana, presenti ugualmente elevati valori di acido urico. Esistono dei farmaci che influiscono sull'uricemia (vitamina C, vitamina PP, salicilici, diuretici), ma è definito per convenzione iperuricemico colui che dopo dieta presenta valori di acido urico >7 mg/dl se uomo,  >6,5 mg/dl se donna.

La dieta

La dieta gioca un ruolo notevole nel paziente con iperuricemia, ma esistono alcuni farmaci che sono essenziali per la cura del paziente con valori elevati di acido urico; questi farmaci sono rappresentati dall’allopurinolo, il cui dosaggio può essere pieno e, cioè, di 300 mg/die, oppure dimezzato a 150 mg/die. Inoltre una cura idroponica, l’impiego di limonate, la riduzione di peso sono alla base di un corretto approccio alla patologia. I grassi ed il fruttosio sono alla base della ritenzione di acido urico. In presenza di gotta o iperuricemia è quindi importante escludere tutti gli alimenti ricchi in purine e limitare gli eccessi proteici secondo quanto indicato dalla seguente tabella:

 

PRINCIPI DI DIETOTERAPIA

 

Quali sono i principi della dieta?
Tofi gottosi e deformazione delle dita, da un nostro caso clinico

lesioni artrosiche della mano in una paziente anziana con artropatia gottosa mai curata nel tempo

Podagra gottosa

1) Si riteneva, un tempo, che fosse importante limitare l' apporto proteico, ritenendo che le proteine ed alcuni frammenti proteici fossero alla base della costituzione del nucleo purinico, come da studi con radioisotopi. Ciò, invece, si 'e rivelato sbagliato, perchè nel gottoso le purine e, dunque, l'acido urico derivano da una sintesi endogena accresciuta da 2 a 20 volte, che avviene dentro l' organismo e non perciò da un apporto esterno. Non è nemmeno corretto ridurre le proteine a 30-35 g/die, perchè ciò negativizza il bilancio di azoto, riduce sì l' uricemia, ma alla lunga è dannoso.Comunque le proteine vanno lo stesso limitate a 0,8-0,9 g/kg di peso corporeo fisiologico.

2) Il contenimento dei grassi sarebbe importante perchè dai grassi derivano i corpi chetonici e noi sappiamo che essi, in particolare, gli acidi betaidrossibutirrico ed acetoacetico, inibiscono la secrezione delle quote di acido urico: quindi i grassi debbono essere ridotti nell' alimentazione del gottoso.

3) Tuttavia l' orientamento attuale prevalente è quello di ridurre la quota glucidica, in particolare, mentre il glucosio, il galattosio ed il saccarosio non influenzano l' uricemia, essa è incrementata dagli zuccheri della frutta, fruttoso, sorbitolo e xilitolo. Perchè? Probabilmente ciò è correlato con un incremento della sintesi di purine.

4) Alcool: gli studi attuali hanno dimostrato che l' alcool è degradato col sistema degli enzimi dell’ alcool e dell’aldeide deidrogenasi, che richiedono il NAD come cofattore per l'ossidazione e l'accettazione di H+; ne deriva che l' NADH per passare a NAD+, necessita della trasformazione del piruvato in lattato: è quest'ultimo che impedisce a livello del tubulo renale la secrezione di acido urico con conseguente iperuricemia. Per cui gli alcolici nel gottoso sono assolutamente da abolire.

5) la dieta apurinica è indicata, perchè riduce il livello dell’ acido urico di 1mg/dl; è un risultato comunque modesto. E' la somministrazione di acidi nucleici con gli alimenti la causa dell'iperuricemia, in particolare RNA. E' accettabile un introito in RNA di 2 g/die. Da qui attenzione alla dieta!! Vedi appresso. Non ci debbono essere purine.

 6) Le vitamine, come l'acido ascorbico contenuto negli agrumi di sicilia, è importante perchè dagli studi si è visto che l'acido ascorbico a dosi di 4 g/die induce iperuricuria, con riduzione dunque del livello di acido urico. Perciò a questa assunzione deve essere obbligatoriamente associato un apporto idrico di almeno 1,5 litri di acqua al dì. Però non strafare con le arance che hanno fruttoso: è meglio qualche compressa di acido ascorbico.

Arance di Sicilia7) Ridurre gli alimenti che contengono metilxantine: caffè, thè, cioccolato, perchè interferiscono con i sistemi enzimatici.

8) Acqua da impiegare a più non posso: almeno 1,5-2 litri al dì, tranne che se c'è scompenso cardiaco o problemi di insufficienza renale con ritenzione idrica; l'acqua ha proprietà uricosuriche, specie se oligominerale o medio-minerale di tipo bicarbonato-alcalina.

EVITARE DUNQUE CIBI RICCHI DI PURINA: alici o acciughe, sardine, animelle, fegato, rognone, cervello, estratto di carne, selvaggina vino, birra, alcool, animelle di fegato, cuore, rene, molluschi, crostacei, acciughe, cervello, aringhe, salmone, sgombro, estratti di carne, legumi secchi, miele, marmellate, frutta in genere, specie se secca, cachi, banane, fichi, lardo, trippa, strutto e burro.

Alimenti a basso contenuto di purine sono: latte, uova, formaggi, verdure, ortaggi (eccetto quelli sopraelencati), frutta, pasta e gli altri cereali (fatta eccezione per germe di grano e prodotti integrali

Es. di dieta da 1500 -1700, ipocalorica, senza alcool, con poco fruttosio, senza caffè....

Colazione: latte scremato una tazza, solo macchiato di caffè, zuccherato con moderazione, 2-3 fette biscottate integrali da intingere o corn flakes.

Pranzo: pasta gr. 80 e pane gr. 80, secondo di carne max 100 grammi o pollo o tacchino, o sogliola 120, verdure gr 200, frutta non superare 150 grammi (pere, mele).

Cena: pane 130, mozzarella magra gr. 100, o bresaola gr. 50, verdura lessa, o pomodori, o insalata mista.. ecc. frutta sempre limitata

Cura idropinica:fonte_venere

 

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