Cari navigatori,
poiché il vostro
dott. Claudio Italiano ha stasera un maledetto mal di denti, si
è preso la briga di scrivere questa pagina semplice sul "mal di
molare" per voi, sperando di darvi qualche buon consiglio!
Prima
di parlare
di mal di denti, cerchiamo di capire come è fatto un dente; il
dente, questo sconosciuto, non è fatto di osso, come potrebbe pensare
il volgo, ma presenta una struttura complessa, costituita da varie parti, una
porzione visibile che sporge nel cavo orale, la corona, una
porzione infissa dentro l’osso mascellare o mandibolare, detta
radice ed, infine, una parte intermedia detta colletto;
Il dente è un organo
appartente all’apparato digerente deputato alla masticazione e alla
triturazione del cibo. “Prima digestio fit in ore”, dicevano appunto
i latini, per significare che una buona masticazione è alla base
della digestione. Gli altri componenti del dente, i tessuti, sono
costituiti dallo smalto, il tessuto più duro che è costituito
da minerali per il 95%, translucido, solido, serve a triturare il
cibo, con i movimenti della masticazione; viene poi la dentina
che da al dente la colorazione, più fragile dello smalto ed
attaccabile facilmente dai batteri ed il cemento che ricopre
la radice. Ma la parte più importante che dovete conoscere è la
polpa del dente, poiché ogni dente ha una struttura interna
costituita da tessuto connettivo vascolarizzato ed innervato, con
vasi linfatici e sanguigni che conferiscono vitalità al dente. La
polpa è responsabile del dolore maledetto che vi prende quando il
dente è infiammato o infettato! Infatti il mal di denti altro non è
se non l’infezione della polpa detta pulpite ma talora esso
dipende dalla infiammazione del tessuto mucoso che ricopre un dente
in eruzione, pericoronite . Chi vi scrive oggi si è
documentato suo malgrado per un dolore lancinante, una pericoronite,
del dente del giudizio! Altre volte l’infiammazione è causata da
processi osteolitici, cioè che provocano la distruzione dell’osso,
localizzati nell’alveolo, cioè nella cavità dove alloggia il dente.
Mal di denti da pulpite
Tale
affezione dipende dicevamo dall’infiammazione della polpa, cioè
della struttura vascolare e vitale del dente, quando un processo di
carie, cioè una sorta di “buco” della corona si è
approfondito all’interno della polpa causando l’infezione per
ingresso dei germi. Tale infiammazione è causa di intenso dolore,
del tipo pulsante, “a martello pneumatico”, all’unisono con i
battiti del cuore che sono spesso accelerati per un concomitante
stato febbricitante. E’ un dolore insopportabile, mal localizzato; è
scambiato talora per una nevralgia dell’occhio o dolore
dell’orecchio! Stimoli come la masticazione, il freddo, i cibi dolci
lo possono scatenare. E’ il sintomo che ci fa andare dal dentista,
poiché solo il suo intervento è in grado di sedarlo; il dentista
infatti, combatte dapprima l’infezione, e procede poi denervando il
dente, asportando la sua porzione vitale, attraverso processi
terapeutici complessi, portandosi con lo strumentario dentro il
canale radicolare, cioè il tragitto canalicolare dove decorrono i
vasi ed i nervi dalle radici del dente e “raschiando” in anestesia
locale la polpa infiammata. Ma non sempre il processo infiammatorio
si manifesta come pulpite poiché talora si tratta di un ascesso
endodontico, cioè di una vera infezione batterica che serpeggia e di
diffonde nei tessuti e può fistolizzare in corrispondenza della
gengiva alla base di impianto del dente. Il dentista allora
interviene sempre con una detersione dei canali radicolari del dente
ed impiegando dinfettanti clorati in genere; i canali vengono poi
obliterati per impedire la risalita di materiale e di tessuto
nuovamente nei canali del dente. Il processo suppurativo può
estendersi nel tessuto paradontale (paradontite), causando la
piorrea, cioè il pus che fuoriesce tra i denti, ma ciò è evidente
solo nelle popolazioni denutrite, con scarse difese immunitarie.
Altro processo infiammatorio doloroso è la gengivite, cioè
l’infiammazione della gengiva, che è la mucosa rosea visibile
attorno alla corona, specie se il tartaro batterico ristagna tra i
denti causando quell’alito pesante di odore fecaloide!
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Altre cause di mal di denti:
·
Sinusite, cioè infiammazione dei seni, ma non delle
mammelle!
Si
tratta delle cavità situate nel massiccio faciale, che si infiammano
durante i processo di raffreddamento. L’infiammazione passa alla
polpa del dente .
·
precontatto occlusale.
Significa che un dente batte sull’altro di più e riceve
durante la masticazione un sovraccarico di forza. Per questo il
dentista quando medica un dente per occludere la carie, sta attento
a che i denti che combaciano l’uno sull’altro abbiamo una giusta
tensione durante la masticazione. Rapidamente il dentista asporta
l'eccedenza di materiale dentale naturale o artificiale, come un
restauro occlusale mal dimensionato o una corona incongrua.
·
litiasi pulpare.
E'
questa una particolare sindrome dolorosa dentale dovuta ad una
infezione cronica a cui consegue la formazione di un microcalcolo
dento la polpa. Il dolore è dovuto alla mobilità del calcolo nel
contesto della polpa, con conseguente stimolo delle fibre nervose.
·
frattura coronale o radicolare.
Il
dolore di denti conseguente a frattura è facilmente diagnosticabile,
con i moderni sistemi radiologici computerizzati; il dentista scatta
una lastra ai raggi X e si accorge subito della lesione.
·
Mal di denti da irritazione chimica .Gli
sbiancamenti dentali veramente efficaci vengono condotti con
l'applicazione sui denti di prodotti sbiancanti ad alto contenuto di
perossidi. In alcuni casi la polpa dentale può temporaneamente
subire un'iperemia da stimolo chimico provocando mal di denti che si
attenua e scompare naturalmente nel tempo massimo di 48 ore. Questo
disagio deve essere evitato dagli operatori accorti e sensibili con
l'applicazione topica di gel fluorato.
Cura del mal di denti.
Occorre sempre al più presto rivolgersi dal proprio dentista di
fiducia! Ma se non ci sono soldi, come facciamo?
Occorre procedere alla cura corretta che consta normalmentedi due
momenti:
·
Combattere l’infezione della polpa o l'ascesso.
Esistono farmaci, però, che possono aiutare nel tempo che intercorre
per ottenere l'effetto di guarigione prodotto dalle cure, come gli
antibiotici. Gli antibiotici non hanno alcun effetto nel caso di
pulpite, ma sono estremamente efficaci in caso di ascesso. Gli
antibiotici sono spesso in grado di provocare la remissione totale,
seppur temporanea, del mal di denti, portando molti ad abusarne.
Essi sono impiegati per os o per via sistemica, dietro prescrizione
di ricetta medica. In genera si impiega la Rovamicina cpr,
amoxocillina ed acido clavulanico od eritromicina. Tale impiego un
tempo trovava giustificazione nel fatto che l'endocardite
infettiva era dovuta ad un batterio trovato in bocca, lo
Streptococcus viridans, e con l’antibiotico si doveva impedire la
diffusione dell’infezione del germe.Oggi si è visto che spesso delle
procedure banali di tutti i giorni sono alla base delle infezioni
dei denti: come spazzolarsi i denti e passare il filo interdentale,
o masticare gomma, od usare lo stuzzicadenti sulle gengive fino a
farle sanguinare!! Perfino fare l’amore orale è una sorta di
rischio, perché batteri vengono ad infettare la mucosa orale! Quindi
per questo diciamo che l’impiego di antibiotici trova l’indicazione
principale negli ascessi. Talora è sufficiente un buon collutorio,
per esempio quelli a base di iodio.
·
Ma
il dolore?
Esso scompare quasi subito una volta rimosso lo
stimolo e non è mai spontaneo, ma provocato. Spesso è il primo
segnale di una carie. Il paziente non è in grado di localizzarlo,
esattamente il dente responsabile, ma solo un settore essendo il
dolore di origine pulpare, e pèuò essere riferito addirittura
all’occhio o all’orecchio. La prevenzione consiste in una buona
igiene orale per prevenire lo sviluppo delle carie. Ma se di
notte abbiamo dolore, allora lo possiamo combattere con farmaci
antinfiammatori. Se il dolore è alla mucosa orale, pennellature con
iodio collutorio saranno efficaci, specie nelle
pericoronite.
Allo stesso modo il dolore e il fastidio associati a
condizioni acute a carico della mucosa orale (per esempio
gengivostomatite erpetica, eritema multiforme) possono essere
alleviati da sciacqui o spray a base di benzidamina, fino
alla risoluzione della causa scatenante. In caso di febbre, può
essere comunque utile l'azione antipiretica di paracetamolo o
ibuprofene o la banale aspirina, purchè non siate allergici!
Gli analgesici oppioidi come diidrocodeina e petidina
agiscono sul sistema nervoso centrale e sono impiegati di norma nel
dolore
moderato e grave.
Utili anche le benzodiazepine, come il vecchio diazepam, per sedare
l’ansia e consentire di superare la notte! E poi subito di corsa dal
dentista, euro e mutui e prestiti permettendo!!