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Le malattie
dell'ipofisi
da appunti
personali del dott.
Claudio Italiano, internista ospedaliero
Vedi anche su
Gastroepato:
La
Tiroide: parte introduttiva
L'obesità
e gli squilibri ormonali

Il sistema nervoso centrale
è connesso alla periferia del corpo, proprio come un computer con le sue
periferiche (stampanti, scanner, mouse ecc. Ciò è possibile poiché alla
base del cervello esiste una ghiandola che, pur appartenendo
all’encefalo, in realtà funziona da tramite tra cervello ed organi
periferici. Essa è l’'ipòfisi o ghiandola pituitaria, detta così
poiché produce ormoni; infatti una ghiandola è proprio questo: produce
sostanze dette “ormoni”, dal greco ormào, cioè invio segnali. E’
detta anche ghiandola endocrina (dal greco endòs crino, cioè secerno
dentro) poiché secerne verso l’ambiente interno del corpo.
Essa consta di due parti
dette lobi, strutturalmente e funzionalmente diversi, che controllano,
attraverso la secrezione di numerosi ormoni, l'attività endocrina ed i
metabolismi, cioè l’insieme delle reazioni che consentono la vita e
l’accrescimento e conservazione dei tessuti e l’attività di
riproduzione degli esseri viventi, insomma tutto l’insieme delle
principali funzioni vitali del corpo umano. La parte davanti o lobo
anteriore è l’adenoipofisi,
cioè la ghiandola vera, la parte di dietro la neuroipofisi, correlata con
il sistema nervoso.
Fisiologia
Questa ghiandola endocrina
è situata alla base del cranio all'interno della sella turcica, cosi
detta appunto per la forma, sella che è situata nell ‘osso sfenoide.
Pesa poco, 0.9 g.
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La Adenoipofisi
regola principalmente l’attività di:
Ciò avviene attraverso
l’azione di 6 ormoni diversi prodotti dalla adenoipofisi.
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·
Somatotropo,
indipendente dall'attività delle altre ghiandole endocrine; stimola la
deposizione del calcio nel tessuto osseo e la proliferazione delle cellule
cartilaginee, aumenta la massa dei muscoli scheletrici e stimola la
sintesi proteica. È detto anche ormone della crescita e la sua mancanza
causa l'arresto dello sviluppo staturale e ponderale dell'individuo.
·
Prolattina,
·
Follicolotropo,
per la fase del ciclo sessuale che conduce alla produzione del
follicolo;stimola le ovaie cioè a formare i follicoli e la secrezione dei
loro ormoni, estrogeni.
·
Luteotropo, o luteinizzante, della seconda fase del ciclo
responsabile della produzione del progesterone. Nell’uomo tali ormoni
regolano la spermatogenesi. (cfr
stress
)
·
Tireotropo, quello che stimola
la produzione degli ormoni
tiroidei
·
Corticotropo, che conduce alla
produzione degli ormoni del surrene.
·
La
neuroipofisi
E’ un’appendice
secretoria che produce:
-
ADH o vasopressina, che
controlla l'escrezione dell'urina da parte del rene e regola in tal
modo il ricambio idrico ed elettrolitico dei liquidi organici;
-
l'ossitocina che agisce
sull'utero, stimolandone le contrazioni in corso di parto
-
la prolattina, ormone
della lattazione e della sessualità ed eccitazione.
Esiste un sistema di
controllo della secrezione della ipofisi, molto fine e delicato. Guai, per
esempio, se la ghiandola produce ormone in eccesso! Pensiamo alla tiroide,
per esempio, dove l’ormpne TSH regola la liberazione di Ft3 ed Ft4; se
ciò non è regolagto con finezza si possono avere malattie gravissime che
vanno dal cretinismo ipotiroideo all’ipertiroidismo. La regolazione
dell’ipofisi è operata dall’ipotalamo, per così dire, il cervello
neurovegetativo, che libera i fattori di regolazione. Ma non finisce qui:
infatti la periferia, a sua volta, regola per feed-back, la produzione
dell’ipotalamo. Cioè, se per esempio ho poco ormone, la regolazione
consente l’aumento della produzione di ormone di rilascio, viceversa, si
avrà un feed-back negativo.
Infine esiste l’ormone
MSH, o intermedina, con azione sui melanociti, responsabili della
pigmentazione della pelle.
Patologia
Se questi meccanismi di
regolazione sono alterati, o se l'ipofisi è in qualche modo danneggiata,
si può verificare:
·
un'eccessiva produzione di ormoni (iperpituitarismo)
·
o una loro carenza (ipopituitarismo).
-
L'ipopituitarismo,che
nei soggetti giovani, si manifesta essenzialmente con il nanismo
ipofisario che dipende da deficienza di ormone somatotropo; se la
deficienza riguarda invece l'ACTH si ha insufficienza surrenale, con
diminuita capacità dell'organismo di rispondere alle infezioni e agli
stress.
-
L'iperpituitarismo,
dovuto in genere ai tumori all'adenoipofisi, riguarda anch'esso gli
ormoni somatotropo e corticotropo. L'eccesso di ormone somatotropo
determina due fenomeni diversi: se l'ipersecrezione esordisce prima
della completa maturazione delle ossa lunghe, lo scheletro continua ad
accrescersi dando luogo alla caratteristica sindrome del
gigantismo (alcuni giovani pazienti raggiungono altezze di
2,10-2,40 m) p l’acromegalia se si manifesta nell’adulto, con
accrescimento dei segmenti ossei periferici, per esempio alle mani o
ai piedi
-
Quando l'iperpituitarismo
riguarda l'ormone corticotropo (ACTH), si verifica una iperplasia dei
surreni e la malattia si chiama Sindrome di Cushing che dà luogo alla
caratteristica faccia a "luna piena", addome prominente, acne
ed irsutismo.
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index di endocrinologia
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