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Appunti e riflessioni semiserie del dott. Claudio Italiano, internista ospedaliero Ecg, aritmie & device Le aritmie da causa extracardiaca L'ablazione mediante catetere nelle aritmie sopraventricolari - introduzione L'ablazione mediante catetere nelle aritmie sopraventricolari, vantaggio e rischi Il pacemaker, cos'è e a che serve? La fibrillazione atriale, una aritmia stupida e pericolosa. Che fare? Quando trattare? elettrocardiogramma ed onde T di ischemia Infarto ed elettrocardiogramma Deviazione dell'asse elettrico del cuore: che significa?
Tutti voi avrete certamente visto i telefilm americani che riportano episodi di medicina d’azione, con medici che resuscitano pazienti deceduti e corbellerie simili, così come dico io scherzando! In realtà la sanità è un sistema complesso, basato sulla scienza e non sulla fantascienza, sicuramente all’avanguardia da noi in Italia, nonostante quanto si dica e vi dicano!
Parliamo adesso della “defibrillazione”, cosa che avrete visto, come dicevo, in TV nei serial televisivi, tipo ER, medici in prima linea! Anche al sottoscritto è capitato più volte di dover defibrillare un paziente, per ripristinare il ritmo cardiaco, cosa che è avvenuta con successo solo qualche volta, purtroppo, stante le condizioni critiche! Che significa defibrillare? Intanto la parola “ fibrillare” vuol significare tremare, con scosse piccoli e frequenti, ma se è riferita al cuore può significare che c’è in corso una brutta aritmia, cioè il ritmo sinusale (non quello dei seni delle donne!!), cioè quello generato dal nostro naturale pacemaker o segna-passi, o centralina del cuore che genera il ritmo e cioè i battiti (detto appunto nodo del seno, da cui la parola “sinusale”) è stato sostituito da un ritmo caotico, caratterizzato all’ecg da onde strane, mentre in realtà il cuore non batte affatto, anzi è proprio paralizzato. Il paziente è giù per terra, in genere non respira, con le labbra cianotiche, sudato, talora con la schiuma alla bocca e l’occhio strano, fisso, sbarrato immobile, quasi come se l’anima sia volata via dal corpo ed il corpo si avvia all’exitus, cioè il paziente sta morendo!!
Che faccio?
INIZIO SUBITO manovre di rianimazione intanto dico a qualcuno di chiamare il 118, il numero nazionale dell'emergenza sanitaria, col primo telefono, cellulare compreso, cosa che è gratuita ed è possibile da qualsiasi cellulare, anche senza ricarica!
QUINDI RIANIMO, IN GENERE COSI:
A questo punto, il paziente comincia a diventare meno cianotico, e sembra dare qualche segno di reazione….Se tutto è OK, in genere, se lassù non lo vogliono, torna indietro con l’anima ed il corpo riprende alla grande e riapre gli occhi, se no voi continuate lo stesso anche per 30 minuti. Venga tenuto presente che le possibilità di salvare una persona in arresto cardio-respiratorio, con il conseguente danneggiamento dell'organo più importante, ossia il cervello, calano del 10% ogni minuto perso. Va ricordato inoltre che la manovra fondamentale per la vita è quella di mantenere con il massaggio e con la ventilazione bocca-bocca, bocca-naso (nel caso si incontrassero problemi nella bocca come rottura della mandibola gravi ostruzioni ecc) o una respirazione tramite pallone dotato di mascherina, detto di ambu, un afflusso costante e sufficientemente buono di sangue al cervello. Trascorsi, però 4 minuti di assenza di ossigeno al cervello, si va incontro a danni cerebrali in molti casi reversibili, dai 6 minuti di ipossia in poi i danni diventano irreversibili! Poi finalmente arrivano i nostri… cioè i signori del 118!
I dispositivi semiautomatici, invece, necessitano invece di un'interazione maggiore con l'operatore, che in questo caso è quasi sempre un medico, che deve attivare il comando di "analisi" per avviare l'esame del ritmo e quindi il comando "shock" se è necessario erogare la scossa. Alcuni defibrillatori consentono di attivare la carica e di scegliere l’intensità e di scaricare schiaccinado i due pulsanti presenti sulle manopole, che nel frattempo vengono poste sul torace del paziente come dalla figura.. |
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Ma certi dispositi addirittura sono in grado di evitare gli shock inappropriati, analizzando, come dicevamo la frequenza cardiaca, il tipo di ecg e gli artefatti: se il paziente si muove il tracciato viene alterato, oppure vi può essere un tracciato con fibrillazione striale, per esempio che si alterna a tachicardia ventricolare!!! |
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