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Il dolore neuropatico appunti del dott. Claudio Italiano
Il dolore neuropatico viene definito dalla IASP (International association for the study of Pain) come “dolore associato” a lesione primaria o disfunzione del Sistema Nervoso; talora non è neppure sensibile a farmaci quali oppioidi ed antinfiammatori non steroidei, farmaci anticonvulsivanti, antidepressivi ed antiaritmici. I meccanismi che lo determinano sono:
Ma quali farmaci impiegare nel dolore neuropatico?
Nessuno dei farmaci attualmente impiegati nella terapia del dolore è in grado di agire sul dolore neuropatico. L’approccio terapeutico alla sintomatologia algica è dunque solo sintomatologico e non causale. Poiché a priori il medico non conosce i farmaci giusti, in genere la scelta ricade su quelli per i quali è dimostrata l’efficacia terapeutica. In accordo con le linee guida EFNS (European Federation of Neurological Society), sono ottimi farmaci gli antidepressivi triciclici (amitriptilina, clomipramina) e la carbamazepina. Perciò se un soggetto risponde bene a questi farmaci e controlla il dolore bene è inutile utilizzare il gapentin ed il pregabalin, a meno che tali farmaci siano controindicati. Viceversa l’impiego del gabapentin nel dolore post-ictus o da lesione midollare, secondo le linee guida del NICE (National Institute for clinical execellence) è considerato un farmaco con livello di raccomandazione A, al pari di carbamazepina e degli antidepressivi triciclici. Secondo le linee guida dell’AIFA (componente Tavolo Neurologico) tali farmaci trovano impiego ne:
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