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Chi di voi
non ha sofferto di una
candidosi? Chi non ha avuto quel fastidioso
rossore sotto le ascelle o all’inguine, o sotto le pieghe mammarie, o le
secrezioni ed il bruciore vaginale o il prurito e la balanopostite da
candida?
Sicuramente molti dei nostri navigatori hanno sofferto di ciò. Ma cerchiamo di capire come si
cura una micosi.
Fattori
favorenti
Rappresenta
il 30-40% delle cause di vaginite; 3/4 delle donne in età fertile
presentano almeno un episodio nel corso della vita, quelle perdite
strane, come se si trattasse di pezzi di ricotta.
I
miceti si virulentano solitamente per modifiche del pH e/o della flora
acidofila vaginale (ad es. in seguito a trattamenti antibiotici
sistemici che distruggono la flora saprofita). La trasmissione sessuale
è possibile ma non obbligata: da qui la necessità di curare la coppia,
cosa importantissima, altrimenti, con i rapporti sessuali, si avrebbe
una reinfezione di entrambi all’infinito.
Trattamento
Sono
efficaci e spesso sufficienti le sole terapie topiche; significa cioè
che ci si può curare con un preparato topico, dal greco topòs, cioè per
uso locale, non un topicida!!
Andranno
impiegate le candelette vaginali o gli ovuli, a base di farmaci azoici, con
farmaci azolici (100 mg/die la sera prima di coricarsi, per 7 giorni)
Ketoconazolo (o Chetoconazolo),
Itraconazolo, Fluconazolo,
Miconazolo;
questi
farmaci, cioè gli azolici
bloccano la sintesi dell'ergosterolo, componente indispensabile delle
membrane dei funghi, per azione selettiva su un Citocromo P450 fungino.
o, in alternativa, si può usare la vecchia Nistatina
(100
mg la sera prima di coricarsi, per 7-10 gg), talora associato ad aaltri
farmaci (es. macmiror complex o fasigin N).
La terapia
sistemica, cioè che si diffonde in tutto l’organismo, è efficace anche
in dose singola (es. fluconazolo 150 mg in unica somministrazione).
Nella
decisione di prescrivere una terapia sistemica con azolici, dovrebbe
essere considerato principalmente il rischio di interazioni
farmacologiche anche gravi (vedi tabella nel risguardo di copertina) e
di induzione di ceppi resistenti.
Il
trattamento del partner non si è dimostrato utile, tranne nel caso di
candidosi vaginali ricorrenti.
L’impiego
di lavande vaginali, anche se con prodotti antisettici (es. iodofori), è
utile ma non risolutivo. E’ importante utilizzare detergenti a pH acido7
Cheilite
angolare
Fattori
favorenti e trattamento
Si tratta
di una fastidiosa lesione dell’angolo della bocca, dovute a lieviti del
genere Candida, specie Albicans, Kruseii, glabrata. Solitamente
correlata a condizioni quali edentulia, protesi fisse e apparecchi
ortodontici, succhiamento del pollice che favoriscono la malocclusione e
la fuoriuscita di saliva con macerazione delle commissure. Non occorre
confondere questa affezione con la glossite di Hunter o le carenze
vitaminiche. In genere ciò è possibile quando il soggetto è
immunodepresso:
diabetico,
affetto da HIV, in chemioterapia ecc. In questi
casi è sufficiente un trattamento con nistatina, o con farmaco azoico
topico. Esiste consenso sull’utilizzo in terapia di nistatina topica 4
volte al dì o di un farmaco azolico topico 2 volte al dì per 2
settimane, es. il fluconazolo a 100 mg/die per 7-14 gg.
Esso è efficace e viene facilmente assorbito. Per le infezioni da
microrganismi resistenti al fluconazolo può essere utlizzato l'itraconazolo.
La terapia topica può non essere sufficiente nei pazienti
immunocompromessi ed è preferibile un antimicotico triazolico.
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