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Cause
di ematuria Il
sanguinamento può avvenire in qualsiasi parte dell'apparato urinario, in
particolare la provenienza del sangue in generale può dipendere da:
.
· Cause extraurinarie: ematuria in corso di malattie emorragiche (cfr La coagulazione parte I: come coagula il sangue? La coagulazione parte II: quando il sangue coagula troppo! La coagulazione parte III: quando ci sono malattie che non fanno coagulare il sangue! profilassi m. tromboembolica Gli studi per la profilassi del tromboembolismo venoso coagulazione intravasale disseminata, infiammazione degli organi adiacenti, impiego di farmaci anticoagulanti (cfr La terapia con anticoagulanti orali) Le
cause di sanguinamento che riteniamo più frequenti le abbiamo riportate
in grassetto. Sanguinamento
renale I globuli rossi possono provenire dai glomeruli renali, dive non debbono di norma filtrare, infatti il filtro renale quando è integro deve assolutamente impedire il passaggio dei globuli rossi nei tubuli renali e quindi nelle urine. Questa evenienza accade solo nelle glomerulo nefriti ed in questo caso i globuli appaiono deformati ed alterati (cfr glomerulopatie,nefriti Le infezioni delle urine, parte I Le infezioni delle urine, parte II) e formeranno dei cilindri ematici. La diagnosi si effettua con la biopsia. In
genere il sanguinamento si può avere nelle infezioni delle vie urinarie.
Classico esempio è il paziente ospedalizzato e con catetere vescicale,
col palloncino interno del catetere che sfrega contro la parete della
vescica, e la busta delle urine si riempie di un’urina rossastra. Più
raramente il sanguinamento renale è causato dalla rottura di una cisti, e
ciò accade nei pazienti con rene policistico, dove si può avere un
sanguinamento abbondante, specie dopo traumi alla loggia renale. Il
sanguinamento renale però può dipendere anche da un tumore renale, ma in
genere l’esordio è con ematuria microscopica. In soggetti che assumono
antiinfiammatori, per esempio la fenacetina, si può avere la necrosi
papillare e, di conseguenza, la ematuria. Perfino le malformazioni
dell’arteria mesenterica e dell’aorta che “schiacciano” la vena
renale ed impediscono il deflusso di sangue, sono causa di ematuria
imponente, nella sindrome dello schiaccianoci, da non confondere con
quella dell’esofago a schiaccianoci (cfr Nutcracker
esophagus) Sanguinamento
pelvico e uretrale
. Sanguinamento
vescicale La maggior parte delle ematurie però, come abbiamo già detto, riconoscono cause infettive (cfr Le infezioni delle urine, parte I Le infezioni delle urine, parte II ), cioè le cistiti nelle donne e nelle persone anziane. In questi casi si formano coaguli che vengono eliminati durante la minzione ed una ematuria con coaguli orienta la diagnosi verso un sanguinamento vescicale. Ma non è detta che non si tratti piuttosto di lesioni della parete vescicale, cioè i tumori infiltranti o quelli vegetanti, detti “papillomi”, che sembrano dei “cavolfiori” minuscoli e possono sanguinare. Infine anche i farmaci possono dare sanguinamenti dalal vescica, specie nei pazienti in tao. Sintomi Se
un paziente ha la cistite infettiva, oltre all'ematuria potrà presentare
stranguria, cioè minzione dolorosa,o disuria cioè minzione lenta e
difficile, come il prostatico che “sgocciola” urina, il cui mitto non
è imperioso(!), o ancora pollachiuria, cioè necessità di urinare
frequentemente anche e incapacità a saziare questo bisogno! Altre volte
c’è “urge incontinence”, cioè la vescica ipertrofizzata di un
prostatico scatta in automatico e sparge le urine senza che il soggetto
possa controllare la minzione. Diagnosi MAI
TRASCURARE UN’EMATURIA! La
diagnosi si pone con l’esame delle urine e l’urinocoltura che consente
una terapia antibiotica mirata. Quindi una ecografia o un urografia delle
vie urinarie, eseguita da radiologo esperto. Possono completare l’esame
una ecografia trans rettale se si sospettano problemi di ipertrofia o
lesioni prostatiche che vanno sempre accompagnate dalla ricerca del PSA o
la cistoscopia e l’esame bioptico o citologico, se c’è il sospetto di
lesioni (polipi, papillomi e lesioni infiltranti la vescica). Anche la TAC
e la RMN trovano indicazioni. Utile, infime, la biopsia del rene per la
diagnosi delle glomerulopatie. . nfine va ricordato che anche altre patologie tingono di rosso le urine: per esempio le urine diventano di colore “ marsala”, nell’ittero ostruttivo,(cfr L'ittero La bilirubina). Le urine si tingono di rosso anche in caso di mioglobinuria, cioè per eliminazione di mioglobina nelle “crash sindorme”, quando dopo un trauma avviene una lisi dei muscoli (!!), situazione pericolosa per il rischio di ostruzione tubulare o di emoglobinuria, causata da crisi emolitiche (cf anemie) es. nel favismo. Molto rare, ma altrettanto severe la porfirie in cui la colorazione rossa delle urine è data dalla porfobilina. In tutti i casi un corretto esame delle urine consente la diagnosi differenziale. |
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