Herpes labiale e genitale

L’herpes labialis e genitalis

 

 

da appunti personali del dott. Claudio Italiano        

 

  Si tratta dell’infezione sostenuta da un virus  di cui il 90% della popolazione mondaliale è portatrice, o HSV-1 o herpes virus tipo 1; Si astima che l’80% dei soggetti vada in contro a recidiva almento una volta l’anno. La recidiva che si manifesta con sensazione spiacevole di edema al labbro, pizzicore, rossore e poi inizia la lesione come una specie di vescicola ripiena di liquido bianco-sieroso, che contiene il virus.

 

 Tipi di virus erpetici.

 L’HSV-1 e l’HSV2 fanno parte della famiglia degli herpesviridae, articolata in tre sottofamiglie. Ritratta di desossiribovirus, cioè il virus il cui menoma è costituito da DNA a doppio filamento, questi virus sono stati classificati in 8 gruppi e sono responsabili dell’insorgenza della gengivostomatite erpetica ma anche della varicella, l’HSV -3 o VZV e della varicella-zoster o herpes zoster o fuoco di S. Antonio;ancora abbiamo il virus della mononucleosi infettiva che da un’epatite e la mononucleosi infetti o malattia del bacio o virus di Epstein e Barr o HSV-4, ed il Citomegalovirus o HSV-5 o CMV.

 Cos’è un virus?

Virus è una parola latina che deriva da “virus-veneni”, cioè veleno, poiché i latini non conoscevano i virus e pensavano ai veleni. In realtà un virus è costituito da un astuccio detto envelope, di lipoproteine e da un core con materiale genetico rivestito da capside. Non è un’entità vivente, ma il virus necessita di una cellula per fare delle copie di se stessom, proprio come un CD o un DVD da soli non si possono copiare ma devono essere infilati dentro il portello del masterizzatore e, quindi, dentro un computer fornito di sistemi e programmi in grado di leggere l’informazione del disco e di farne delle copie! Avvenuto il contagio, in genere con un bacio, il virus si porta dentro le cellule parabasali e ne causa un danneggiamento, detto “degenerazione balloniforme”, dall’aspetto che assumo le cellule; poi furbamente si indova dentro i gangli nervosi e si nasconde fino a quando uno stress non lo farà riemergere. L’infezione primaria è una gengivostomatite erpetica, principale manifestazione di HSV-1.

 

Come si manifesta la lesione erpetica dell’herpes labialis?

 

 La lesione, nella fase prodronica, cioè iniziale, comincia con un pizzicore o prurito al labbro e sensazione di dolore ed edema fastidioso, per cui viene la voglia stupida di “spremersi il labbro” pensando a  qualche foruncolo; ma questa manovra non solo è inutile ma anche pericolosa perché rischiamo di infettare gli occhi col virus erpetico, specie se siamo portatori di lentine! Quindi mai toccarsi il labbro, ma anzi lavatevi sempre le mani! Poi compaiono le vesciole, biancastre e piene di liquido e, quindi, di virus, assai contagiose, sia le vescicole e sia il labbro nella fase prodromica; compare infine la crosta molle, che tentiamo di togliere, pensando sia una semplice pellicina (!!!) e poi la crosta dura; l’intero processo si estrinseca in circa 12 giorni o più, accompagnato dalla sensazione di un dolore sotto la mandibola: è il linfonodo infiammato, che sembra una ghiandola come una nocciola, dolente; nel frattempo ci viene una febbricola o ci sentiamo deboli e spossati. L’infezione si propaga anche con spazzolini da denti, tovaglioli, asciugamano e con tutti gli oggetti, compresi rasoi e forbicine che ci passano per mano. Chi vi scrive ne è stato affetto da tempo, fino a quando si è accorto che un dente cariato e “piombato” alla vecchia maniera, ne era la causa! Quindi occhi a fare controllare i denti!  

 

Cura dell' herpes.

Herpes al labbro superioreEsistono per fortuna delle creme (penciclovir ed aciclovir) che passate subito sul labbro, almeno 5-6 volte/die, in pratica ogni 2-3 ore, sono in grado di bloccare la reduplicazione del virus e le recidive. Come? Perché queste due molecole, di differente potenza farmacologia, ma io preferisco il penciclovir, sono in grado di bloccare la moltiplicazione del virus erpetico perché bloccano la DNA polimerasi virale perché si sostituiscono alla desossiguanosina trifosfato e fregano il virus! Il virus è quindi bloccato in questa sua moltiplicazione e le lesioni regrediscono. Il fatto, però che un soggetto vada spesso incontro ad infezioni erpetiche è indice di scarse difese immunitarie; delle cause di reinfezione, cioè le recidive, possono spiegarsi sui traumi (per esempio se vi baciate con foga!), peggio se la baciate laggiù!, oppure se avete preso freddo al volto, se avete preso sole, se state male di stomaco (per esempio enteriti o gastroenteriti, se avete mangiato pesante, se avete digerito male!), se avete mangiato cioccolato a josa o più semplicemente se state superando esami e siete sotto stress, col vostro sistema immunitario a pezzi! E’ possibile, nei casi più gravi, aggiungere in terapia delle molecole antivirali per os, per esempio il Valaciclovir cloridrato , però con i soldi! Perché il medico difficilmente ve lo prescriverà, a meno che non siate immunodepressi o affetti da patologie gravi come per esempio linfomi e leucemie.

QUANDO L'HERPES LABIALIS C'E'

Ovvero come prevenire la diffusione dell'infezione ad altre persone


QUANDO L'HERPES LABIALIS NON C'E'
Infezione da Herpes labialis


Ovvero come prevenire le ricadute


Le lesioni genitali da herpes genitalis.

 

vescicole ulcerate erpetiche su genitali di donnaIl virus chiamato Herpes simplex di tipo I può colpire non solo le labbra ma anche i genitali, le natiche o la zona anale. Si parla in questi casi di Herpes genitale, una malattia infettiva e contagiosa caratterizzata dalla comparsa di vescicole dolorose sulla pelle e sulle mucose dell'area genitale. Nonostante questo tipo di herpes sia spesso causato da un altro ceppo virale, chiamato herpes simplex di tipo II, anche gli herpes simplex di tipo I possono colpire la zona dei genitali. Le fastidiose vescicole possono svilupparsi anche all'interno della vagina, sulla cervice uterina e nell'uretra sia maschile che femminile e si accompagnano spesso all'ingrossamento dei linfonodi inguinali. Nell’uomo compaiono sullo scroto e sul glande e sul pene; è più facile che l’uomo contagi la donna col rapporto. Il decorso della malattia è simile a quello dell'herpes labialis: le piccole e fastidiosissime bollicine scoppiano trasformandosi in ulcerazioni poco profonde che cicatrizzano senza lasciare segni evidenti nel giro di due o tre settimane. Dolore e prurito locale possono però persistere anche per un mese dopo la scomparsa delle vescicole. Rispetto all'herpes labialis questo tipo di infezione è però più soggetta a complicazioni, specie in seguito al primo episodio che abbiamo visto essere generalmente più acuto e doloroso dei successivi. Febbre, emicrania, dolori muscolari, difficoltà e dolore nell'urinare possono infatti accompagnare la prima manifestazione clinica della malattia.

 

CURARE L'HERPES GENITALE

La scelta della terapia viene effettuata dal medico in base alla frequenza degli episodi e alla presenza contemporanea di altre malattie. I principi attivi più efficaci nel contrastare l'azione degli herpes virus sono l'acyclovir, il famciclovir e il Valacyclovir.

 

HERPES GENITALE E GRAVIDANZA

Un discorso a parte merita il trattamento degli episodi acuti di Herpes genitale in gravidanza. In questi casi può accadere che il virus infetti il neonato al momento del parto causando gravi complicazioni come alterazioni della vista, ritardo mentale o addirittura morte prematura. Il pericolo maggiore esiste se la malattia viene contratta per la prima volta durante la gravidanza, specie nel primo trimestre. Considerata la gravità di queste situazioni per scongiurare il rischio di contagio si ricorre spesso al parto cesareo. Se invece la donna ha già contratto la malattia nel corso della vita il rischio di infettare il figlio è molto basso.

 

Per approfondire il tema dell'Herpes :

L'herpes labiale e genitale

L'herpes zoster parte introduttiva

L'herpes zoster, forme cliniche e cura

Herpes zoster

 cfr indice di malattie infettive