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I
glucometri
appunti personali
da un congresso del dott.
Claudio Italiano, internista
L'impiego
dei glucometri è fondamentale per il buon controllo
glicemico. Ma la novità è che non solo esistono strumenti che
misurano la glicemia, ma anche altri parametri pericolosi per il
diabetico: colesterolemia e trigliceridi. Infatti numerosi studi
epidemiologici internazionali condotti su vasta scala hanno confermato
che tali fattori di rischio se adeguatamente controllati riducono
significativamente l'incidenza delle malattie
cardiovascolari che, a tutt'oggi, rappresentano la prima causa di
morte nei paesi economicamente più avanzati. Il monitoraggio
periodico di detti fattori è stato quindi inserito come primaria
attività preventiva nelle Linee guida sia Europee che Statunitensi (in
particolare le NCEP ATP III americane e
la
Third Joint Task Force Europea).Allo
scopo ricordiamo il modello "Multi-Care-In", un analizzatore
multiparametrico che consente appunto tali controlli avvalendosi di
differenti strisce per l'autocontrollo di tali parametri.
.
Metodiche utilizzate per il
funzionamento.
I
glucometri utilizzano due differenti metodiche per il controllo della
glicemia:
-
Fotometria
a riflessione, metodo enzimatico/colorimetrico
-
Metodo
elettrochimico/potenziometro
-
Il
primo che oggi si considera meno preciso, utilizza
riflessione della luce di un led rosso che va a colpire una
particolare area colorata. In pratica, il sistema è costituito da
una striscia reattiva che alla presenza di glucosio cambia colore.
Per tale motivo, appoggiando sull'area reattiva del sangue si avrà
un cambiamento di colore, che sarà tanto più intenso quanto più
sarà alto il livello del glucosio nel sangue (glicemia). La
macchina non dovrà fare altro che misurare quanto la striscia è
diventata colorata . Nella tecnologia reflettometrica il campione
di sangue viene filtrato dallo strato superiore della zona
reattiva passando in quello inferiore. Vengono così attivate una
serie di reazioni chimiche, l’ultima delle quali produce uno
sviluppo di colorazione: tanto maggiore è la concentrazione di
glucosio nel sangue tanto più colorata diventa la striscia.
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l'altra
metodica è più sofisticata e precisa e non si avvale della
misurazione di una variazione di colore, ma quantizza la presenza
e l'intensità di una corrente elettrica, creata da una reazione
chimica. In pratica il glucosio presente nel sangue innescherà
una reazione chimica in grado di generare una corrente elettrica
che sarà misurata dall'apparecchio.
Caratteristiche
dei glucometri.
Altri misuratori sfruttano l'immediatezza della semplicità d'uso come
caratteristica peculiare, nel senso che si rivolgono ad un pubblico di
persone anziane che fidano in queste peculiarità ma che pretendono
caratteristiche professionali ed attendibilità e precisione d'uso.
Viceversa altri tipi d glucometri di terza generazione si rivolgono ad
un pubblico più esigente e consentono l'interazione con il computer e
la trasmissione dei dati nel web, talora presso centri specialistici
di controllo. Robusti e maneggevoli, i nuovi glucometri sono dotati di
un’ampia zona di aspirazione a forma di Y, che consentono una
semplice e sicura applicazione del campione di sangue con una minima
quantità, solo 0,6 microlitri. Ogni confezione di strisce contiene
uno Smart Code o data-chip per la codifica, nel quale sono inserite
tutte le informazioni relative alle caratteristiche delle strisce che
si stanno utilizzando. Altri glucometri, invece, non necessitano dello
smart code.
Misurazione
della glicemia.
Per
procedere alla misurazione si punge il polpastrello con l'apposita
penna-pungidito, prestando attenzione che venga
punta la zona laterale del polpastrello, altrimenti sono dolori!
Quindi viene avvicinato il
polpastrello con la goccia di sangue verso la strisca: il capillare per
effetto della sua permeabilità "tira" a se il sangue
automaticamente ed attiva la reazione chimica e la lettura.
L’autocontrollo
della glicemia è raccomandato in tutti i pazienti trattati con insulina
ma esso è anche indicato
ed è consigliabile in tutti pazienti in terapia con nei pazienti in terapia
con ipoglicemizzanti orali secretagoghi e/o in coloro che non
raggiungono i target glicemici definiti (cfr cura
del diabete). L’autocontrollo
della glicemia è raccomandato nel diabete
gestazionale. Non vi sono evidenze sul ruolo dell’autocontrollo
glicemico nei pazienti in trattamento dietetico o con farmaci
insulinosensibilizzanti. L’autocontrollo
della glicemia deve essere inserito e far parte integrante di un programma
di educazione diabetologica da svolgere in accordo tra paziente ed
operatori sanitari,al fine del migliore utilizzo ed interpretazione dei
risultati per un continuo empowerment mirato per raggiungere gli obiettivi
concordati.
AUTOCONTROLLO
DELLA GLICEMIA
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