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Fegato,
colestasi, anticoncezionali e
gravidanza.
appunti
e riflessioni del dott.
Claudio Italiano, internista, epatologo
Le
malattie epatiche in corso di gravidanza includono quelle già presenti al
momento della gestazione, quelle che si manifestano per la gravidanza e
quelle proprie della gravidanza. Ma cosa può accadere ad una gravida,
quali patologie insorgono durante la gestazione? Cercheremo di chiarire
questi aspetti, trattando le principali problematiche che interessano una
gravida per quanto concerne il suo fegato, prima fra tutte, la sindrome
colestatica, cioè una rallentata escrezione di bile e di prodotti di
rifiuto contenuti in essa.
Le
malattie epatiche in gravidanza sono rappresentate da:
·
Test di anomalia della funzionalità epatica che si
osservano nel 5% delle gravide, almeno nelle donne occidentali;
·
Epatite
cronica di tipo B che è presente in 5-15 gravidanze su 1000, oggi
meno frequente grazie alla vaccinoprofilassi
·
Epatite
cronica di tipo C, oggi assai frequente nelle gravide, per lo meno
nell’1-3%, specie se hanno fatto uso di sostanze drogasti che endovena (oppiacei).
Quali
sono i test di funzionalità epatica alterati?
Noi
sappiamo che il fegato è un organo fondamentale nell’economia
dell’organismo; esso infatti produce proteine (sintesi dell’albumina),
escrezione dei prodotti di rifiuto del catabolismo dell’emoglobina
contenuta nel globulo rosso (bilirubina),
sintesi dei fattori della coagulazione vitamina K dipendenti (assetto
coagulativo), biligenesi , detossicazione dai farmaci ecc.
.
Ne
consegue che in gravidanza possono alterarsi i processi di escrezione
tramite l’emuntorio biliare delle sostanze dannose all’organismo, con
conseguenze stasi della bile, o “colestasi”.
|
Test
|
Effetto
|
Trimestre
di variazione massima
|
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Albumina
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Riduzione
della sintesi dal 10-60%
|
Secondo
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Gammaglobuline
|
Lieve
riduzione
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Fibrinogeno
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Incremento
del 50% (trombofilia)
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Secondo
|
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Transferrina
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Aumento
|
Terzo
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|
Bilirubina
|
Incremento
|
Terzo
|
|
Fosfatasi
alcalina
|
Incremento
x 2 o x 4
|
Terzo
|
|
AST
|
Incremento
lieve
|
|
|
ALT
|
Incremento
lieve
|
Terzo
|
|
Colesterolo
|
X
2
|
terzo
|
Allora
il medico che approccia la gravida deve valutare:
-
Prurito: la paziente
lamenta prurito, un prurito che interessa le mani e la pianta dei
piedi e poi tutto il corpo? Occcorre pensare alla colestasi, cioè
alla alterazione fine nella escrezione biliare ad opera dei colangioli
(ittero
bilirubina)
-
C’è nausea e vomito?
Si osserva nel 50% delle gravidanze, si può associare a cefalea,
dolore
addominale, ed edemi
periferici (gambe e caviglie gonfie), cioè alla pre- ed eclampsia,
una sindrome gravissima che può condurre a morte il feto e la
gravida.
-
C’è dolore,
ci sono contrazioni, mal di pancia? Attenzione a cistiti e contrazioni
dell’utero prima del tempo, occhio alle perdite ematiche dalla
vagina!! Sempre recarsi dal ginecologo o al pronto soccorso
dell’ospedale in caso di dubbio!
-
E’ comparso colorito
subittero delle sclere e delle congiuntive (gli occhi gialli?)
Pensiamo all’ittero e richiediamo i controlli del gruppo epatico:
bilirubina totale e diretta, fosfatasi alcalina, gamma GT, AST, ALT;
può darsi che si sia instaurata una sindrome col estatica della
gravida
-
Febbre,
malessere, urine schiumose, pensiamo alla eclampsia gravidica
(ipertensione, proteinuria, edemi declivi) oppure a malattie infettive
-
Comparsa di ecchimosi,
petecchie (sono come piccoli nei !!), subito una conta delle
piastrine, con emocromocitometrico, assetto coagulativo e pensare alla
sindrome HELLP, cioè una forma di anemia
emolitica, con calo delle piastrine ed incremento degli indici di
funzionalità epatica.
.
Alla visita il medico deve
ricercare: ittero, dolorabilità epatica, aia epatica ingrandita, edemi
periferici malleolari (gambe gonfie colonnari), asterissi, tremori delle
mani, ecchimosi e petecchie. Nelle donne con cirrosi
in gravidanza di può avere sanguinamento da varici esofagee (cfr Emorragie
gastrointestinali Linee
Guida Trattamento Emorragie Digestive
Linee
Guida Trattamento Emorragie digestive
da varici L'applicazione
di una sonda di Sengstaken-Blakemore) poiché il rischio di sanguinare
aumenta dal 20-27% e secondo altri autori fino al 50%. L’emorragia si
manifesta nel secondo o terzo trimestre di gravidanza; la mortalità
fetale è elevata e dipende dalle condizioni cliniche della madre e dal
compenso epatico; la nascita di feti morti
si aggira intorno al 13%. Anche l’epatite
A può essere presente in gravidanza, almeno in una su 1000 e la
prevenzione con immunoglobuline iperimmuni è sicura; l’epatite
B cronica i osserva in 5-15 su 1000 gravidanze mentre l’epatite
C influenza il feto solo se la carica di HCV RNA è elevata. Anche
assai frequenti sono le colecistiti e la colelitiasi in gravidanza.
Infine un discorso a parte
merita la sindrome col estatica correlata con l’impiego di
anticoncezionali, dovuta ad effetti collaterali dati dall’assunzione
della pillola estro-progestinica. Confronta la pagina su effetti
collaterali degli anticoncezionali estro-progestinici.
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