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Durante
l’impiego di antibiotici o negli stati
febbrili aumenta il contenuto
gassoso dell’intestino o se la peristalsi è rallentata e prevalgono i
fenomeni putrefattivi, specie se gli alimenti sono stati carnei, mentre
nel caso delle verdure, prevale la flora fermentativa. Normalmente,
nell’arco della giornata, si producono da 1000-2000 cc di aria a cui va
ad aggiungersi il gas che dal circolo sanguigno si porta all’intestino.
Ovviamente sono i batteri che producono principalmente i gas intestinali.
Essi sono costituiti da: ·
Ossigeno ·
Idrogeno solforato ·
Scatolo ·
Idrogeno ·
CO2 La
flatulenza si può accompagnare a dolore
addominale, che è avvertito come sensazione di un “qualcosa che si
dibatte” nelle viscere con dolori che aumentano e diminuiscono in
intensità, specie se l’intestino è pigro e c’è stipsi.
.
·
Sindrome di Roehmeld-Ceconi:
dolori anginoidi da notevole sollevamento del diaframma ·
Sindrome di Rosenbach:
tachicardia ed aritmia ·
Sindromi viscero-cardiache o
iato-coronariche L’aria causerà una eruttazione, cioè emissione rumorosa attraverso la bocca dei gas dello stomaco che può essere emessa sotto comando, in genere per auto gratificarsi! Se però lo stomaco ha problemi funzionali come la gastroptosi o atonia gastrica e nell’ernia diaframmatica allora l’eruttazione può essere la conseguenza della patologia, per stasi gastrica e fermentazione dei cibi e lo stesso dicasi nella stenosi pilorica, cioè nel restringimento della valvola pilorica dello stomaco. Talora invece l’aria scende più in basso, nell’ultimo tratto del tubo digerente, cioè nel colon, dove si può bloccare a livello della flessura splenica o epatica e dare origine alla sindrome della flessura epatica e splenica, cioè a dolore intenso che solo la defecazione e la liberazione dell’aria può ridurre. |
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