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appunti del dott. Claudio Italiano, internista ospedaliero Sfrutta questo potente motore di ricerca per ricerche specifiche oppure vai all'index di ortopedia
Il paziente con osteoporosi, calcio e vitamina D, la dieta Un dolore alla schiena lancinante: la spondilodiscite Il paziente con dolori cervical, al ginocchio, all'anca N.B. Le notizie contenute nel sito sono semplicemente delle informazioni scientifiche che in nessun caso si possono utilizzare per fare autodiagnosi o medicarsi!! La diagnostica e la terapia sono atti sotto la responsabilità esclusiva del medico che ha in cura un paziente! Ossia quel maledetto dolore alla spalla che ci prende la notte e ci impedisce di muovere il braccio oppure che ci siamo meritati dopo aver fatto quella partita a tennis, senza allenamento!! Viene definito dolore cronico quando è presente da più di 6 mesi. Allora diciamo subito che le più comuni condizioni patologiche che danno un dolore alla spalla sono:
1 Acromion; 2 Borsa sotto-acromiale; 3 Omero; 4 Glenoide; 5 Cuffia dei rotatori
Generalità Il dolore alla spalla rappresenta circa il 16% di tutti i sintomi riguardanti il sistema muscolo-scheletrico, con un’incidenza annuale, a livello del medico di famiglia, pari a 15 nuovi episodi ogni 1.000 pazienti.
In particolare il dolore può essere diviso in 6 categorie:
. Alla visita, allo scopo di orientare il medico, è opportuno chiedere quale attività compia il paziente, se cioè sollevi pesi, lavori col braccio, stressando l’articolazione e ciò orienta per un’artrosi acromio-clavicolare, mentre se il paziente compie attività sportiva o sovraccarica il braccio elevato per ragioni di lavoro occorre pensare a patologie della cuffia dei rotatori. Se il dolore si irradia al gomito ed alla mano, allora occorre pensare a problemi della colonna cervicale. .
A questo punto occorrono le indagini diagnostiche:
Seguono ulteriori indagini che sono rappresentate da: risonanza magnetica, artrografia, TAC ed ecografia. . Trattamento conservativo e terapia chirurgicaPrevede il riposo da attività, ghiaccio dieci minuti per diverse volte al giorno e terapia medica con anti-infiammatori nelle fasi acute o a prevalenza infiammatoria. Se il dolore è molto intenso, potranno essere utilizzate infiltrazioni sub-acromiali di cortisone e anestetico.La terapia fisica nelle sue diverse forme (Laser, Tens etc.) potrà essere utile nel migliorare il dolore e la funzione. Se il dolore e la funzionalità non migliorano, se gli esami strumentali hanno evidenziato lesioni tendinee, è indicato intervenire per ricostruire i tendini e risolvere le lesioni, con riparazione anatomica, ma NON si tratta di intervento di poco conto! utile quindi una buona riabilitazione, per esempio in piscina. E' possibile avere una nuova lesione o rottura nel 5-10% dei casi!
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