--> Ecg ed infarto
 

Ecg ed infarto

 

Nell’infarto del miocardio al tracciato ecg compaiono le onde di necrosi, di lesione e di ischemia

·        Nella prima fase dell’IMA, nel corso delle prime 3 ore,  compare una grande onda T d’ischemia subendocardica, molto alta e positiva, come puoi vedere sotto in V2-V3, onda a branche simmetriche ed appuntite come una "tenda di campo";

 

·        Nel corso delle successive prime 24 ore si attua una lesione sub-epicardica che comporta livellamento verso l’alto del segmento RS-T e può inglobare l’onda T, realizzando l’onda monofasica di Smith-Pardee. Questo puoi notare se osservi le derivazioni V2-V3 e V4, inoltre non c'è incremento delle onde r da V1 a V4. In questo caso la lesione si localizza in sede antero-setto-apicale

 

·        Nel corso dei primi giorni compare infine l’onda Q di necrosi ma l’onda di lesione sub-epicardica permane ancora per più giorni; l’ischemia sub-epicardica comporta la comparsa di un’onda T negativa ed appuntita e simmetrica (onda coronaria di Pardee)

 

 

E fino a qua tutto chiaro!

 

Ma quando c’è un BBS ed un infarto?

Quando c’è un blocco di BBS, per esempio nella ipertrofia del setto, il vettore cardiaco è alterato e maschera le onde di necrosi in D1 ed aVL.

Avremo:

·        Infarto postero-inferiore con onde QS in D2-D3-aVF

·        Infarto laterale se vi sono onde S profonde in D1 –aVL e V6

·        Infarto anteriore con aspetto rsR’ o qR in D1-aVL e V6, onda r diminuita d’altezza ed uncinatura di S da V1 a V2= segno di Cabrera

 

·        Inoltre in III c’è sopraslivellamento di ST

 

 

 

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