'); //-->
-->
|
|
La donna con peluria, irsutismo o ipertricosi? Questo è il problema!
da riflessioni ed appunti personali del dott. Claudio Italiano, internista ospedaliero
Quando una persona nasce esiste un numero di peli che è determinato geneticamente, a seconda la razza e la famiglia a cui appartiene. Il numero è dapprima simile nei due sessi e si caratterizza per un vello fine, morbido e corto, non pigmentato, ossia una fine peluria che copre tutto il corpo eccezion fatta per labbra, il palmo delle mani e la pianta dei piedi, predominante prima della pubertà. In seguito la peluria diventa pelo duro e grosso, sul cuoio capelluto, sulle sopracciglia. Nella donna, dopo la pubertà, è normale repertare peli sessuali sul pube, a forma di scudo triangolare, ed alle ascelle, meno alle braccia ed agli arti. E' possibile, però, che durante la pubertà, nella donna compaiano dei peli diciamo "superflui", cioè peli più lunghi e pigmentati, di consistenza più dura tipici della regione pubica ed ascellare; questi peli, denominati anche sessuali, sono androgeno dipendenti ed insorgono tipicamente durante la pubertà (anche la donna ha seppur minima quantità di androgeni). Altri peli, specie nelle ragazze brune, si possono scorgere nella parte mediana inferiore dell'addome (linea Alba), sul viso, sulle spalle, sulla schiena e sugli arti: questi peli sono tipici del sesso maschile ed in genere nel sesso femminile sono poco sviluppati o assenti; Nella donna anziana ed in menopausa, con l'avanzare degli anni ed in particolare nella vecchiaia, i peli si fanno più evidenti per una progressiva androgenizzazione che caratterizza l'assetto endocrino della donna in post-menopausa. La conversione da vello a pelo terminale è sotto il controllo degli ormoni androgeni, cioè di quelli che produce la gonade maschile. Quando, invece, i peli crescono eccessivamente, sulla faccia, sul petto, sull’addome, sulle cosce e sulle braccia, in maniera eclatante, allora questa condizione, presente ovviamente nella donna, si definisce irsutismo. Talora, l’eccessiva produzione di ormoni sessuali maschili, è alla base del virilismo, cioè una condizione in cui alla peluria intensa si associa l’ipertrofia del clitoride, ossia di quell’organo rudimentale nella donna che sostituisce il pene dell’uomo! E a questo problema non è raro che si associ l’abbassamento del tono della voce, che si fa rauca, virile, ed il capillizio può addirittura retrarsi sulle tempie e sulla fronte, associandosi ad ipertrofia dei muscoli pettorali ed atrofia della mammella! Ora, lungi da noi allarmare le ragazze, quelle brunette che normalmente fanno lo strip alla peluria delle labbra, cosa normalissima (!) vediamo appresso di capire a cosa è dovuto l’irsutismo, intenso come patologia. Fisio-patologia
il testosterone in parte prodotto da ovaie e surrene ed in parte proveniente dalla conversione periferica d'altri steroidi, dall’ androstenedione prodotto sia a livello surrenalico che ovarico, il deidroepiandrosterone (DHEA) ed il suo solfato (DHEA-S) d'origine surrenalica. Costellazione ormonale nella donna, con testosterone assunto a 100.
Il 60-65 % del testosterone circolante è legato alla testosterone-binding globulin (TeBG), denominata anche sex hormone-binding globulin (SHBG); 35-40% è legato all'albumina con un legame a bassa affinità, e solo 1-2% del testosterone è libero La SHBG, prodotta dal fegato, essendo stimolata dagli estrogeni, è circa doppia nelle donne rispetto agli uomini. La globulina legante il testosterone si riduce però in alcune condizioni patologiche:
La globulina si incrementa invece al contrario ne:
Gli androgeni, sono ovviamente degli ormoni, dal greco, ormào, cioè sostanze che recano un segnale, in questo caso virilizzante, attraverso un compleso legame tra recettore ormone che raggiunge il nucleo della cellula ed attiva la produzione di proteine specifiche. Una cosa da sottolineare è che esiste nella cellula un sistema che idrossila il testosterone a diidrotestosterone (DHT). Grazie all’enzima 5 areduttasi. Il DHT ed il T a livello cutaneo hanno azioni differenti. Il DHT è metabolizzato in androstanediolo glucuronide, che costituisce un marker dell'attività della 5a-reduttasi e quindi dell'azione degli androgeni a livello periferico (8). Patologie connesse con l’aumento degli androgeni. L’internista deve capire se l’eccesso di ormoni androgeni sia da ricercarsi nell’ovaio o nel surrene o, piuttosto, a patologia neoplastica.
Alla visita il medico deve tenere conto di:
Prima di
andare dall'estetista, vai dal tuo medico endocrinologo e fai i dosaggi
ormonali.
Cura e trattamentoSe l'irsutismo si accompagna a segni di virilizzazione ed il trattamento farmacologico è inefficace o sconsigliato, si ricorre alla rimozione chirurgica dell'organo iperproduttore. Al contrario in caso di irsutismo idiopatico, dopo aver attentamente valutato il quadro ormonale della paziente, si procederà con la somministrazione di farmaci idonei, attivi a vari livelli. Alcuni di essi riducono la sintesi di testosterone e/o aumentano quella estrogenica, altri ne inibiscono la conversione in diidrotestosterone (DHT) ed altri ancora ostacolano il legame del DHT con i recettori endocellulari. I farmaci utilizzati nella lotta all'irsutismo sono veramente tanti ed alcuni sono dotati di una discreta potenza ma anche purtroppo di possibili effetti collaterali, motivo per il quale la prescrizione è sempre affidata a medici specialisti con competenze di tipo endocrinologico e metabolico. Alcuni di questi farmaci mirano a ridurre la produzione ovarica ed aumentare i livelli plasmatici delle proteine leganti gli androgeni, altri agiscono a livello recettoriale con un'azione competitiva (l'androgeno non riesce a legarsi alla cellula bersaglio), altri a livello post-recettoriale riducendo le trasformazioni enzimatiche in metaboliti attivi; rinunciamo volutamente ad una loro elencazione per scoraggiare tentativi di utilizzo improprio. |
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
|
Hai visto tutte le altre belle pagine di medicina su Gastroepato? |
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||