--> Le infezioni delle vie urinarie, eziopatogenesi e segni

 

 

Le infezioni delle vie urinarie, eziopatogenesi e segni - 1

appunti personali a cura del dott. Claudio Italiano       

 

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Le infezioni delle vie urinarie sono una malattia assai diffuse in tutte le fasce d’età.Rene e Nefrone

Si dividono in:

  • infezioni delle basse vie (cistite, uretrite, prostatite)

  • infezioni delle alte vie (pielonefrite).

Ancora di dividono in complicate e non :

  • complicate se si manifestano infezioni urinarie in un apparato con alterazioni anatomopatologiche. Per esempio nei quali sono presenti esiti di infiammazioni, infezioni o lesioni strumentali, calcoli renali, ipertrofia prostatica, inginocchiamenti dell’uretere, ptosi renale ecc.

  • Non complicate se il tratto interessato ha una normalità anatomopatologica.

Incidenza.

Essa varia tra il 2,3 % delle sole cistiti acute e si calcola che ogni anno l’11% delle donne vada incontro ad una cistite. Gli urologi lavorano per il 40% del loro tempo solo per le infezioni delle vie urinarie.

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Infezione delle vie urinarie, germi gram negativiGermi responsabili.

Le IVU acute (Infezioni Vie Urinarie) sono sostenute da:

  • Escheria coli dal 75% al 90%

  • Klebsiella spp.

  • Enterobacter spp.

  • Proteus spp.

  • Staphylococcus saprophyticus

  • Streptococcus faecalis

Perché ci sia un’infezione delle vie urinarie è necessario che sia soddisfatto un criterio diagnostico microbiologico:

  • isolamento dalle urine di microrganismi patogeni a concentrazione superiore a 100mila colonie per millilitro dalle urine.

Talora è possibile avere una batteriuria, cosiddetta senza sintomi, che dev’essere opportunamente interpretata, essendo molto frequente nelle donne in età fertile, ma tale evenienza, ricordiamolo, non ha un valore predittivo per infezione.

Clinicamente possiamo distinguere:

  • infezioni acute

  • infezioni croniche

  • infezioni ricorrenti

Chi vi scrive, per esperienza personale, segue una paziente che per ragioni di "vescica neurogena" è costretta a portare un catetere vescicale a permanenza, il quale, secondo il parere dell’urologo, non è possibile rimuovere; ebbene questa paziente va incontro ad infezioni urinarie che si ripetono, talora sostenute da germi difficili, poiché mai è stata condotta una terapia antibiotica adeguata, fino a quando non è giunta alla nostra osservazione. Sono stati isolati germi come la pseudomonas aeruginosa o e.coli patogeni.

MAI TENTARE DI EFFETTUARE CURE EMPIRICHE NELLE INFEZIONI DELLE VIE URINARIE: SI RISCHIA DI GENERARE RESISTENZA BATTERICA.

ETIOPATOGENESI DELLE INFEZIONI, CIOE’ CHE COSA LE DETERMINA?

Per quanto riguarda le cause, le infezioni urinarie sono riconducibili a due possibili situazioni:

  • dopo esecuzione di indagini diagnostiche (per es. cistoscopia, cateterismo vescicale, catetere a permanenza ) che favoriscono un insediamento su base "traumatica" dei microrganismi.

  • cistiti extraospedaliere (per es, germi patogeni che dall’intestino migrano nelle vie urinarie), infezioni favorite dalla vicinanza dell’ano, o perfino attraverso la sottile rete di vasi linfatici interni.

  • Soggetti prostatici ( ristagno di urina in vescica)

  • rapporti sessuali (un esempio classico è la cosiddetta "cistite da luna di miele").

  • Diabetici: in questo caso le infezioni urinarie sono spesso asintomatiche e possono essere sostenute anche da funghi come la Candida.

I sintomi per fascia d’età

Nel lattante. Nei primi mesi di vita le infezioni urinarie devono essere sospettate sulla base di alcuni disturbi:

  • Il bambino non cresce, piange, ha diarrea, vomita

  • Febbre o febbricola serotina

  • Urine maleodoranti.

  • Malformazioni dell’uretra, es. valvole

  • Reflusso vescico-ureterale

Nel bambino. I sintomi diventano poco a poco più simili a quelli dell’adulto:

  • Dolore quando urina o bruciore

  • Urina spesso

  • Febbre

  • Dolore all’addome

  • Dolore lombosacrale

  • Sicuro che non ha un’appendicite?? (Chi vi scrive può confermare che un suo figlioccio era affetto da dolore sovrapubico, scambiato per cistite ed infezione urinaria dal pediatra, è giunto al tavolo operatorio a 10 anni in peritonite, con 23.000 GB ed un’appendicite piena di pus e materiale fecaloide, enorme e pronta a perforarsi!!!!)

 

Nell’adulto. I segni sono:

  • Dolore e bruciore alla minzione sono i sintomi

  • bisogno urgente di urinare

  • sensazione di non avere svuotato completamente la vescica.

  • colore torbido delle urine a lavatura di pasta

  • odore delle urine pesante

  • presenza in esse di tracce di sangue (ematuria!).

  • dolenzia continua alla parte bassa dell'addome,

  • rara la comparsa di febbre.

  • In caso di infezione urinaria alta (pielonefrite) la febbre è invece elevata e spesso accompagnata da brividi, con nausea e brividi, dolore al fianco.

  • dolore al fianco,

  • alla schiena in sede lombare ed ai punti ureterali o nella zona inguinale, con dolore che raggiunge il testicolo o la vagina.

 

 

QUADRI CLINICI

  • Batteriuria asintomatica: cioè colonizzazione batterica senza invasione della mucosa delle V.U., cioè i batteri sono nelle urine ma non invadono le pareti delle vie urinarie, la loro carica si mantiene a livelli accettabili, sempre sotto 100.000 CFU/ml; ciò è possibile nelle donne, specie anziane, soprattutto se è stato posizionato un catetere vescicale.

  • Cistite acuta non complicata: nella donna adulta, non febbre, dolore sovrapubico, ematuria modica, con carica sui 100.000 CFU/ml;

  • Pielonefrite acuta: febbre e lombalgia, nausea e vomito, urosepsi; subito urinocoltura ed emocoltura.

  • Sindrome uretrale: cistite abatterica, causa disuria e pollachiuria ma l’urionocoltura è negativa. I microorganismi sono gli anaerobi, ureaplasma e chlamydia.

  • Cisite interstiziale: condizione dolorosa cronica della parete vescicale, pollachiuria con minzione di 60/100 volte.

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