--> Dolori dell'addome superiore sinistro
 

IL DOLORE DELL'ADDOME SUPERIORE SINISTRO

 

appunti del dott. Claudio Italiano, internista ospedaliero, gastroenterologo

 

Un dolore in tale sede non è sempre frequente, ma quando compare, in genere, dipende da affezioni dello stomaco, ulcere e gastriti, cancro dello stomaco, cancro della coda del pancreas, pseudocisti pancreatiche e per quanto riguarda ciò si rimanda alla pagina sul dolore dell’addome medio .

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Parimenti si devono prendere in considerazioni le coliche dell’apparato pieloureterale di sinistra, cioè i calcoli del rene di sinistra e si deve pensare anche all’herpes zoster o fuoco di S. Antonio. Per quanto concerne il pancreas, un pensiero vanno alle pancreatici croniche dell’alcolista che si manifestano con dolenza all’addome sup. di sinistra ed all’epigastrio, durante le prime ore dal pasto, poiché nella pancreatite cronica è a tutti noto che il pancreas presenta il dotto del Wirsung deformato, calcificato e con calcoli. Peculiari della porzione sinistra dell’addome superiore sono ancora i dolori di origine splenica che, per mia esperienza professionale, sono abbastanza rari ma talora si manifestano nell’ingrossamento della milza che si ha nelle leucemie, ossia in malattie oncologiche delle linee cellulari del sangue, nella fattispecie i globuli bianchi, e nel morbo di Gaucher, cioè le tesaurismosi cerebrosidiche, ossia patologie dovute ad errori genetici con accumulo di sostanze lipidiche negli organi parenchimali. Anche nell’epatopaziente con ipertensione portale si possono avere ipersplenismi e così pure in affezioni quali la leishmaniosi, dovuto ad un parassita presente nei cani che può infettare l’uomo. Lo stesso dicasi per affezioni vascolari come l’infarto splenico, che si determina nella endocardite e nella fibrillazione atriale. Infine la flessura sinistra o flessura splenica del colon può dare dolori del tipo a colica nella sindrome del colon irritabile, in patologie neoplastiche e malattie infiammatorie.

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Diagnosi.

Si avvale della clinica e della visita del paziente; è infatti abbastanza semplice la palpazione di una milza ingrossata, che talora è possibile apprezzare perfino all’ombelicale traversa!! Milza che va sempre palpata anche dopo incidenti e traumi chiusi dell’addome!

Le indagini strumentali da eseguire sono:

  • Indagini bioumorali (approccio al paziente), valutazione dell’emocromo, del gruppo epatico e renale e delle urine con eventuale urinocoltura se del caso.
  • Ecografia dell’addome, chiedendo espressamente una valutazione della milza
  • TAC addome con mezzo di contrasto
  • EGDS e colonscopia

 

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