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appunti e riflessioni del dott. Claudio Italiano, Link associati al tema:
Compare febbre, leucocitosi, segni di flogosi, ma il sanguinamento può anche non esserci. Il sanguinamento quando è presente è sempre modesto, intermittente e può essere anche " a ciel sereno", cioè senza segni di flogosi, ed è spesso riferito al colon destro. Nel colon destro, infatti, i diverticoli, per ragioni anatomiche dell’organo, si presentano più ampi, con colletto più grande e le emmorragie sono imputabili ad arteriole che decorrono in sede sottomucosa. La malattia decorre secondo stadi:
Epidemiologia La prevalenza nella popolazione pur differente nei diversi studi in letteratura nei soggetti di 40 anni non esiste la patologia ma aumenta gradualmente fino al 30% intorno alla VII decade di vita, per arrivare al 50% negli ultra-ottantenni, specie negli uomini, ma pare da studi recenti che anche le donne siano colpite allo stesso modo, anche perché la stipsi è spesso più un fatto femminile! Diagnosi
Trattamento Va sempre affidato al medico specialista gastroenterologo; in genere si associa un farmaco lassativo che può essere il lattulosio ad un antibiotico come la rifaximina, a cicli mensili di 7 giorni; la dieta sarà come per la stipsi, con l’intento di aumentare il volume fecale, ma evitando di somministrare per esempio le frutta con tutti i semini! Per esempio si potranno utilizzare preferibilmente i passati di verdura. L’ultima moda antistipsi del momento, che ho avuto modo di ammirare in un congresso, è un beverone di succo di Kiwi e prugne, senza semini, cioè filtrando il succo gelatinoso! Una goduria! Allo scopo, perfino i nostri fichi d’india siciliani, se opportunamente preparati, cioè filtrandone il succo dai semini (detti in gergo siciliano " l’ossa dei fico d’india!), vanno bene allo scopo. In acuto è indicato una nutrizione parenterale totale, cioè delle flebo di nutrimento, ed il digiuno assoluto per il rischio di perforazione nel corso di diverticolite; quindi si può utilizzare un antibiotico, in genere una cefalosporina di terza generazione. Complicanze Si possono avere delle perivisceriti, cioè all’infiammazione con emorragia, accorrono benevolmente, come diceva il mio professore compianto di chirurgia, gli epiploon, nell’intento di bloccare il danno, tappando, per così dire, il processo infiammatorio che rischierebbe di deteriorarsi nella perforazione d’organo; ne conseguono delle stenosi dell’organo che vengono prese per sospette, ma che in realtà si chiamano miocosi. oppure cfr
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