Le micosi, la cura

Le micosi: la terapia

 

a cura del dott. Claudio Italiano

Le notizie terapeutiche qui contenute sono semplicemente delle informazioni scientifiche che non possono essere usate per automedicarsi: è solo il vostro medico il responsabile di ogni trattamento terapeutico, specie in caso di  cura delle infezioni da funghi.Chi di voi non ha sofferto di una candidosi? Chi non ha avuto quel fastidioso rossore sotto le ascelle o all’inguine, o sotto le pieghe mammarie, o le secrezioni ed il bruciore vaginale o il prurito e la balanopostite da candida?    Sicuramente molti dei nostri navigatori hanno sofferto di ciò. Ma cerchiamo di capire come si cura una micosi.

Fattori favorenti

Rappresenta il 30-40% delle cause di vaginite; 3/4 delle donne in età fertile presentano almeno un episodio nel corso della vita, quelle perdite strane, come se si trattasse di pezzi di ricotta.

 

I miceti si virulentano solitamente per modifiche del pH e/o della flora acidofila vaginale (ad es. in seguito a trattamenti antibiotici sistemici che distruggono la flora saprofita). La trasmissione sessuale è possibile ma non obbligata: da qui la necessità di curare la coppia, cosa importantissima, altrimenti, con i rapporti sessuali, si avrebbe una reinfezione di entrambi all’infinito.

Trattamento

Sono efficaci e spesso sufficienti le sole terapie topiche; significa cioè che ci si può curare con un preparato topico, dal greco topòs, cioè per uso locale. Andranno impiegate le candelette vaginali o gli ovuli, a base di farmaci azoici, con farmaci azolici (100 mg/die la sera prima di coricarsi, per 7 giorni) Ketoconazolo (o Chetoconazolo), Itraconazolo, Fluconazolo, Miconazolo; questi farmaci, cioè gli azolici bloccano la sintesi dell'ergosterolo, componente indispensabile delle membrane dei funghi, per azione selettiva su un Citocromo P450 fungino. o, in alternativa, si può usare la vecchia  Nistatina (100 mg la sera prima di coricarsi, per 7-10 gg), talora associato ad aaltri farmaci (es. macmiror complex o fasigin N). La terapia sistemica, cioè che si diffonde in tutto l’organismo, è efficace anche in dose singola (es. fluconazolo 150 mg in unica somministrazione). Nella decisione di prescrivere una terapia sistemica con azolici, dovrebbe essere considerato principalmente il rischio di interazioni farmacologiche anche gravi (vedi tabella nel risguardo di copertina) e di induzione di ceppi resistenti. Il trattamento del partner non si è dimostrato utile, tranne nel caso di candidosi vaginali ricorrenti. L’impiego di lavande vaginali, anche se con prodotti antisettici (es. iodofori), è utile ma non risolutivo. E’ importante utilizzare detergenti a pH acido7 .

Cheilite angolare

Fattori favorenti e trattamento

Si tratta di una fastidiosa lesione dell’angolo della bocca, dovute a lieviti del genere Candida, specie Albicans, Kruseii, glabrata. Solitamente correlata a condizioni quali edentulia, protesi fisse e apparecchi ortodontici, succhiamento del pollice che favoriscono la malocclusione e la fuoriuscita di saliva con macerazione delle commissure. Non occorre confondere questa affezione con la glossite di Hunter o le carenze vitaminiche. In genere ciò è possibile quando il soggetto è immunodepresso: diabetico, affetto da HIV, in chemioterapia ecc.  In questi casi è sufficiente un trattamento con nistatina, o con farmaco azoico topico. Esiste consenso sull’utilizzo in terapia di nistatina topica 4 volte al dì o di un farmaco azolico topico 2 volte al dì per 2 settimane, es. il fluconazolo a 100 mg/die per 7-14 gg. Esso è efficace e viene facilmente assorbito. Per le infezioni da microrganismi resistenti al fluconazolo può essere utlizzato l'itraconazolo. La terapia topica può non essere sufficiente nei pazienti immunocompromessi ed è preferibile un antimicotico triazolico.

Trattamento

Le Linee Guida della Infectious Diseases Society of America 2 suggeriscono come primo approccio terapeutico nistatina orale 5-10 ml (2 ml nei neonati) della sospensione contenente 100.000 UI/ml, 4 volte al dì per 7-10 gg. E’ possibile confezionare ghiaccioli con nistatina congelando la sospensione diluita a metà con acqua per prolungare il contatto orale del prodotto.

Le infezioni gravi sistemiche .

Rappresentano un capito a sé, ma sempre più frequente di infezione ospedaliera. E’ a tutti noto come un soggetto, specie se anziano, specie se sottoposto a terapia antibiotica massiva, o se immunodepresso, possa presentare una micosi sistemica del tipo delle Aspergillosi. L’aspergillosi colpisce più spesso le vie respiratorie. Amfotericina (è preferibile la formulazione liposomiale in presenza di insufficienza renale e tossicità) o voriconazolo possono essere indicati per il trattamento dell'aspergillosi. Caspofungin e itraconazolo rappresentano farmaci alternativi nei pazienti refrattari o intolleranti all'amfotericina. L'itraconazolo è indicato anche per il trattamento dell'aspergillosi broncopolmonare allergica.

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