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L'approccio
al paziente gastroenterologico:
Una strana colica gassosa.
appunti del
dott. Claudio
Italiano
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Vi riporto un caso che mi è capitato per le mani al P.S.
del presidio ospedaliero dove lavoro. Un signore
di 80 anni si presenta in urgenza al P.S. in attesa di un
ricovero, in preda a forti coliche addominali. I colleghi
del pronto soccorso, tra mille difficoltà, lo cominciano a
studiare. Richiedono le prime indagini di laboratorio come
emocromo (per valutare se ci sono incremento dei
globuli bianchi, o se c’è
anemia da perdita), un gruppo epatico ed un gruppo
renale. Tutte le indagini risultano nei limiti, compreso l’ECG,
ma il malato si agita e si contorce nel letto. Esegue,
ancora una diretta addome, su nostro consiglio, cioè l’esame
radiologico dell’addome per valutare se esista aria libera o
livellazione idroaerea, segno questo di perforazione degli
intestini e di
emergenza chirurgica. Ma il radiologo che è pignolo ed
attento poiché è un giovane medico e, come è giusto, procede
con i piedi di piombo, esegue dopo qualche ora un taglio
TAC. Ne viene fuori un quadro strano: si evidenziano le
porzioni destre ed il colon trasverso dilatati e con dei
livelli ma non si vede il colon discendente! Io
che vedo le immagini gli confermo che all’ispezione l’addome è
scarsamente trattabile, che la peristalsi è presente nelle porzioni
destre dell’addome mentre c’è silenzio a sinistra.
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I parenti
che si accalcano alla porta fanno traffico e vogliono subito una diagnos! Perché loro vengono dal Nord in vacanza da noi e qua siamo al
Sud! Mi preoccupo di chiedere ancora notizie, stavolta all’amico
radiologo. Di che si tratta? Il chirurgo viene contattato su mia
insistenza, perché non mi va di accettare un malato che non sia di mia pertinenza,
cioè un malato che debba andare in ambiente chirurgico. In questo caso ho avuto ragione: il malato ha una
lesione della flessura sinistra del colon (volvolo/massa?) che ha
causato una stenosi del lume ed un blocco della peristalsi. Il paziente
viene
pertanto consegnato al collega chirurgo per le cure del caso.
L'intervento, nonostante l'alto grado di rischio ASA, (cfr
addome_acuto_anziano ) procede per il meglio. Il
paziente si salva: si trattava di una invaginazione del colon.
Questa premessa per dirvi che il
malato gastroenterologico deve essere studiato attentamente, non
sottovalutando alcun sintomo e con una raccolta attenta dell'anamnesi.
Esame
obiettivo, cioè che cosa valuta obiettivamente
il medico alla
visita del paziente?
Nella
valutazione del paziente con sintomi gastrointestinali è utile applicare
tutti i principi cardine dell’esame obiettivo. L’ispezione può
evidenziare segni di
colestasi
o deficit nutrizionali, per esempio se il
pannicolo adiposo è scarsamente rappresentato, con cute anelastica;
l’addome può evidenziare circoli venosi patologici, l’ispezione della
regione anale può evidenziare
emorroidi,
masse o sangue nelle feci
scuro, se digerito, cioè la
melena.
All’auscultazione ci si può fare un’idea della peristalsi, se accentuata (iperperistaltismo),se
assente (ileo paralitico). Altra manovra importante è la
elicitazione di dolorabilità al rimbalzo,
cioè il medico toglie di colpo la mano che pigia l’addome ed il paziente
sussulta per il dolore: è questo un segno grave che può significare un’emergenza
addominale chirurgica,
compresa la perforazione di un viscere. Alla palpazione valuteremo l’aia
epatica, nell’ipocondrio di destra, la consistenza del
fegato, la dolorabilità, le dimensioni… e lo stesso per la milza,
nell’ipocondrio di sinistra. La milza non è quasi mai apprezzabile sotto
l’arcata costale. Lo può essere nelle splenomegalie (leucemie,
linfomi,
malaria, emopatie ecc.,
leishmaniosi) .
Approcci
diagnostici.
La
determinazione della causa del dolore addominale non è semplice e rimane
una sfida clinica importante, che si articola fra condizioni acute gravi
(ulcera
gastrica, duodenale,
colecistite acuta, colangite, colica biliare,
pancreatite acuta, che sono le più comuni cause di dolore della
regione epigastrica e dell’ipocondrio destro), fino alle forme croniche
di dolore (sindrome
del colon irritabile,
gastrite cronica, colecistite cronica,
malattia infiammatoria intestinale ecc.). Quindi il medico deve chiedere
con attenzione la modalità di comparsa del
dolore, la correlazione col
pasto e la tempistica, se è a colica, se è urente, se è a crampo ecc. Se
è riferito alla spalla destra, se si accentua con le inspirazioni
profonde. .. e mentre vi parlo, mi viene in mente del paziente
dell’altro giorno che mi richiede una visita perché è affetto da dolore
quando mangia e per tale ragione mi mostra le sue medicine; gli chiedo
di spiegarmene le modalità e mi dice che il dolore è presente subito
dopo il pasto, come un’ulcera, aggiunge, che però lo fa sudare e che
avverte come un
peso dietro lo sterno ed alla spalla sinistra, fino al braccio!
Se avrete seguito questo sitoweb avrete capito che il dolore in questo
caso c’entrava poco con un ulcera gastrica, trattandosi appunto di un
paziente cardiologico, che ho indirizzato prontamente in sala
emodinamica.
Segue uno schema pratico per
inquadrare il paziente con sintomi gastrointestinali.
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Sede |
Sintomi |
Segni clinici |
Procedure diagnostiche |
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Esofago |
Disfagia
Odinofagia
Pirosi retrosternale
Ematemesi/melena |
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Esofagogastroduodenoscopia preceduta da un
ECG
Radiografia
dell’esofago con mezzo di contrasto
Manometria
Test di bernstein |
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Stomaco |
Nausea e vomito
Dolore epigastrico
Ematemesi e melena |
Distensione
Dolorabilità
Rumore di guazzamento |
Gastroscopia
Radiografia del tratto
superiore
Aspirazione con sondino
nasogastrico e valutazione se succo gastrico ematico o caffeano, se
biliare, se fecaloide |
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Vie biliari |
Ittero, dolore, colica
epigastrica a cintura |
Dolore,
febbre |
Ecografia, TAC addome,
colangio RMN, ERCP o colangiopancreatografia retrograda
perendoscopica con estrazione dei calcoli. |
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Pancreas |
Dolore
Calore
Diarrea
Steatorrea |
Massa addominale
Ittero |
Ecografia, TAC addome ,
RMN addome e colangio RMN test di funzionalità pancreatica e
criteri di Ranson o Baltalazar |
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Intestino tenue e
duodeno |
Dolore, nause, vomito,
ematemesi |
Dolorabilità, rumori
intestinali anormali, distensione, massa addominale |
Duodenoscopia, studio
radiologico del tratto intestinale, clisma del tenue, test di
assorbimento dello D-xilosio, TAC addome |
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Digiuno |
Dolore e
diarrea |
Dolore a colica,
rumori, distensione addominale, massa |
Coprocoltura ,
esame
parassitologico
delle feci, biopsia del tenue con sonda di Crosby |
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Ileo |
Dolore e diarrea |
Dolore a colica,
rumori, distensione addominale, massa |
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Colon |
Diarrea, dolore,
sanguinamento Vomito
tardivo fecaloide |
Dolorabilità,
massa
addominale, distensione gassosa |
Sigmoidoscopia,
colonscopia, clisma opaco, coprocoltura, esame parassitologico delle
feci, ricerca di clostridium difficile, |
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retto |
Dolore, tenesmo,
ematochezia, prurito |
Dolore |
Sigmoidoscopia,
anoscopia |
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Dimagrimento |
Calo peso, febbre,
anoressia,
nausea e vomito |
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Esame ematocrito, VES, PCR, sangue occulto feci |
oppure cfr
indice di gastroenterologia
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