--> Indice glicemico

 

 

indice glicemico

appunti personali del dott. Claudio Italiano, diabetologo

Cfr anche sostituzioni di alimenti nella dieta del diabetico

 

Il dott. Claudio Italiano, cell. 338 327 52 51Se sono affetto da diabete non possono cibarmi con qualsiasi alimento della famiglia dei carboidrati, anche se è importante che la mia dieta per il diabete sia equilibrata nell’apporto di nutrienti compresi i carboidrati.  Il controllo della glicemia, infatti, dipende anche dal tipo di carboidrati che introduco con l’alimentazione, se essi abbiano un indice glicemico alto o basso, se cioè siano facilmente assimilabili e determinino un’impennata glicemica o, piuttosto, la digestione e l’assimilazione sia graduale e cadenzata.

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 Per indice glicemico, cioè, si intende la velocità con cui un alimento causa un incremento della glicemia quando viene assunto con peso pari a 50 g di prodotto.  Tale indice glicemico è espresso in termini percentuali, rapportandone la sua assimilazione alla velocità con cui il glucosio puro viene assimilato, dando 100 al valore di tale assimilazione.

E’ chiaro che non tutti gli alimenti si comportano allo stesso modo; infatti nel processo di assimilazione dobbiamo tenere conto di:

  • Varietà

  • Grado di maturazione

  • Zona di produzione

  • Modalità di produzione

  • Contenuto in grassi, di proteine e di fibre

  • Tipo di conservazione

  • Cottura

  • Composizione in ingredienti

L’indice glicemico è assai utile per il paziente diabetico, poiché gli consente di capire anzitempo quale sarà l’effetto di un determinato cibo sull’impennata glicemica, che, in ultima analisi, è quella più pericolosa per i danni che determina nel tempo sul sistema dei vasi (la pericolosa glicemia post-prandiale).

Ma è davvero utile per il diabetico conoscerlo?

Certamente, conoscere l’indice glicemico è importante per il paziente diabetico, per consentirgli un ottimale compenso glicemico con la terapia (cfr La terapia con insulina La terapia del diabete orale, quando, come e perchè! )  e la dieta praticate.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Indice glicemico dei principali alimenti

Arancia

31-51

Banana

70

Biscotti es. oro saiwa

65

Coca cola

58

Croissant

67

Corn flakes

91

Fagioli

30

Fruttosio

19

Gatorade

85

Glucosio

100

Latte

27

Mela

28-44

Pane bianco

30-110

Pane integrale

53

Patate bollite

56-101

Pera

38

Pesca

28-56

Pesca in scatola

30-71

Riso

48-112

Zucchero di canna

68

Uva

46-59

Yougurt

36

Yougurt magro dietetico

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Altro concetto fondamentale che il diabetico deve conoscere è rappresentato dal contenuto in fibre della sua alimentazione in fibra; infatti la fibra forma delle soluzioni viscose nell’intestino che rallenta i tempi di svuotamento dello stesso e consente di fare “massa” fecale, cioè, per così dire, di appesantire la massa delle feci e consentirne un transito ottimale, evitando il rischio che si formino i diverticoli e determinano una buona sazietà, cosa importante specialmente nella dieta ipocalorica. 

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La frutta fresca contiene da 0,7 grammi del melone a 5,9 della mela cotogna ogni 100 grammi di prodotto, mentre la frutta secca nel contiene da 5 a 15 ed i cetrioli 0,75, contro i 7,5 dei carciofi. I legumi, che sono ideali per l’alimentazione del diabetico per il loro indice glicemico basso, contengono anche fibra da 10,6 a 17 grammi per 100. I cereali hanno un contenuto fino a 22; frutta ed ortaggi apportano anche vitamine e Sali minerali e non debbono mancare nell’alimentazione dei diabetici ed in generale.

 

La fibra può dividersi in :

·         Solubile: determina la formazione di una soluzione viscosa, che rallenta il transito intestinale ed aumenta la massa delle feci, conminore rapidità della degradazione enzimatica e, dunque, minore assorbimento dell’alimento stesso, specie dei carboidrati, cosa ottima ed auspicabile nel diabete

·         Insolubile: attiva la motilità intestinale ed in presenza di liquidi si accresce notevolmente la massa fecale, cosa ottimale nella stitichezza.

 

 

La fibra solubile è data da:

·         inulina (frutta, patate, aglio, verdura),

·         pectina (frutta, patate, carote, dolci e fagioli)

·         galattomannani (legumi)

·         gomme (avena, fagioli, legumi)

·         mucillaginie alghe

La fibra insolubile è data  da:

·         cellulosa (crusca, legumi, frutta, cereali integrali),

·          emicellulosa (crusca, legumi, frutta e vedura, cereali integrali)  

·         lignina (frumento, verdura, pere, fragole, prugne e pesche)

 

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