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Endocardite, terapia e profilassi. appunti del dott. Claudio Italiano
La profilassi si attua con:
La vegetazione endocarditica rappresenta un focolaio infettivo nel quale le difese dell’ospite sono scarse. I batteri si impiantano sull’endocardio e sono difficilmente suscettibili ad antibioticoterapia. Infatti occorre trovare un antibiotico ad alta concentrazione, di lunga durata d’azione ed adeguato dosaggio, meglio se somministrato e.v. I germi si possono impiantare :
Cause di endocardite in cardiopatie sono:
Intanto non tutti i germi hanno la stessa sensibilità verso la penicillina; per esempio gli enterococchi resistono alle penicilline ed alle cefalosporine, e resistono agli amino glicosidi. Se però non presentano resistenza agli amino glicosidi, allora si possono impiegare l’associazione penicillina ed amino glicoside o vancomicina ed amino glicoside. Dopo la sostituzione di una valvola cardiaca con emocoltura positiva a questi germi occorre protrarre la terapia a 40 giorni o 15 se l’emocoltura è negativa. Nelle endocarditi da stafilococco su valvola nativa si impiegano l’oxacillina per 4-6 settimane ed un aminoglioside per 7-14 giorni. Se il germe non è sensibile ad oxacillina, si può impiegare la vancomicina o la teicoplanina. Se gli stafilococchi sono coagulasi negativi allora resistono alla meticillina e si devono impiegare tre molecole: vancomicina+rifampicina+amino glicoside. In caso si debba effettuare una terapia a prescindere dalla conoscenza del germe e in considerazione se la terapia vada attuata su valvola nativa o protesi. Poiché il germe sospettato è uno stafilococco comunitario si impiegherà oxacillina e gentamicina e se il paziente è allergico si potrà impiegare vancomicina e gentamicina. Se invece la valvola è protesica, sarà impiegata vancomicina + rifampicina+gentamicina.
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