Il dolore dell'addome superiore destro

Il dolore dell'addome inferiore destro

appunti del dott. Claudio Italiano        

 

cfr punti dolorosi addominali

Uno dei problemi che incontra il gastroenterologo è rappresentato dalla diagnosi differenziale dei dolori all’addome inferiore destro, cioè della “fossa iliaca destra” ed anche, in un certo modo, del dolore in genere al fianco destro.  I dolori in questa sede possono dipendere da un’appendicite acuta, cosa che capita spesso nei bambini ma anche negli adulti; l’appendicite si caratterizza sempre per una leucocitosi (approccio al paziente), cioè un aumento della quota dei globuli bianchi nella loro famiglia dei granulociti neutrofili, inoltre da PCR elevata e da VES elevata. Vi può essere una condizione di addome acuto chirurgico, cioè segni di peritonite, ossia il peritoneo, per così dire, accorre e cerca di inglobare il processo.

Ma anche una banale colica pieloureterale destra, quella che volgarmente definiamo la “colica renale”, può dare segni eclatanti con dolore del tipo a colica, insopportabile, lacerante, che si estende al testicolo nell’uomo ed alle grandi labbra nella donna.  Mai, tuttavia, trascurare il rischio di un dolore che dipenda da una gravidanza extratubarica, cioè da un’impianto anomalo dello zigote in tuba, con conseguente rischio di “scoppio” della tuba, emoperitoneo, cioè emorragia dentro il peritoneo e quadro drammatico di addome acuto chirurgico. Occorre pure pensare alla sindrome di Ortner, cioè alla claudicatio abdominalis, condizione di ischemia delle arterie mesenteriche, per aterosclerosi. Altre volte, ovviamente nella donna,  si può trattare più semplicemente di patologia annessiale, cioè che interessa l’apparato genitale della donna, una salpingite, cioè infezione della tuba omolaterale, di una cisti ovarica, di un’infiammazione endometriale. Dolori sempre in fossa iliaca destra nascondono ancora insidie più gravi che vanno dalle malattie infiammatorie intestinali, le ileiti terminali, oppure la tubercolosi intestinale (assai rara ma possibile), un carcinoma del colon, (cfr cancro del colon in generale)anche se è più frequente a sinistra, al retto-sigma. In ultimo una ernia di visceri dall’addome in sede inguinoscrotale dell’uomo (cfr porte erniarie), oppure patologie urogenitali dell’uomo, esempio degli annessi maschili, dei tubuli, e perché no, anche una prostatite acuta. Dolore addome inferiore destroPerfino il tifo o le coliti possono dare dolore addominale in fossa iliaca. Insomma fare il medico non è semplice, come potete capire! Infine prendere sempre in considerazioni i traumi chiusi dell’addome, le emorragie interne, le tifliti (cfr appendicite acuta), gli ascessi nel Douglas ecc.

 

Come fare diagnosi.

La diagnosi non è facile, poiché tutti gli organi implicati vanno considerati. Si può cominciare con le indagini bioumorali, (approccio al paziente), poiché già un emocromo con leucocitosi neutrofila ci orienta; anche la presenza o meno di sangue occulto nelle feci ci può orientare verso una patologia del tratto gastroenterologico (cfr emorragie gastrointestinali) e ci da già un idea del tipo di patologia che stiamo diagnosticando. L’esame delle urine chimico-fisico, la urinocoltura, la spremitura della prostata nell’uomo o la  spermiocoltura ci daranno ulteriori elementi per lo studio delle affezione delle vie urinarie. Anche una semplice indagine ecografica addominale degli organi della porzione superiore ed inferiore ci consente di valutare alcune patologie più frequenti, per esempio una calcolosi della colecisti, una calcolosi renale, una calcolosi della via biliare. In quest'ultino caso il dolore ha origine nella parte più in alto, dall’addome superiore destro. Il clisma opaco a doppio contrasto è un’indagine radiologica che va fatta solo se non vi è sospetto di appendiciti, di perforazioni e, comunque, di condizioni di addome acuto chirurgico, a pena di rischio per la vita del paziente; potrà darci, per esempio, idea di patologie neoplastiche, malattie infiammatorie o diverticoli del colon di destra. Il più delle volte, eseguite tutte le indagini che risultano negative, ci orientiamo verso la sindrome del colon irritabile, varietà con stipsi o con diarrea. Infine una TAC addome o una arteriografia del tripode celiaco ci possono dare ulteriori lumi per patologie in genere o per fatti ateromasici. Non ultimo anche una visita ginecologica nella donna con ecopelvica, una visita andrologica o urologia, una cistoscopia o la semplice endoscopia rettale nell’uomo, ci daranno ragguagli per patologie dei genitali o della vescica.

 

Per approfondire il tema del dolore alle varie regioni dell'addome:

 

 

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