Prima
leggi la pagina sull'acido urico, altrimenti non capirai nulla!
Si
considera iperuricemico un soggetto che, nonostante una dieta
prolungata per almeno una settimana, presenti ugualmente elevati
valori di acido urico. Esistono dei farmaci che influiscono
sull'uricemia (vitamina C, vitamina PP, salicilici, diuretici), ma è
definito per convenzione iperuricemico colui che dopo dieta presenta
valori di acido urico
>7 mg/dl se uomo, >6,5 mg/dl
se donna.
La dieta
La dieta gioca un ruolo notevole nel
paziente con iperuricemia, ma esistono alcuni farmaci che sono
essenziali per la cura del paziente con valori elevati di acido
urico; questi farmaci sono rappresentati dall’allopurinolo, il cui
dosaggio può essere pieno e, cioè, di 300 mg/die, oppure dimezzato a
150 mg/die. Inoltre una cura idroponica, l’impiego di limonate, la
riduzione di peso sono alla base di un corretto approccio alla
patologia. I grassi ed il fruttosio sono alla base della ritenzione
di acido urico.
In presenza di gotta o iperuricemia
è quindi importante escludere tutti gli alimenti ricchi in purine e
limitare gli eccessi proteici secondo quanto indicato dalla seguente
tabella:
PRINCIPI
DI DIETOTERAPIA.
Quali sono i
principi della dieta?
1) Si riteneva,
un tempo, che fosse importante limitare l' apporto proteico,
ritenendo che le proteine ed alcuni frammenti proteici fossero alla
base della costituzione del nucleo purinico, come da studi con
radioisotopi. Ciò, invece, si 'e rivelato sbagliato, perchè nel
gottoso le purine e, dunque, l' acido urico derivano da una sintesi
endogena accresciuta da 2 a 20 volte, che avviene dentro l'
organismo e non perciò da un apporto esterno. Non è nemmeno corretto
ridurre le proteine a 30-35 g/die, perchè ciò negativizza il
bilancio di azoto, riduce sì l' uricemia, ma alla lunga è dannoso.Comunque
le proteine vanno lo stesso limitate a 0,8-0,9 g/kg di peso corporeo
fisiologico.
2) Il
contenimento dei grassi sarebbe importante perchè dai grassi
derivano i corpi chetonici e noi sappiamo che essi, in particolare,
gli acidi betaidrossibutirrico ed acetoacetico, inibiscono la
secrezione delle quote di acido urico: quindi i grassi debbono
essere ridotti nell' alimentazione del gottoso.
3) Tuttavia l'
orientamento attuale prevalente è quello di ridurre la quota
glucidica, in particolare, mentre il glucosio, il galattosio ed il
saccarosio non influenzano l' uricemia, essa è incrementata dagli
zuccheri della frutta, fruttoso, sorbitolo e xilitolo.
Perchè? Probabilmente ciò è correlato con un incremento della
sintesi di purine.
4) Alcool: gli
studi attuali hanno dimostrato che l' alcool è degradato col sistema
degli enzimi dell’ alcool e dell’aldeide deidrogenasi, che
richiedono il NAD come cofattore per l'ossidazione e l'accettazione
di H+; ne deriva che l' NADH per passare a NAD+, necessita della
trasformazione del piruvato in lattato: è quest'ultimo che impedisce
a livello del tubulo renale la secrezione di acido urico con
conseguente iperuricemia. Per cui gli alcolici nel gottoso sono
assolutamente da abolire.
5) la dieta
apurinica è indicata, perchè riduce il livello dell’ acido urico di
1mg/dl; è un risultato comunque modesto. E' la somministrazione di
acidi nucleici con gli alimenti la causa dell'iperuricemia, in
particolare RNA. E' accettabile un introito in RNA di 2 g/die. Da
qui attenzione alla dieta!! Vedi appresso. Non ci debbono essere
purine.
6)
Le
vitamine, come l'acido ascorbico contenuto negli agrumi di sicilia,
è importante perchè dagli studi si è visto che l'acido ascorbico a
dosi di 4 g/die induce iperuricuria, con riduzione dunque del
livello di acido urico. Perciò a questa assunzione deve essere
obbligatoriamente associato un apporto idrico di almeno 1,5 litri di
acqua al dì. Però non strafare con le arance che hanno fruttoso: è
meglio qualche compressa di acido ascorbico.
7) Ridurre gli
alimenti che contengono metilxantine: caffè, thè, cioccolato, perchè
interferiscono con i sistemi enzimatici.
8) Acqua da
impiegare a più non posso: almeno 1,5-2 litri al dì, tranne che se
c'è scompenso cardiaco o problemi di insufficienza renale con
ritenzione idrica; l'acqua ha proprietà uricosuriche, specie se
oligominerale o medio-minerale di tipo bicarbonato-alcalina.
EVITARE DUNQUE CIBI
RICCHI DI PURINA:
alici o acciughe,
sardine,
animelle, fegato, rognone, cervello,
estratto di carne,
selvaggina
vino, birra, alcool,
animelle di fegato, cuore, rene, molluschi, crostacei, acciughe,
cervello, aringhe, salmone, sgombro, estratti di carne, legumi
secchi, miele, marmellate, frutta in genere, specie se secca, cachi,
banane, fichi, lardo, trippa, strutto e burro.
Alimenti
a basso contenuto di purine sono:
latte, uova,
formaggi, verdure, ortaggi (eccetto quelli sopraelencati), frutta,
pasta e gli altri cereali (fatta eccezione per
germe di grano
e
prodotti integrali
Es. di
dieta da 1500 -1700, ipocalorica, senza alcool, con poco fruttosio,
senza caffè....
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Colazione : latte
scremato una tazza, solo macchiato di caffè, zuccherato con
moderazione, 2-3 fette biscottate integrali da intingere o corn
flakes.
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Pranzo : pasta gr. 80 e
pane gr. 80, secondo di carne max 100 grammi o pollo o tacchino,
o sogliola 120, verdure gr 200, frutta non superare 150 grammi
(pere, mele).
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Cena: pane 130,
mozzarella magra gr. 100, o bresaola gr. 50, verdura lessa, o
pomodori, o insalata mista.. ecc. frutta sempre limitata
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cura idropinica vedi fonte_venere
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