Il dolore neuropatico

Il dolore neuropatico

 

appunti del dott. Claudio Italiano

 

cfr cura neuropatia

Il dott. Claudio Italiano E’ una condizione che riconosce molteplici cause; nell'esperienza del diabetologo ospedaliero capita tutti i giorni di visitare pazienti affetti da neuropatia diabetica e dolore neuropatico, specie agli arti inferiori, con sofferenza muscolare; la sua cura si basa tuttavia solo su un  trattamento sintomatico, poiché non sempre o quasi mai è possibile una cura eziopatogenetica che agisca sulle cause del dolore.

Condizioni per le quali è prevista la prescrizione dei farmaci sintomatici:
· Duloxetina
· Gabentin
· Pregabalin

 

 

 

Indicazioni terapeutiche:

· Nevralgia post-erpetica correlata clinicamente ad infezione da herpes zoster
· Neuropatia associata a malattia neoplastica
· Dolore post-ictus o da lesione midollare
· Polineuropatie, multi neuropatie, nono neuropatie dolorose, limitatamente ai casi in cui non è possibile utilizzare gli antidepressivi triciclici (amitriptilina clomipramina, carbamazepina) poiché sono controindicati o inefficaci.
· Neuropatia diabetica: duloxetina, gabapentin, pregabalin

Il dolore neuropatico viene definito dalla IASP (International association for the study of Pain) come “dolore associato” a lesione primaria o disfunzione del Sistema Nervoso; talora non è neppure sensibile a farmaci quali oppioidi ed antinfiammatori non steroidei, farmaci anticonvulsivanti, antidepressivi ed antiaritmici. I meccanismi che lo determinano sono:
 Aumento della scarica nocicettiva primaria afferente ad esempio se i canali del sodio sono iperattivi o anomali o in numero maggiore.
 Diminuita attività inibitoria nelle strutture centrali.
 Alterata elaborazione del segnale a livello centrale tale da trasformare un segnale normale in doloroso.

Farmaci impiegare nel dolore neuropatico?


Nessuno dei farmaci attualmente impiegati nella terapia del dolore è in grado di agire sul dolore neuropatico. L’approccio terapeutico alla sintomatologia algica è dunque solo sintomatologico e non causale. Poiché a priori il medico non conosce i farmaci giusti, in genere la scelta ricade su quelli per i quali è dimostrata l’efficacia terapeutica. In accordo con le linee guida EFNS (European Federation of Neurological Society), sono ottimi farmaci gli antidepressivi triciclici (amitriptilina, clomipramina) e la carbamazepina. Perciò se un soggetto risponde bene a questi farmaci e controlla il dolore bene è inutile utilizzare il gapentin ed il pregabalin, a meno che tali farmaci siano controindicati. Viceversa l’impiego del gabapentin nel dolore post-ictus o da lesione midollare, secondo le linee guida del NICE (National Institute for clinical execellence) è considerato un farmaco con livello di raccomandazione A, al pari di carbamazepina e degli antidepressivi triciclici. Secondo le linee guida dell’AIFA (componente Tavolo Neurologico) tali farmaci trovano impiego ne:Sistema nervoso periferico: sofferenza del nervo, della struttura nervosa e dell'assone, cioè della fibra nervosa che conduce e riceve i segnali verso e dalla periferia
- Sclerosi multipla: diagnosi secondo i criteri internazionali
- Dolore post-ictus che deve essere relativo al territorio in cui esiste il difetto sensitivo prodotto dall’ictus.
- Polineuropatie e poliradicoloneuropatie: la diagnosi deve essere confermata da esame ellettroneurografico.
- Nevralgie iatrogene, nevralgie post-radioterapia
- Nevralgie da compressione del tumore/infiltrazione dei plessi neuronali
- Neuropatie da intrappolamento
- Lesioni midollari con alterazioni sensitive e/o motorie compatibili con danno midollare focale (mielopatie da compressione, post-ischemiche, siringomielia) o danno midollare diffuso (MIELOPATIA DA HIV) malattia degenerativa. La diagnosi deve essere effettuata con risonanza magnetica.


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