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EMOCROMATOSI
appunti del
dott. Claudio Italiano
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Nel 1965 Trosseau
descrive un caso di emocromatosi nella letteratura francese. Da li
dobbiamo arrivare al 1966 epoca in cui viene identificato il gene
disvitale responsabile della malattia, denominato HFE, che determina
accumulo di ferro.
Fisiopatologia.
Il ferro, come sappiamo, è alla base
della sintesi dell’emoglobina e, nel capitolo sulle
anemie, avevamo ampiamente trattato il tema delle anemie
carenziali da ferro, cioè le a. sideropeniche; qui, viceversa,
parliamo di un incremento del dosaggio del ferro, che si accumula
nei tessuti e nel fegato, soprattutto.
Nella forma di
emocromatosi ereditaria si determina un elevato assorbimento
intestinale di ferro, dovuto esclusivamente al gene disvitale HFE.
Esiste pure
una forma più rara di emocromatosi causata da una
mutazione del gene che codifica per l'epcidina, una
proteina sintetizzata dal fegato che svolge un ruolo
chiave nell'omeostasi del ferro., poichè inibisce
l'assorbimento del ferro a livello intestinale e il
rilascio di ferro dai depositi (macrofagi e fegato).
Quando è mutata si realizza un incontrollato
assorbimento intestinale del ferro che si accumula
arrecando gravi danni. |
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Se
nell'organismo normale il peso totale di ferro è di
2-5 grammi, in un adulto con HHC si può raggiungere
i 40 grammi.Nel fegato i livelli normali di ferro
sono inferiori a 1.000 microgrammi per grammo di
peso secco, mentre nel fegato di un adulto con HHC
si superano i 10.000μg/g.
Esistono però degli
individui dove il ferro si accumula per altre cause:
-
Mancato utilizzo del
ferro, esempio nelle
anemie arigenerative, cioè in quelle che si definiscono “mielodisplasie”,
forme nelle quali il midollo è sostituito gradualmente da
tessuto fibroso e perciò mancano gli elementi dell’eritropoiesi;
-
In alcune forme di
epatopatie; chi vi scrive lavora in zone endemiche per “potus”,
cioè dove si beve un buon vino siciliano di collina, altamente
ricco di ferro e particolarmente corposo, che nulla ha a che
vedere col vinello del nord! In questi casi col potus si
accumula il ferro.
-
Atransferrinemia
congenita, forma rarissima geneticamente determinata, in cui
manca il veicolo del ferro.
-
Accumulo per mutazione
del gene TfR (transferrin receptor)
-
Accumulo africano
detto un tempo “ Morbo dei Bantu”, per assunzione di birra
fermentata in fusti di ferro.
Comunque sia i meccanismi
fisiopatologici coinvolti nel meccanismo dell’emocromatosi
ereditaria sono:
1.
Alterata funzione della
proteina HFE, costituita da tre catene alfa1, alfa2 ed alfa3, la cui
costituzione aminoacidica è alterata, con sostituzione di una
tiroxina con una cisteina in posizione 282 nella catena alfa3. Tale
proteina risulta stechiometricamente correlata col recettore TfR del
ferro. Da questa alterazione deriva un accumulo di ferro dovuto ad
esagerato assorbimento nei villi duodenali nelle cripte, poiché
all’apice del villo intestinale dell’enterocita esiste un'altra
proteina deputata al trasporto DMT1, che va in up-regulation nel
caso di pool di ferro ridotto.
2.
Aumento assorbimento
intestinale del ferro
3.
Dammo tissutale e
fibrogenesi, perossidazione lipidica; gli epatociti danneggiati
attivano le cellule del Kupffer che sono una specie di “cellule
spazzino” e queste a loro volta liberano citochine infiammatorie, e
citochine fibrogeniche il TGF-Beta (transforming Growth Factor-Beta)
.
Clinica
In genere è raro imbattersi in un
paziente con emocromatosi, ma ciò non è impossibile. I pazienti
vengono identificati poiché sono parenti di soggetti che già sono
stati inquadrati per questa malattia e ciò accade con semplici test
e screening. Il gene è diffuso in maniera eguale fra i due sessi, ma
sono colpite più spesso le donne, con rapporti di 8:1 o 2:1. ma
poiché le donne per gravidanza e per le mestruazioni perdono ferro,
ne deriva che è l'uomo più soggetto. Si arriva ad accumulare ferro
perfino per 40 g, contro i depositi normali di 2-5 g.
I segni sono:
Tutti i pazienti con emocromatosi
presentano elevati livelli di deposito di ferro. L’incremento delle
transaminasi (approccio
al paziente) è modesto. Con ripetuti salassi è possibile
ripristinare i livelli di ferro. Gli altri sintomi sono correlati
all’accumulo nei vari parenchimi di ferro.l’artropatia è dovuta ad
alterazioni della articolazione metacarpo-falangea con
restringimento dello spazio articolare, condrocalcinosi formazioni
di cisti la pigmentazione cutanea può essere caratterizzata da un
colorito bronzeo.
Diagnosi
I criteri diagnostici si avvalgono del
dosaggio dell’assetto del ferro:
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siero |
normale |
emocromatosi |
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Ferro
Saturazione transferrina
Ferritina maschio
“ femmine |
60-180 normale
20-50 %
20-200
15-150 |
180-300
55-100%
300-3000
250-3000
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Trattamento.
In genere si ricorre alla salassoterapia,
che va sempre condotta in centri specializzati, sotto il diretto
controllo del medico; il paziente va salassato e perde ogni volta
200 milligrammi di ferro, si procede per un anno e poi si
programmano salassi ogni 2-3 mesi.
Per approfondire il tema dell'emocromatosi e dei egni di
epatopatia:
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